Tre giorni in Belgio

Introduzione
Anno nuovo, stessa vita! La destinazione per festeggiare il mio compleanno e renderlo un giorno speciale, quest’anno, è il Belgio.
La scelta è, come sempre, un po’ casuale un po’ ragionata. Il mio compleanno è a ridosso del Capodanno che avevo deciso di trascorrere in Olanda, quindi il facile collegamento ha influito positivamente.
Sono già stato in Belgio due volte, l’ultima nel 2017. E’ un posto in cui mi sono sentito sempre a mio agio. Non ho mai realizzato il perchè, ma d’istinto direi che sono i numerosissimi locali illuminati che espongono waffle farciti con ogni tipo di ingrediente, dolci burrosi dalle forme e dai colori originali e cioccolato che mi trasmettono positività e allegria. Tali negozi si trovano praticamente ad ogni passo e sono aperti ad ogni ora.
L’esplorazione di questo paese avviene in due tappe: visito il nord con un tour giornaliero mentre alloggio ancora ad Amsterdam; poi mi trasferisco in Belgio per esplorare altre località.
Decido di alloggiare a Bruxelles, città dall’ambiente cosmopolita e che offre ogni genere di comfort, inclusa la possibilità di spostarsi velocemente verso nord o sud del paese. Trovo uno scambio casa in prossimità del centro cittadino, raggiungibile a piedi in 20 minuti, su homeexchange.com.
Da Amsterdam raggiungo Bruxelles in autobus. Il viaggio con Blablacar bus (costo: 15 euro). Rientro a Roma da Bruxelles con volo ITA Airways comprato 7 mesi prima (costo: 90 euro).
Ad Amsterdam si fermano quattro delle sei persone con cui avevo trascorso i giorni precedenti. Uno di loro mi segue anche in Belgio.
Brugges
Giorno 1: 04-01-2025
Avevo già visitato Bruges nel 2017 e l’avevo trovata semplicemente stupenda! Una piccola cittadina fiamminga dall’aspetto romantico, ideale per fare una gita giornaliera e godere delle bellezze delle sue costruzioni. Trovandomi in prossimità in un periodo di festività, non mi sono fatto sfuggire l’occasione per vederla addobbata a festa.
Parto da Amsterdam alle 8.00 del mattino con un tour comprato su getyourguide.it (costo: 65 euro). Dopo circa tre ore di tragitto arriviamo a Bruges. L’autobus ci lascia il prossimità del parco Minnewater. Sempre verde anche durante l’inverno, ha al suo interno il lago dell’amore. Il nome si deve a due leggende: la prima racconta che una donna di nome Minna che morì qui mentre aspettava il suo amato, guerriero di un’altra tribù. L’altra leggenda ci dice che le coppie che attraversano il ponte che collega i due lati rimangono unite per sempre.

Da qui, attraversiamo le antiche mura per entrare nel piccolo centro cittadino. Visitando Brugge, tutti rimangono esterrefatti per la sua incantevole bellezza ad un punto tale che nessuno si pone domande relative alla sua storia. Nemmeno la nostra guida ce ne parla, molto concentrato a mostrarci le nobili costruzioni e gli scorci più caratteristici. Io stesso non mi ero posto domande durante la precedente visita. Una veloce ricerca su google chiarisce il contesto storico. Brugge nasce durante il medioevo, intorno al suo porto che diventa importantissimo per il commercio internazionale. Poi, 1400, a causa del fenomeno naturale dell’insabbiamento del fiume Zwin, il porto diviene sempre meno accessibile. Questo spiega la conformazione attuale della città che mantiene una struttura ferma nel tempo, in quanto la città attraversò una grande depressione.
La caratteristica principale della città sono i canali che le hanno conferito l’appellativo di “Venezia del Nord”: si insinuano nel centro storico fatto di edifici gotici, riflettendoli sull’acqua. Uno degli angoli più belli è sicuramente il Rozenhoedkaai.

Tra gli edifici che si fanno ammirare, c’è palazzo Gruuthuse. Oggi museo, si caratterizza per la sua facciata gotico-fiamminga, caratterizzata da intagli scolpiti in modo elaborato. Le finestre in pietra e le torrette laterali con tetto a spiovente completano questo capolavoro architettonico.

Si va, infine, a Grote Markt, la grande piazza centrale della città, oggi piena di addobbi natalizi e di bancarelle. Fino al 4 Gennaio, infatti, si tiene qui il Wintergloed, ossia il mercatino di Natale dove è possibile trovare specialità culinarie e di artigianato fiammingo. L’atmosfera è magica! A mettere in risalto il contesto ci sono gli edifici che circondano la piazza, in particolare: il Belfort, ossia l’imponente torre di 83 metri che era utilizzata per avvistare gli incendi, e le case delle corporazioni, edifici colorati con facciate a gradoni.

