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A Montreal in Autunno

Vieux Port di Montreal

Montreal è la prima tappa del tour autunnale in Canada. Al nostro arrivo in città, una nevicata improvvisa imbianca tutto e, nel giro di poche ore, il paesaggio si  trasforma in uno scenario monocromatico. Se da un lato la neve ha reso più complicati alcuni spostamenti, dall’altro ci ha regalato atmosfere uniche e poco conosciute ai turisti che, di solito, scelgono di visitare la capitale del Québec nei mesi più caldi.

Mappa delle attrazioni

Gli edifici coloniali e il Vieux Port

La visita di Montreal parte dagli edifici coloniali attraverso un breve percorso a piedi che ci porta al Vieux Port, il luogo dove ha avuto origine la città. 

Era il punto di approdo delle navi commerciali provenienti dall’Europa che, risalendo le rive del fiume San Lorenzo, giungevano nel cuore del Nord America. Raggiunse la massima espansione nel XIX secolo, per poi subire un declino inarrestabile nel XX secolo. Qui si trovano tutti gli edifici storici della città; le sue strade acciottolate e le architetture d’epoca che ci ricordano la lunga e profonda presenza francese nella regione. Il Château Ramezay, la residenza storica del governatore di Montreal, oggi Museo Storico della città, è uno splendido esempio di architettura coloniale francese del XVIII secolo, reinterpretato con materiali e soluzioni costruttive pensate per resistere agli inverni nordamericani.

Château Ramezay a Montreal

L’Hôtel de Ville di Montreal è stato progettato per richiamare esplicitamente l’Hôtel de Ville di Parigi. Il suo stile classico monumentale, tipico della Francia di fine ‘800, trasforma questo angolo della città in uno scorcio che ricorda la capitale francese.

Hôtel de Ville di Montreal

Anche il Marché Bonsecours, lo storico mercato pubblico di Montreal, è un esempio di architettura neoclassica in Canada. Il suo elemento più distintivo è la Cupola Argentata che fungeva da punto di riferimento per i marinai che risalivano il fiume San Lorenzo. Oggi è un centro culturale e commerciale che ospita negozi di artigianato, ristoranti e sale per eventi.

Marché Bonsecours a Montreal

Place Jacques-Cartier è, solitamente, una luogo vivacissimo, animato da bar, ristoranti, tavoli all’aperto, chioschi di fiori e artisti di strada. E’ il cuore pulsante della vita culturale e sociale a Montreal. Purtroppo, le condizioni meteorologiche durante la nostra visita non ci hanno permesso di coglierne l’aspetto più vibrante; in compenso, abbiamo potuto ammirarne con calma le architetture storiche e coloniali, avvolte da un’atmosfera insolita e silenziosa.

Place Jacques-Cartier a Montreal

A prima vista il Porto Vecchio ci sembra, a causa della neve, come una pista da pattinaggio deserta. Il bacino è quasi completamente ghiacciato e ricoperto da un manto bianco. In uno scenario così sospeso, la ruota panoramica, con i suoi 60 metri di altezza, diventa l’unico elemento capace di spezzare la monotonia del paesaggio. Immobile e priva di illuminazione, sembra dimenticata in questo luogo e, proprio per questo, appare come un’immagine unica e surreale.

Tutt’intorno si vedono i vecchi capannoni industriali, un tempo utilizzati per le merci e oggi trasformati in luoghi di intrattenimento. L’atmosfera industriale di questo angolo contrasta con lo stile europeo delle vie che si trovano nelle vicinanze.

Ruota Panoramica al Porto Vecchio di montreal

Basilica di Notre-Dame di Montreal

La Basilica di Notre-Dame di Montreal è un capolavoro neogotico, ispirato volutamente all’omonima Cattedrale di Parigi. Costruita in pietra grigia locale, ha nelle due imponenti torri laterali gli elementi più iconici. Il portico è costituito da tre grandi archi e, sopra di essi, in altrettante nicchie, si trovano tre statue bianche, rispettivamente della Vergine Maria, San Giovanni Battista, patrono dei canadesi francesi, e San Giuseppe, patrono del Canada. A differenza di molte cattedrali gotiche, dove le vetrate raffigurano scene bibliche, quelle della Basilica di Notre-Dame di Montréal raccontano la storia della fondazione di Montréal. Anche in una giornata innevata e silenziosa, la basilica conserva tutta la sua solennità e il suo fascino senza tempo.

