Plovdiv, una delle città più antiche del mondo!

Giungo a Plovdiv come prima tappa del mio mini tour in Bulgaria. E’ la seconda città della Bulgaria per numero di abitanti e un luogo di origini antichissime. I primi insediamenti risalgono a oltre 6000 anni. Fu fondata dai Traci nel IV secolo a.C., poi fu conquistata da Filippo II di Macedonia che la rinominò FIlippopoli. Seguì la dominazione romana e quella turco ottomana. Tutti questi popoli hanno lasciato tracce ancora visibili in città. Grazie a questo suo ricco patrimonio storico-culturale Plovdiv è stata nominata Capitale della Cultura Europea nel 2019.

Mappa delle attrazioni
Stadio Antico di FIlippopoli
Knyaz Alexander I street è la principale via del centro storico di Plovdiv e, con i suoi 1750 metri, si vanta di essere l’area pedonale più lunga d’Europa. Il suo sottosuolo ospita lo Stadio Antico di FIlippopoli, una struttura romana lunga 240 metri e larga 50 metri, in grado di ospitare fino a 30.000 spettatori. Oggi è visibile solo la parte settentrionale dello stadio.

Moschea Dzhumaya
A brevissima distanza sorge la Moschea Dzhumaya, costruita nel XV secolo e considerata la più antica dei Balcani. Le moschee sono presenti in molti centri cittadini bulgari in quanto esiste una storica minoranza musulmana che si è sviluppata durante il periodo ottomano. Negli anni del comunismo la libertà religiosa era stata soppressa e, quindi, le moschee erano state chiuse. Dal 1989 hanno ricominciato ad operare.

Quartiere di Kapana
Il vicino Quartiere di Kapana è considerato il più vivace della città per la quantità di bar e per la vita notturna. Questo era la vecchia zona dei bazar che, purtroppo, durante il comunismo sono stati chiusi in quanto il commercio privato non era ammesso. A partire dai primi anni ‘90 è iniziata un’opera di riqualificazione dell’area che è stata trasformata in una zona della movida. Architettonicamente è ancora possibile scorgere la sua struttura originaria con vicoli stretti e strade acciottolate.

Casa Kuyumdzhioglu
In zona più collinare si incontrano, invece, le vecchie case in stile rinascimentale bulgaro del XIX secolo, appartenute a ricchi mercanti. L’innesto di elementi tradizionali bulgari, come le decorazioni barocche, nello stile rinascimentale, le rende molto particolari. Il palazzo più rappresentativo è Casa Kuyumdzhioglu, oggi Museo Etnografico di Plovdiv. E’ un edificio molto bello.

Hisar Kapia
Facendo pochi passi si torna indietro di otto secoli; Hisar Kapia è l’antica porta medievale, uno dei pochi elementi che rimangono delle mura difensive dell’antica città.

Chiesa dei Santi Costantino ed Elena
E sempre a brevissima distanza c’è la Chiesa dei Santi Costantino ed Elena, uno dei simboli di Plovdiv, dedicata a Costantino il Grande che autorizzò la libertà di culto nel 313 d.C. Il suo alto campanile è visibile da vari punti della città.

Complesso archeologico di Nebet Tepe
Sulla cima della stessa collina si arriva al complesso archeologico di Nebet Tepe dove convivono le rovine delle civiltà multiple che qui si sono insediate nei secoli: traci, romani, bizantini. Il sito è in fase di restauro, quindi le testimonianze storiche non risultano particolarmente significative. Si gode, però, di una vista a 360° sulle pianure e colline circostanti. Si capisce intuitivamente perché tutte le civiltà decisero di insediarsi in questa zona da cui è facile controllare il territorio.

Teatro Romano
La testimonianza più significativa della ricca storia di Plovdiv è, senza dubbio, il Teatro Romano che, ancora oggi, viene utilizzato per spettacoli ed eventi. Il suo stato di conservazione è ottimo in tutte le sue parti: orchestra, scena e cavea.

Per concludere
A Plovdiv si incontrano architetture diverse che convivono le une accanto alle altre e che ci mostrano il passato secolare di questo territorio. Una città piacevole da un punto di vista monumentale e storico dove il visitatore entra facilmente a contatto con la sua complessità. Una tappa importante che può essere considerata una sintesi della storia della Bulgaria.

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