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Itinerario di 12 giorni in Messico

Itinerario di 12 giorni in Messico

A distanza di un anno, ritorno in America Latina, la zona del mondo che amo maggiormente. Coordino il viaggio Trittico Maya di Avventure nel Mondo: un itinerario di 12 giorni in Messico che tocca la capitale, Città del Messico, e quattro stati messicani: Chiapas, Campeche, Yucatán e Quintana Roo.

In questo diario di viaggio racconto giorno dopo giorno il nostro itinerario, le tappe, le esperienze e le meraviglie che abbiamo incontrato lungo il cammino.

Il Messico che andiamo a scoprire è soprattutto quello storico: il Paese delle grandi civiltà precolombiane, della colonizzazione, dell’indipendenza e di quel straordinario melting pot di culture che ancora oggi lo caratterizza.

È un viaggio intenso, sia per i ritmi sia per le emozioni. E come potrebbe essere altrimenti? Vedere con i propri occhi le testimonianze e le eredità lasciate dalle popolazioni indigene d’America è un’esperienza difficile da descrivere a parole.

Mappa del viaggio

Si parte

Giorno 1 – 08/08/2026

Si parte da Fiumicino alle 13:00 con un volo Air Canada diretto a Toronto. Dopo un paio d’ore di scalo, ci imbarchiamo sul volo per Città del Messico.

È un viaggio lunghissimo, che ci porta nella capitale messicana alle 23:30, giusto in tempo per qualche ora di riposo prima di iniziare il nostro tour.

Città del Messico

Giorno 2 – 09/08/2026

Alle 8:00 siamo pronti per iniziare ad esplorare Città del Messico. La nostra guida ci aspetta nella hall dell’hotel e, insieme, ci dirigiamo verso il Museo Nazionale di Antropologia, dove avremo il nostro primo affascinante incontro con la storia e le civiltà precolombiane del Messico.

Attraversiamo il Bosque de Chapultepec, soffermandoci sul Monumento a los Niños Héroes, sull’Avenida Juventud Heroica e sul Castello di Chapultepec.

Entriamo finalmente nel Museo Nazionale di Antropologia, dove trascorriamo ben tre ore esplorando le numerose sale. Ci soffermiamo in particolare sulla Sala Azteca, dove è custodita la celebre Pietra del Sole, e sulle sezioni dedicate alla civiltà Maya, ricche di reperti e testimonianze di una storia millenaria.

Quando usciamo è ormai ora di pranzo e decidiamo di rimanere nel Bosque de Chapultepec, dove assaggiamo del gustoso cibo di strada. Assistiamo anche alla Danza de los Voladores, un antico rito precolombiano dichiarato Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO nel 2009.

Nel pomeriggio ci spostiamo nel quartiere di Coyoacán per visitare la Casa Museo di Frida Kahlo. Trascorriamo circa un’ora all’interno della celebre Casa Azul, immergendoci nella vita e nelle opere della grande artista messicana.

Una volta usciti, raggiungiamo il Mercado de Coyoacán, un luogo autentico e vivace dove è possibile osservare da vicino la quotidianità dei suoi abitanti e lasciarsi conquistare dai colori, dai profumi e dai sapori della vita messicana.

Museo Nazionale di Antropologia

Città del Messico e Teotihuacan

Giorno 3 – 10/08/2026

Ritroviamo la nostra guida al mattino per continuare ad esplorare Città del Messico

La prima tappa è Plaza de la Constitución, meglio conosciuta come Zócalo, il cuore della capitale messicana. Qui si incontrano e si sovrappongono le diverse anime della città: le radici azteche, il passato coloniale e la vita politica del Messico moderno.

I resti del Templo Mayor raccontano la storia di Tenochtitlán, l’antica capitale azteca che sorgeva proprio in quest’area. La Catedral Metropolitana rappresenta invece una delle più importanti testimonianze del periodo coloniale, mentre i palazzi che circondano la piazza sono ancora oggi il simbolo della vita politica e istituzionale della capitale.