Basilica di Notre-Dame di Montreal

Parc du Mont-Royal

Il Parc du Mont-Royal, polmone verde di Montreal, si estende su una grande collina da cui la città prende il nome. Il parco si sviluppa su diversi chilometri di sentieri naturalistici, ideali per passeggiate e trekking a stretto contatto con la flora e la fauna locale. In questo particolare momento dell’anno, la neve trasforma il paesaggio e ci regala scorci unici e pittoreschi, rendendo l’esperienza ancora più suggestiva.

Parc du Mont-Royal

Uno accanto all’altro convivono due grandi cimiteri: il Cimitero Protestante di Mont-Royal e il Cimitero Cattolico di Notre-Dame-des-Neiges. Insieme formano la necropoli più grande dell’America del Nord. Sono luoghi frequentati, perché offrono spazi di silenzio e riflessione immersi nella natura, dove il tempo sembra rallentare e la città resta lontana.

Cimitero Cattolico di Notre-Dame-des-Neiges a Montreal

Mont-Royal è rinomato anche per le magnifiche viste panoramiche che offre sullo skyline della città e sul suo porto; Tra gli edifici moderni emergono le cupole delle chiese storiche, creando un affascinante contrasto tra antico e contemporaneo.

vista da Parc du Mont-Royal a Montreal

La neve, che a prima vista ci aveva preoccupato, diventa per noi motivo di gioia e divertimento. Improvvisamente ritorniamo bambini e giochiamo a tirarci palle di neve e a costruire pupazzi.

Parc du Mont-Royal

Le Village

Passiamo velocemente da Le Village, il quartiere dell’inclusività, che sicuramente avrebbe meritato più tempo durante il nostro soggiorno.  E’ nato negli anni ‘80 per creare uno spazio sicuro per la comunità LGBTQ+. Ai giorni nostri il concetto di inclusività è stato esteso a tutte le identità, culture e stili di vita. E’ pieno di bar, ristoranti,  locali notturni e arte urbana. Rappresenta simbolicamente una Montréal aperta, progressista e multiculturale. Purtroppo lo vediamo in un momento in cui è poco animato e non possiamo vivere le vibrazioni di cui tutti parlano.

China Town

In quanto città multietnica e multiculturale, a Montréal sono presenti aree storicamente legate alle diverse comunità che nel tempo vi si sono trasferite in massa. Questi quartieri raccontano storie di migrazioni, tradizioni e identità, trasformando la città in un mosaico di culture, lingue e sapori che convivono armoniosamente. China Town è una delle aree più antiche, fondata nel XIX secolo come luogo di insediamento per gli immigrati asiatici. La sua architettura richiama elementi tipici dei Paesi di origine dei suoi abitanti, creando un’atmosfera immediatamente riconoscibile. Oggi è frequentata sia dai residenti sia dai turisti, soprattutto per la varietà e la qualità dei suoi ristoranti, dove è possibile gustare ravioli, noodles e molte altre specialità della cucina cinese.

China Town a Montreal

Petite Italie

Petite Italie è il quartiere storico degli immigrati italiani a Montréal. A differenza di altri “quartieri italiani” nel mondo, spesso ridotti a semplici stereotipi a fini turistici e commerciali, qui si respira davvero l’atmosfera del Bel Paese. Le insegne di molti esercizi sono in italiano, la comunità si ritrova ancora in luoghi simbolici come Casa d’Italia e non è raro sentire parlare la lingua anche tra le seconde e terze generazioni. È un luogo autentico, che ho apprezzato profondamente.

Petite Italie a Montreal

Una specialità di Montreal: la Poutine

Nonostante il contenuto calorico non indifferente, a Montréal bisogna assolutamente provare la poutine, uno dei piatti simbolo del Québec, a base di patatine fritte, cagliata di formaggio e salsa gravy. È incredibilmente buona… e, se la si mangia a pranzo, si può tranquillamente risparmiare sulla cena!

La poutine

Per concludere

Montréal non ha deluso le mie aspettative e la neve, che inizialmente avevo considerato un ostacolo per il mio programma di viaggio, si è rivelata in realtà un valore aggiunto. È una città fortemente progressista, dalle vibrazioni altissime: un’energia che mi piacerebbe ritrovare in qualunque angolo del mondo.

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