Visitare Kyoto, l’antica capitale del Giappone

Visitare Kyoto, l’antica capitale nipponica per oltre 1000 anni, significa conoscere da vicino il Giappone più classico. Qui sopravvivono strutture originali, dal momento che non fu bombardata durante la seconda guerra mondiale. Sono presenti oltre 1600 templi buddisti e 400 santuari shintoisti, è possibile avvistare le geisha e immergersi in paesaggi naturali magnifici.
Kinkaku-ji, Tempio del Padiglione d’Oro
La prima tappa è il Kinkaku-ji, detto anche Tempio del Padiglione d’Oro, la cui vista genera istintivamente meraviglia abbagliante. E’ stato designato Patrimonio dell’Umanità nel 1984. Completamente immerso nella natura, lo si ammira da diverse prospettive nel percorso circolare all’interno del parco. Quando il suo riflesso si proietta sull’acqua, appare ancora più suggestivo. Le cornici secolari dei pini e degli aceri che, in alcuni tratti, lo coprono parzialmente, lo rendono poetico. Una tappa assolutamente imperdibile del viaggio e uno dei luoghi più iconici non solo di Kyoto, ma dell’intero Giappone.

Foresta di Bambù
La Foresta di Bambù non fa altro che aggiungere magia alla giornata. In assoluto il luogo dove ho sentito le vibrazioni più positive lungo tutto il viaggio. Alberi giganti, fino a 50 metri, e vicini gli uni agli altri, si innalzano nel cielo, lasciando poco spazio di penetrazione alla luce e creando un’atmosfera perennemente soffusa. E’ un’esperienza sensoriale intensa che coinvolge la vista e anche l’udito dal momento che il vento produce un suono soave quando si poggia sugli alberi e sulle sue foglie. Nonostante la presenza massiccia di visitatori, è un luogo in cui ci si riesce ad isolare!

Tempio Tenryuji
Il Tempio Tenryuji è conosciuto soprattutto per il suo giardino zen in tipico stile giapponese e che mantiene il suo design originale di 700 anni fa. La natura rigogliosa si estende per oltre 20.000 metri quadrati. Alla fine del percorso si arriva al laghetto, in posizione laterale rispetto al tempio. Le colline sullo sfondo sembrano far parte del giardino, creando un’immagine pittoresca.

Santuario shintoista di Fushimi Inari-Taisha
Altra attrazione rinomata è il Santuario shintoista di Fushimi Inari-Taisha. Gli oltre mille torii di colore arancione brillante lo rendono un luogo particolarmente fotogenico. E’ dedicato a Inari, la divinità del riso e della fertilità, protettrice anche degli affari. Il percorso per visitarlo è in salita e si incontrano diverse statue di volpi con una chiave in bocca. Nella simbologia locale hanno la funzione di regolare l’accesso ai granai. Le volpi sono destinatarie di offerte da parte dei fedeli.

Nishi Hongan-ji
Il Nishi Hongan-ji è un tempio della specifica dottrina buddista Jodo Shinshu. Si caratterizza per la sua maestosità che si sviluppa attraverso ambienti estesi ma bassi. E’ il caso della sua sala principale, dove è esposto un ritratto del fondatore di questa setta che è oggetto di venerazione. Entrando in questo tempio si respira un’atmosfera autentica in cui l’aspetto turistico è secondario rispetto alla sacralità.

Tempio di Kiyomizu-dera
Il Tempio di Kiyomizu-dera, letteralmente Tempio dell’Acqua Pura, è famoso per la sua terrazza in legno che offre un panorama mozzafiato su Kyoto. Il nome deriva dalle acque pure della Cascata Otowa al suo interno, fatta di tre sorgenti d’acqua che si dice portino rispettivamente fortuna, salute e successo. Bere da queste sorgenti è un rituale messo in atto da fedeli e visitatori. All’interno del complesso si trova il Santuario Jishu, famoso per le sue pietre dell’amore che i visitatori cercano di attraversare ad occhi chiusi.

Tempio Ryozen Kannon
Nel quartiere Gion si trova il Tempio Ryozen Kannon, un memoriale delle vittime delle guerre nel Pacifico. La statua gigante di 24 metri rappresenta la Dea della Misericordia, è visibile da diversi punti di Kyoto. E’ un simbolo di pace.

Santuario di Yasaka
Il Santuario di Yasaka è considerato uno dei luoghi di culto per invocare la protezione contro le malattie. Si caratterizza per la presenza di centinaia di lanterne di carta che lo rendono un luogo molto fotografato.

Gli abiti tradizionali
Capita a Kyoto di incontrare donne in kimono, soprattutto nel quartiere di Gion. Purtroppo non si tratta di geisha, visto che questa categoria di lavoratrici non si vede generalmente per strada, ma di persone che indossano questo abito tradizionale sulla spinta della preservazione della tradizione messa in atto dal municipio come forma di sostegno all’artigianato locale.

Per concludere
Kyoto è una tappa fondamentale per conoscere la vera atmosfera giapponese. La bellezza dei suoi templi e dei suoi santuari, unita all’atmosfera visibile nelle sue strade, crea un contesto profondamente autentico Nei quartieri storici come Gion si fa un viaggio nel passato grazie ai rituali che si tramandano da secoli.

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