Passiamo anche nei pressi di Plaza de las Tres Culturas e del Palazzo delle Belle Arti, prima di dirigerci verso il Santuario di Nostra Signora di Guadalupe, il cuore spirituale e culturale del Paese, simbolo indiscusso dell’identità messicana e uno dei santuari più visitati al mondo.

Da qui proseguiamo verso Teotihuacan, l’antica metropoli pre-azteca che raggiunse il suo massimo splendore tra il I e il V secolo d.C., arrivando a ospitare oltre 125.000 abitanti. Intorno al 650 d.C. la città venne abbandonata, dopo un misterioso incendio che ne segnò il declino.

Quando, nel XIV secolo, gli Aztechi scoprirono le imponenti rovine, la città era ormai da secoli disabitata. Furono loro a darle il nome di Teotihuacan, il luogo dove nascono gli dèi, e a chiamare i due principali templi Piramide del Sole e Piramide della Luna, secondo la propria visione del cosmo.

In serata ci spostiamo in aeroporto per prendere il volo diretto a Tuxtla Gutiérrez. È il momento di lasciare la capitale e iniziare una nuova parte del nostro viaggio alla scoperta del Chiapas.

Teotihuacan

Canyon del Sumidero – San Juan Chamula – San Cristóbal de las Casas

Giorno 4 – 11/08/2026

Iniziamo a esplorare il Chiapas dal Canyon del Sumidero, un’imponente gola le cui pareti raggiungono i 1.000 metri di altezza. Simbolo identitario del Chiapas, il canyon è oggi un’area naturale protetta, popolata da numerose specie della fauna locale.

Il tour in barca dura circa due ore. Oltre a rimanere incantati dalle spettacolari pareti verticali che ci circondano, abbiamo la possibilità di avvistare diversi coccodrilli, colonie di aironi bianchi, pellicani, avvoltoi e persino alcune scimmie ragno che si spostano agilmente tra gli alberi.

Nel primo pomeriggio raggiungiamo San Juan Chamula, dove visitiamo la Chiesa di San Juan Bautista, uno dei luoghi più significativi per comprendere il sincretismo religioso che caratterizza questa comunità. Qui la tradizione cattolica si fonde con le antiche tradizioni ancestrali dei Maya Tzotzil, creando una forma di culto unica e profondamente legata alla cultura locale.

Nel tardo pomeriggio arriviamo a San Cristóbal de las Casas, dove abbiamo ancora un po’ di tempo per esplorare la città e scoprire come la sua architettura coloniale conviva armoniosamente con le tradizioni delle comunità Tzotzil e Tzeltal.

Passeggiando tra le sue strade e le sue piazze è facile incontrare persone che indossano gli splendidi abiti tradizionali, spesso tessuti e ricamati rigorosamente a mano. Un primo assaggio della straordinaria ricchezza culturale che caratterizza il Chiapas.

Canyon del Sumidero

Agua Azul

Giorno 5 – 12/08/2026

Un lungo tragitto di circa cinque ore ci porta oggi verso Palenque. Il viaggio è però tutt’altro che monotono: lungo il percorso facciamo tappa alle Cascate di Agua Azul, uno spettacolare susseguirsi di salti d’acqua che scendono lungo terrazze calcaree.

Grazie alla particolare composizione geologica dell’area e alla presenza di minerali, l’acqua assume una splendida tonalità turchese, creando un paesaggio davvero suggestivo.

È anche l’occasione per concederci un po’ di relax. In alcuni punti è infatti possibile immergersi nelle piscine naturali e rinfrescarsi nelle giornate più calde, circondati dalla rigogliosa vegetazione tropicale.

In serata giungiamo a Palenque.

Agua Azul

Palenque – Campeche

Giorno 6 – 13/08/2026

Alle 8:00 siamo all’ingresso del sito archeologico di Palenque. Incontriamo la nostra guida, che ci introduce alla storia di uno dei siti Maya più importanti del Messico, sviluppatosi tra il 250 e il 900 d.C. e raggiungendo il suo massimo splendore durante il regno di Pakal il Grande.

