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Le Tre Città, fortificazioni sul Mediterraneo

Le Tre Città

Quando si parla delle Tre Città si fa riferimento a Birgu (Vittoriosa), Isla (Senglea) e Bormia (Cospicua). Questa fu l’area dove i Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni si insediarono nel 1530 quando arrivarono a Malta. Scelsero Birgu come capitale, in luogo dell’antica Mdina, in quanto offriva un porto naturale profondo e ben protetto. I Cavalieri, infatti, non erano solo un ordine religioso, ma una vera e propria potenza navale: la loro sopravvivenza e il loro potere dipendevano dal controllo del mare.

Il Forte Sant’Angelo esisteva già, ma venne profondamente rafforzato, mentre intorno ad Isla furono costruite nuove mura, con l’obiettivo di respingere gli attacchi dell’esercito ottomano. Riuscirono a resistere al Grande Assedio di 4 mesi nel 1565. Tuttavia, consapevoli che il pericolo non era finito, continuarono a potenziare le fortificazioni delle città e delle aree circostanti. In questo contesto nacque anche La Valletta, fondata subito dopo l’assedio come nuova capitale fortificata dell’Ordine.

Il doppio nome di ognuna delle Tre città nasce dalla pratica dei cavalieri di affiancare un nome ufficiale a quello popolare

Mappa delle Tre Città

Mappa delle Tre Città

Birgu (Vittoriosa)

Birgu è la più antica delle Tre Città ed è la penisola situata nella parte orientale di questo territorio. La sua maggiore attrazione è il Forte Sant’Angelo, un antico castello che i Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni trasformarono in una vera e propria fortezza rinascimentale.

Forte Sant’Angelo a Birgu

Costruito su un promontorio roccioso, è un insieme di bastioni irregolari e sovrapposti in modo tale che, se il nemico superava le prime mura, ne trovava altre a difesa. In questa piccola città fortificata e autosufficiente vivevano i cavalieri, pronti a resistere agli assedi.

Birgu vista dal traghetto

Fuori dalla fortezza, i cavalieri costruirono le loro abitazioni e i loro ospedali. Quello che viene chiamato il Collacchio è un labirinto di strade acciottolate e tortuose dove si incontrano ancora oggi le antiche costruzioni in pietra calcarea di Malta con i tipici balconi in legno colorato.

il Collacchio a Birgu

Isla (Senglea)

Sulla penisola di fronte a Birgu sorge Isla, anch’essa affacciata sul Grande Porto. Prima dell’arrivo dei cavalieri era una lingua di roccia quasi disabitata. Tuttavia, la sua posizione era altamente strategica: controllarla significava impedire al nemico di bombardare Birgu dal lato opposto. Per questo motivo furono costruite mura aggiuntive, così da proteggere il porto. 

Isla (Senglea)

Bormia (Cospicua)

Bormia fu l’ultima delle Tre Città a nascere, solo nel XVII secolo. I cavalieri iniziarono ad edificare le Mura della Cottonera, un’ulteriore barriera che avrebbe bloccato i nemici se questi fossero riusciti a superare Birgu e Isla. 

Oggi questa è la più popolosa e grande delle Tre Città. Camminando tra le sue strette strade si nota la fusione degli elementi architettonici militari dei cavalieri con l’edilizia tradizionale maltese.

Bormia (Cospicua)

Per Concludere

Nelle Tre Città, l’austera architettura militare si fonde con i colori vivaci del Mediterraneo, creando contrasti pittoreschi. Un contesto unico e sorprendente che merita di essere visitato.

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