Visitare Miyajima e Hiroshima, tra purezza e memoria

Visitare Miyajima e Hiroshima genera un mix di emozioni difficilmente descrivibili: da un lato la purezza dell’energia di un luogo che ha mantenuto la sacralità nel corso dei secoli, dall’altro il simbolo del dolore e della memoria che ci ricorda la fragilità della pace.
Miyajima
Miyajima è un’altra tappa imperdibile del viaggio e giustamente considerata uno dei tre luoghi più belli del Giappone. L’isola è considerata sacra e per secoli è stato vietato nascere e morire in questo luogo. Ancora oggi non sono presenti ospedali e cimiteri e le donne incinte e i malati vengono portati sulla terraferma. L’accesso è rimasto a lungo vietato: i fedeli in barca non potevano oltrepassare il torii che segnava la porta di accesso. Sull’isola non vivevano “abitanti comuni”, ma solo sacerdoti shintoisti e addetti al santuario.

Sbarcati dal traghetto veniamo accolti da una nutrita colonia di cervi in libertà, abitanti sacri dell’isola. Nella tradizione Shintoista questi animali sono considerati come i messaggeri degli dèi e monumento nazionale. In passato, uccidere un cervo veniva punito con la morte.

Pochi passi più avanti c’è il torii grigio in pietra, la porta d’ingresso per i fedeli che accedono via terra. Il suo colore pone l’enfasi sui materiali naturali, elementi fondamentali in questa religione.

In lontananza si vede il Santuario di Itsukushima, sospeso sul mare e porta di accesso di chi arriva in barca. Il rosso è un colore che preserva il legno e viene considerato anche in grado di respingere gli spiriti maligni.

L’isola di Miyajima ha attratto nel tempo diversi artisti e artigiani; è piacevole trascorrere qui un paio d’ore tra i negozi di souvenir per comprare stampe o oggetti originali.
Hiroshima
Hiroshima è decisamente il momento meno lieto di tutto il viaggio. La visita del Parco del Memoriale della Pace e il Museo della Pace sono momenti di grande riflessione e immedesimazione nella vita di chi ha vissuto i tragici eventi. Quando siamo a pochi passi dalla Cupola della Bomba Atomica, il silenzio è l’unica reazione possibile.

Lo sgomento lascia spazio alla speranza davanti alla Fiamma della Pace. Il suo fuoco rimarrà vivo finché esisteranno armi nucleari!


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