Ed eccoci finalmente a pochi passi dal Tempio delle Iscrizioni, la piramide monumentale più importante del complesso e uno dei simboli di Palenque. Visitiamo anche l’adiacente Palazzo, residenza ufficiale del sovrano e della sua famiglia, e il Gruppo delle Croci, formato da tre templi dedicati al Sole, alla Croce e alla Croce Fogliata, elementi legati alla cosmologia Maya e al potere reale.

Terminata la visita della zona archeologica, ci addentriamo nella giungla circostante. Quelle che a prima vista sembrano semplici colline ricoperte di vegetazione sono in realtà piramidi, templi e complessi residenziali, inghiottiti dalla foresta nel corso dei secoli.

È una foresta viva e rumorosa, dove è facile avvistare uccelli tropicali e sentire il caratteristico verso delle scimmie urlatrici. Tocchiamo con mano anche imponenti alberi secolari e scopriamo alcune delle piante che i Maya utilizzavano per le loro proprietà medicinali. Un’esperienza che rende ancora più affascinante la visita a Palenque, dove archeologia e natura sembrano fondersi in un unico, straordinario paesaggio.

Ci spostiamo poi a Campeche, una tappa intermedia nel nostro viaggio dal Chiapas verso lo Yucatán. La città ci offre l’occasione di conoscere la storia di uno dei centri più importanti e prosperi della regione durante la dominazione spagnola, quando il suo porto rappresentava un punto strategico per i commerci e le rotte marittime.

Palenque

Cimitero di Pomuch – Uxmal –  Cenote Sambulá de Pebá – Merida

Giorno 7 – 14/08/2026
Sulla strada per Uxmal, facciamo tappa al Cimitero di Pomuch dove scopriamo una delle tradizioni più singolari della cultura maya contemporanea.

In questa piccola cittadina, infatti, l’antico concetto maya della morte si è perfettamente fuso con la tradizione cattolica, dando vita a rituali e usanze che ancora oggi vengono tramandati di generazione in generazione.

Alle 10:00 siamo all’ingresso del sito archeologico di Uxmal, uno dei più importanti esempi dell’architettura Maya in stile Puuc.

La Piramide dell’Indovino, con la sua caratteristica forma ellittica, è la prima grande meraviglia che incontriamo. Ma anche l’eleganza delle decorazioni del Quadrilatero delle Monache e la maestosità del Palazzo del Governatore rimarranno a lungo impresse nella nostra memoria.

A colpire è anche il livello di conoscenza astronomica raggiunto dai Maya e il modo in cui questa si rifletteva nell’architettura e nell’organizzazione dei loro edifici. Osservare come il movimento degli astri abbia influenzato la progettazione di un’intera città è qualcosa che lascia davvero a bocca aperta.

Dopo pranzo raggiungiamo il Cenote Sambulá de Pebá, il primo cenote che incontriamo lungo il nostro viaggio. Di piccole dimensioni e immerso in un’atmosfera ancora selvaggia, ci introduce al suggestivo mondo sotterraneo dello Yucatán.

In questi luoghi, l’aspetto ludico si intreccia con la sacralità della cultura Maya, che considerava i cenote come porte d’accesso al mondo degli inferi e luoghi di grande importanza spirituale. Un contrasto affascinante, che rende l’esperienza ancora più suggestiva.

Nel tardo pomeriggio raggiungiamo Merida, giusto in tempo per esplorare la sua splendida piazza principale e assistere a una dimostrazione del gioco della palla maya, un’antica tradizione che affonda le sue radici nella storia precolombiana della regione.

Uxmal

Chichén Itzá – Cenote Ik-Kil

Giorno 8 – 15/08/2026

E’ il grande giorno, quello in cui visiteremo Chichén Itzà, uno dei siti archeologici più celebri al mondo e inserito tra le Nuove Sette Meraviglie del Mondo.

Alle 8:00 siamo già ai cancelli d’ingresso, pronti a esplorare questa straordinaria città maya. Chichén Itzá raggiunse il suo massimo splendore tra il IX e il XIII secolo, periodo durante il quale furono realizzati molti dei monumenti che ancora oggi possiamo ammirare.

