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Cosa vedere nel Canyon del Sumidero

Cosa vedere nel Canyon del Sumidero

Durante un viaggio in Messico vale sicuramente la pena raggiungere il Chiapas, uno degli stati del sud del Paese, per lasciarsi incantare dalle sue bellezze naturali e scoprire come le tradizioni indigene si siano mescolate a quelle coloniali. In questo post ti racconterò cosa vedere nel Canyon del Sumidero, una delle meraviglie naturali più spettacolari del Chiapas e, senza dubbio, una tappa da non perdere durante un viaggio in questa regione.

Natura e storia

Il Canyon del Sumidero è un’imponente gola naturale formatasi circa 35 milioni di anni fa e modellata nel corso del tempo dall’azione erosiva del fiume Grijalva, che ancora oggi lo attraversa. È diventato uno dei simboli del Chiapas, non solo per la sua straordinaria bellezza paesaggistica, ma anche per la storia che lo lega alla resistenza delle popolazioni indigene durante la conquista spagnola.

L’ingresso al canyon si trova a circa 20 minuti da Tuxtla Gutiérrez, la capitale del Chiapas. Una volta arrivati all’imbarcadero di Chiapa de Corzo, dopo aver indossato il giubbotto salvagente, si sale a bordo delle tipiche lance che percorrono il fiume Grijalva e possono ospitare fino a circa 25 persone.

La navigazione è il modo migliore per scoprire il Canyon del Sumidero e permette di ammirare da vicino le sue pareti rocciose, che in alcuni punti raggiungono altezze impressionanti.

Chiapa de Corzo

Le pareti rocciose

Subito dopo la partenza, il letto del fiume inizia a restringersi. Le sponde pianeggianti lasciano spazio alle prime pareti rocciose, che diventano sempre più alte man mano che si procede con la navigazione, fino a raggiungere quasi 1.000 metri di altezza.

Proprio qui si lega una delle storie più drammatiche associate al Canyon del Sumidero. Secondo la tradizione locale, nel 1532, ormai circondati e senza possibilità di fuga, gruppi di indigeni si sarebbero gettati dalle pareti più alte del canyon per sottrarsi alla sottomissione e alla schiavitù imposte dai conquistatori spagnoli.

Una storia drammatica che ha contribuito a rendere il Canyon del Sumidero un luogo dal forte valore simbolico per il popolo del Chiapas.

Le pareti rocciose

I coccodrilli americani

Iniziamo a incontrare anche la fauna selvatica che vive lungo le sponde del canyon. Sulle rive fangose è facile avvistare diversi coccodrilli americani, che possono raggiungere i 3-4 metri di lunghezza e presentano una caratteristica colorazione grigio-olivastra o marrone chiaro. Di solito ignorano le imbarcazioni turistiche e rimangono immobili a scaldarsi al sole.

Essendo animali a sangue freddo, il momento migliore per avvistarli è al mattino, quando escono dall’acqua e si distendono sulle rocce calde per regolare la temperatura corporea. Spesso rimangono immobili con la bocca spalancata: in questo modo riescono a disperdere il calore in eccesso.

E, naturalmente, questa loro abitudine li rende anche soggetti perfetti per le fotografie dei turisti!

I coccodrilli americani

Scimmie ragno

Sui rami che sporgono dalle pareti del canyon, invece, le protagoniste sono le scimmie ragno. Questa specie si caratterizza per gli arti lunghi e sottili e per la coda prensile, che utilizza come un vero e proprio quinto arto. Quando si muovono tra i rami utilizzando tutti e cinque gli arti, ricordano davvero dei giganteschi ragni.

Durante il passaggio delle imbarcazioni sembrano mostrare una certa indifferenza nei confronti dei turisti e continuano tranquillamente le loro attività, saltando da un ramo all’altro, compiendo acrobazie e dondolandosi nel vuoto, a volte rimanendo appese soltanto con la coda.

Scimmie ragno

Gli uccelli

Il Canyon del Sumidero è un vero e proprio paradiso per gli appassionati di birdwatching: qui sono state censite oltre 190 specie di uccelli. Durante la nostra navigazione abbiamo avuto la fortuna di avvistare anche la garzetta nivea, un airone di medie dimensioni originario del continente americano.

Il suo piumaggio bianco e candido la rende facilmente riconoscibile tra le rocce e la vegetazione che ricopre le pareti del canyon. In alcuni momenti è possibile osservarla immobile lungo le sponde del fiume, intenta a cercare la sua prossima preda.

La garzetta nivea

Colonie di avvoltoi neri americani popolano alcuni punti del canyon, soprattutto nelle zone in cui l’altezza delle pareti rocciose crea ampie aree d’ombra e frescura. 

Gli avvoltoi neri americani

Tra le specie autoctone più curiose che si possono incontrare durante la navigazione c’è il pellicano bruno, un uccello imponente che può raggiungere un’apertura alare di circa due metri e mezzo e avere un becco lungo fino a 35 centimetri.

La sua presenza nel Canyon del Sumidero è particolarmente interessante, perché si tratta principalmente di un uccello legato agli ambienti costieri e alle zone umide. Trovarlo qui, tra le pareti rocciose e le acque del fiume Grijalva, è quindi un avvistamento davvero suggestivo.

Il pellicano bruno

La Grotta dei Colori

Una delle fermate più suggestive e mistiche del Canyon del Sumidero è la Grotta dei Colori, la Cueva de colores. All’interno di questa particolare cavità, le pareti rocciose mostrano sfumature che vanno dal rosa al verde e al giallo, create dalla presenza di diversi minerali e dalla crescita di alghe.

Oltre alla sua bellezza naturale, la grotta è anche un luogo di culto e devozione. Al centro della cavità si trova una statua della Vergine di Guadalupe, davanti alla quale i barcaioli lasciano ogni giorno fiori freschi, candele e piccole offerte votive. Un gesto semplice, fatto per chiedere protezione e rendere omaggio a questo luogo considerato speciale.

È una delle tappe della navigazione in cui la bellezza del paesaggio si intreccia maggiormente con la spiritualità e le tradizioni locali.

La Grotta dei Colori

Árbol de Navidad

L’Árbol de Navidad, l’Albero di Natale, è probabilmente l’attrazione naturale più famosa e fotografata del Canyon del Sumidero.

Si tratta di una grande formazione rocciosa che, vista dal fiume, ricorda incredibilmente la sagoma di un gigantesco abete natalizio. La particolare forma è dovuta alle concrezioni calcaree che, nel corso del tempo, hanno creato una serie di sporgenze sovrapposte, simili ai rami di un albero.

A rendere ancora più suggestivo il paesaggio contribuisce la vegetazione che ricopre la roccia, insieme all’acqua che scende lungo la parete formando una sottile cascata. Le gocce che si staccano dalla roccia sembrano quasi piccole decorazioni o ghirlande natalizie.

Árbol de Navidad

Per concludere

Visitare il Canyon del Sumidero è stata una delle esperienze più belle del nostro viaggio in Messico. Una tappa che consiglio di inserire nell’itinerario per poter ammirare, in un unico luogo, un’incredibile varietà di flora e fauna, immersi in un paesaggio davvero spettacolare.

È un’escursione che aggiunge una dimensione naturalistica a un viaggio in un Paese conosciuto soprattutto per le spiagge caraibiche, le città coloniali e i siti archeologici. Il Canyon del Sumidero è quindi una piacevole sorpresa e una dimostrazione di quanto il Messico abbia da offrire anche lontano dalle destinazioni più conosciute.

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