Una giornata in Lussemburgo

Introduzione
Ho conosciuto poche persone che sono state in Lussemburgo, di solito per soggiorni di lavoro. Nessuno me ne aveva parlato in modo entusiasmante. Anche le mie ricerche su questo paese non mi restituivano nulla per cui valesse la pena comprare un biglietto aereo.
Le opinioni vanno, verificate e l’occasione arriva il 6 Gennaio 2025 mentre soggiornavo in Belgio. Ad incuriosirmi non era tanto la presenza di luoghi iconici, quanto scoprire la vita di un paese di cui non si parla mai se non per aspetti legati al mondo finanziario. E’ anche l’unica occasione per visitare un granducato, visto che è l’unico paese al mondo retto da un granduca.
Trovandomi a Bruxelles, ho optato per un tour organizzato su getyourguide (prezzo: 63 euro). Il tour includeva anche la visita della città di Dinant di cui parlerò in un altro post.
Mentre ci avviciniamo alla meta, la guida ci fornisce alcune informazioni di base su questo piccolo stato. Indipendente dal 1830, conta circa 680.000 abitanti, la sua capitale è Luxembourg city, la lingua ufficiale è il lussemburghese, insieme a francese e tedesco.
Il Lussemburgo è l’unico stato al mondo in cui tutti i trasporti pubblici sono gratuiti sia per i residenti che per i turisti. Questa è un’iniziativa nata nel 2020 per decongestionare il traffico. A fare eccezione è solo la prima classe dei treni che rimane a pagamento.
Luxembourg city
La visita inizia da Piazza della Costituzione dove si trova il Gëlle Fra, un memoriale ai caduti lussemburghesi durante la prima guerra mondiale. Su un obelisco alto oltre 20 metri è posta la statua in bronzo dorato di una donna che con lo sguardo verso il basso tiene in mano una corona di alloro.

A pochi passi si trova la Cattedrale di Notre-Dame, un bel mix di stili gotico e barocco. L’ edificio è in pietra e ad emergere sono, soprattutto, il grande rosone al centro della facciata e le guglie slanciate verso l’alto. Queste ultime sono un tratto distintivo di diversi edifici storici che si trovano nella capitale di questo paese e che la rendono un posto originale.

Si prosegue, poi, verso Place Guillaume II che prende il nome dal granduca Guglielmo II raffigurato nella statua equestre che si trova al centro della stessa. Egli diede vita a metà del XIX secolo alla prima costituzione del paese. Architettonicamente è molto bella ed elegante grazie ai suoi palazzi in stile neoclassico che appaiono molto curati. Tra questi spicca l’Hotel de Ville.

A pochi passi da qui sorge il Palazzo Granducale, luogo dove vengono svolti i compiti di capo dello stato. La facciata in stile fiammingo rinascimentale gli dona raffinatezza e solennità. Vale la pena soffermarsi qualche minuto ad osservarlo e a scattare qualche foto.

Dopo essere passati dalla piccola chiesa di Saint-Micheal, iniziamo a percorrere il cosiddetto Chemin de la Corniche, ossia un corridoio panoramico molto pittoresco dal quale è possibile guardare la città bassa da un balcone panoramico. Il percorso, molto semplice, mette in luce la natura di questo piccolo paese europeo, non a caso definito anche piccola Svizzera, e offre una prospettiva d’eccezione per osservare come le costruzioni della città si inseriscono in un territorio prevalentemente verde.

A questo punto abbandoniamo la parte alta della città e, con l’ascensore panoramico di Pfaffenthal, in vetro e ovviamente gratuito, scendiamo di 71 metri verso la parte bassa, nel quartiere Grund. L’ascensore è di per sé un’esperienza piacevole che permette di osservare l’architettura cittadina da una nuova prospettiva. Il quartiere, attraversato dal fiume Alzette, è estremamente pittoresco con ponti antichi, strade acciottolate e case in pietra.

La giornata volge al termine. Prima di lasciare Lussemburgo dedico un paio di ore alla visita della parte commerciale della città. I negozi sono tutti di altissima gamma come potevo immaginavo. Ciò che mi sorprende è la tranquillità di queste strade, poca gente in giro che si muove con molta calma.
In generale devo dire che questa giornata è stata soddisfacente. Sicuramente posso dire che Lussemburgo è tra le città medievali più belle che abbia visitato. Alla domanda se vale la pena organizzare un week end in Lussemburgo risponderei comunque “no”. Mi è sembrato un posto che si visita in poche ore e che non offra altro tipo di stimolo se non quello di farsi guardare. In altre parole penso che una serata a Lussemburgo possa risultare alquanto noiosa. Meglio una gita giornaliera.

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