La Piramide di Kukulkán, conosciuta anche come El Castillo, è senza dubbio il simbolo più famoso del sito: una straordinaria sintesi dell’ingegno architettonico e delle conoscenze astronomiche dei Maya.

Ma Chichén Itzá non smette di sorprendere. Non lascia indifferenti nemmeno il Grande Campo del Gioco della Pelota, il più grande di tutta la Mesoamerica, dove si svolgevano le partite del celebre gioco rituale maya.

Chichén Itzá

La giornata è ricca di meraviglie e, subito dopo aver lasciato il sito archeologico, ci dirigiamo verso il Cenote di Ik Kil, uno dei più iconici e suggestivi dello Yucatán.

A differenza del Cenote Sambulá de Pebá, quello di Ik Kil è completamente aperto verso il cielo. Profondo circa 26 metri, visto dall’alto regala uno spettacolo davvero suggestivo: le pareti ricoperte di vegetazione scendono verticalmente verso le acque scure e cristalline.

Ma è entrando in acqua che l’esperienza diventa ancora più emozionante. Immergersi nelle sue acque sotterranee, circondati dalla vegetazione e dalla luce che filtra dall’apertura superiore, dà la sensazione di essere completamente immersi nella natura.

In serata raggiungiamo Tulum.

Cenote di Ik Kil

Tulum – Isla Mujeres

Giorno 9 – 16/08/2026

Alle 8:30 siamo al Parque del Jaguar, all’interno del quale si trova il sito archeologico di Tulum, uno dei siti Maya più celebri e suggestivi del Messico.

Affacciata direttamente sul Mar dei Caraibi e arroccata su una scogliera alta circa 12 metri, Tulum deve gran parte del suo fascino proprio alla sua posizione. Il Castillo, il principale edificio del complesso, domina la costa e offre uno scenario spettacolare, con il blu intenso del mare a fare da sfondo alle antiche rovine Maya.

Partiamo poi alla volta di Puerto Juárez, dove arriviamo intorno alle 14:00 per imbarcarci alla volta di Isla Mujeres.

È il momento di rallentare finalmente i ritmi e concederci un po’ di relax. Dopo giorni intensi tra siti archeologici, città coloniali e paesaggi naturali, possiamo finalmente goderci la spiaggia, rinfrescarci nelle acque cristalline del Mar dei Caraibi e lasciarci conquistare dai colori dei tramonti sull’isola.

Tulum

Isla Mujeres

Giorno 10 – 17/08/2026

Un’altra giornata all’insegna del relax! Mentre alcuni compagni di viaggio scelgono di dedicarsi a qualche escursione, io preferisco trascorrere ancora qualche ora in spiaggia, prima di concedermi una passeggiata alla scoperta del centro di Isla Mujeres.

In serata raggiungiamo Cancún, dove trascorriamo la notte come base logistica in vista del volo del giorno successivo. Dopo tanti giorni di viaggio, è ormai tempo di prepararci al rientro.

Isla Mujeres

Si parte

Giorno 11 – 18/08/2026

Giornata dedicata al volo. Si parte ad ora di pranzo per Montreal e dopo uno scalo di tre ore ci imbarchiamo sul volo per Roma.

Arrivo in Italia

Giorno 12 – 19/08/2026

Arriviamo a Roma in mattinata e, dopo un viaggio lunghissimo, ci dirigiamo ognuno verso casa.

Il Trittico Maya è un viaggio che rimarrà a lungo impresso nella mia memoria. Da Città del Messico al Chiapas, passando per gli straordinari siti archeologici Maya, i cenote dello Yucatán e le spiagge caraibiche, sono stati dodici giorni intensi, ricchi di emozioni e di luoghi incredibili.

Un concentrato di storia, cultura, natura e tradizioni che difficilmente si riesce a vivere in un periodo di tempo così breve. Un viaggio intenso, ma proprio per questo ancora più indimenticabile.

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