Gli addobbi natalizi danno a Bruges, senza dubbio, un tocco magico aggiuntivo. E’ sicuramente una località che ha il suo fascino in tutte le stagioni, ma personalmente consiglio di farci un salto durante i mercatini di Natale.
Bruxelles
Giorno 2: 05-01-2025
Da Amsterdam, dove eravamo tornati, ripartiamo alla volta di Bruxelles dove arriviamo nel primo pomeriggio. Quando lasciamo i bagagli in casa ed è quasi buio, anche se l’orologio segna solo le 15.30. Ci dirigiamo camminando verso il centro della città, dove arriviamo in circa 20 minuti. E’ vivace così come la ricordavo. Le strette vie sono piene di colori e luci natalizie. Gli stili gotico, rinascimentale e neoclassico si amalgamano bene nei diversi palazzi storici.
Arriviamo alla Grand Place, senza dubbio, una delle piazze più belle del mondo! Gli edifici che la circondano alternano lo stile barocco a quello gotico fiammingo che, come avrete ormai capito, a me piace molto. Assistiamo al Winter Wonders, un evento che si ripete ogni anno durante le vacanze di Natale. Suoni e luci vengono proiettate sui palazzi della piazza, cambiando momentaneamente la fisionomia e generando emozioni diverse e contrastanti in chi assiste allo spettacolo. Anche questo è uno dei motivi che aggiungono valore ad una vacanza in Belgio durante i mercatini di Natale.



Dinant
Ho scoperto Dinant per puro caso, mentre stavo organizzando le mie vacanze in Bretagna. Nel 2024, stavo cercando informazioni su Dinard, ma digitando in modo errato il nome della località mi sono ritrovato in un altro paese! Quando ho visto le foto di questo piccolo borgo, sono rimasto esterefatto e, anche, sorpreso perché non lo conoscevo. Mi ero, quindi, ripromesso di andarci non appena fossi stato nelle vicinanze!
Si parte alle 8.00 del mattino con un tour organizzato acquistato su getyourguide (costo: 63 euro). Il tour include anche la visita del Lussemburgo di cui parlo in questo post. Dinant è situata in una valle molto stretta attraversata dal fiume Mosa. A renderla così pittoresca è la posizione della cattedrale di Notre-Dame, stretta tra il fiume e la roccia alle sue spalle. Una veloce visita in giornata partendo da Bruxelles è un’esperienza da fare per godere di questa visuale unica.

A Dinant ci sono anche motivi di interesse. Qui è nata la birra Leffe e si può ancora vedere il monastero di Leffe dove i frati hanno inventato la famosa birra nel 1240! Si trova in cima ad una delle colline che circondano la città. Qui è nato anche Adolphe Sax, l’inventore del sassofono. A lui è dedicata l’installazione permanente di 34 sassofoni alti 3 metri su ponte Charles de Gaulle. Ogni sassofono rappresenta un paese diverso.

Bruxelles: Atomium e Manneken Pis
Giorno 3: 07-01-2025
Dedichiamo la mattinata di oggi a visitare l’Atomium (costo: 16 euro), una struttura costruita in occasione dell’EXPO del 1958. Così come la Tour Eiffel, l’installazione doveva durare sei mesi, ma il successo e il flusso turistico ha fatto sì che diventasse permanente.
L’Atomium rappresenta i 9 atomi di un cristallo di ferro: all’epoca della sua costruzione, questo era un tema importante e discusso, indice di fiducia nel progresso e nella scienza. L’altezza totale dell’installazione è di 102 metri e gli atomi hanno un diametro di 18 metri ciascuno. Se esternamente si tratta di un must durante la permanenza nella capitale belga, internamente l’aspetto migliore è la vista dall’alto che offre sull’intera città. Mostre interne e show di luci e suoni, per quanto ben fatti, non sono estremamente originali.

L’ultima tappa è il Manneken Pis. Non sorprendetevi se il vostro navigatore vi indica che siete arrivati al punto di interesse, ma voi non vedete ciò che state cercando. A me è successo ben due volte, in due differenti viaggi; la statua in bronzo è talmente piccola che se ci passi accanto in modo inconsapevole non la noti nemmeno, pur conoscendola come attrazione turistica. E’ alta solo 50 cm e poggiata su una fontana che funge da colonna. Il bambino che urina nell’acqua della fontana è un’opera che trovo particolarmente simpatica e positiva.

Costi
Volo ritorno: 90 euro (comprato circa 7 mesi prima della partenza);
Alloggio: 35 euro di spese di pulizia finale (organizzato con Homeexchange);
Altri trasporti: 30 euro
Tour: 63 euro
Ingressi: 16 euro
Pasti: 120 euro (40 euro al giorno)
Souvenir: 20 euro.
TOTALE: 374 euro

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