Itinerario di 4 giorni a Cipro

Disegnare un itinerario di 4 giorni a Cipro in autonomia può apparire inizialmente una sfida, ma con un po’ di pazienza sarà possibile!
Cipro è una destinazione tipica del turismo di massa all inclusive, e questo lo si capisce quasi subito, appena si mette piede sull’isola. Basta osservare il paesaggio lungo la costa: a prima vista sembra di trovarsi davanti a un unico grande villaggio turistico che si estende senza interruzioni. Hotel, resort e stabilimenti balneari si susseguono uno dopo l’altro. Per chi sogna una vacanza di sole, mare e relax questa è sicuramente una buona notizia. Per chi, come me, ama viaggiare per scoprire la storia, la cultura e l’anima autentica dei luoghi, la sensazione iniziale è invece un po’ diversa.
Ho deciso di visitare Cipro nell’ambito del mio progetto personale di conoscere tutti i paesi dell’Unione Europea. Questo è il ventiquattresimo in cui metto piede.
Proprio perché il mio obiettivo è cogliere soprattutto gli aspetti culturali e storici delle località che visito, ho scelto di viaggiare in bassa stagione, durante il mese di febbraio. Un periodo in cui le spiagge sono tranquille, i resort meno affollati e si ha la sensazione di poter osservare il paese con più calma, andando oltre l’immagine della classica destinazione balneare.
Il volo di andata e ritorno per Larnaca costa solo 46 euro. Soggiorniamo in un Airbnb che pago solo 25 euro per 3 notti in quanto avevo un coupon da utilizzare; il prezzo pieno sarebbe stato di 110 euro.
I trasporti sono necessari solo da e per l’aeroporto e per i collegamenti tra le città. I mezzi pubblici sono economici, mentre i taxi sono abbastanza esosi. Da notare che Google Maps non fornisce indicazioni su come spostarsi all’interno dell’isola. Bisogna scaricare l’app locale Pame.
Per i pasti, le opzioni sono molto varie sia per tipologia di cucina che per fascia di prezzo. Durante il nostro soggiorno abbiamo scelto soprattutto ristoranti locali di cucina greca e turca (nella parte nord dell’isola) e abbiamo speso mediamente 30 euro al giorno per i tre pasti principali.
Un po’ di storia
È sinceramente un vero peccato che gli aspetti storici vengano spesso considerati di secondaria importanza rispetto al turismo balneare a Cipro. L’isola ha, infatti, moltissimo da raccontare: dalla storia antica a quella medievale, fino alle vicende moderne e contemporanee. Greci, Persiani, Romani, Bizantini e Veneziani si sono avvicendati nel corso dei secoli. Poi è finita sotto il controllo dell’Impero Ottomano e, alla fine dell’Ottocento, divenne un possedimento britannico.
Quando Cipro ottenne l’indipendenza nel 1960, Gran Bretagna, Grecia e Turchia divennero le “potenze garanti” del nuovo Stato. Tuttavia l’equilibrio fu fragile e nel 1974 la Turchia intervenne militarmente, occupando il 37% del territorio dell’isola, nella parte settentrionale. Da quel momento migliaia di greco-ciprioti furono costretti a spostarsi verso sud, mentre i turco-ciprioti si trasferirono a nord.
Nel 1983 la parte settentrionale proclamò unilateralmente la nascita della Repubblica Turca di Cipro del Nord, riconosciuta soltanto dalla Turchia. Le Nazioni Unite istituirono una Buffer Zone, una vera e propria “terra di nessuno”, pattugliata dai caschi blu dell’ONU per prevenire nuovi scontri. Solo dal 2003 sono stati aperti alcuni varchi che permettono a cittadini e turisti di attraversare la linea di confine, seppur con il controllo dei documenti.
Mappa della attrazioni
Si parte!
Giorno 1: 27/02/26
Volo Wizzair con partenza da Fiumicino alle h. 18.05. Alle h. 21.15 siamo a Larnaca. Raggiungiamo l’alloggio che dista meno di sei chilometri in taxi (prezzo: 25 euro). Facciamo un veloce giro di perlustrazione in città.
Nicosia
Giorno 2: 28/02/26
Dedichiamo la giornata alla visita di Nicosia, la capitale di Cipro, che raggiungiamo con un autobus di linea (prezzo: 10 euro a/r). La distanza tra le due città è di circa 50 chilometri che si percorrono in un’ora. L’autobus ci lascia nei pressi di Piazza Eleftheria, il cuore pulsante della città. Si tratta di uno spazio urbano moderno dove l’architettura contemporanea si intreccia con la storia: qui, infatti, sono state integrate le antiche Mura Veneziane che per secoli hanno protetto la città. Poi passiamo in rassegna le altre attrazioni cittadine: Porta di Pafo, Porta Famagosta, il Monumento alla Libertà e il quartiere Laiki Geitonia. Ci dirigiamo a Ledra Street, la principale arteria commerciale di Nicosia. Camminiamo tra bar, ristoranti e negozi di noti brand occidentali, immersi nell’atmosfera vivace del centro, finché all’improvviso il percorso si interrompe bruscamente davanti a un posto di blocco. E’ il Ledra Check Point il varco che separa Nicosia dalla sua parte settentrionale, Nicosia Nord, sotto controllo turco.
Prima di attraversare il “confine”, esploriamo il perimetro della Green Line. Barriere improvvisate, sacchi di sabbia e tratti di filo spinato segnano questa sottile linea di separazione che definisce la Buffer Zone. È una vera e propria terra di nessuno, creata per evitare che le due parti dell’isola possano entrare nuovamente in conflitto.
L’attraversamento del confine è veloce. In pochi istanti siamo nella Repubblica Turca di Cipro Nord. Decidiamo di fermarci a pranzare qui, attratti dalle prelibatezze della cucina turca e, lo confesso, dalla convinzione un po’ ingenua che i prezzi siano più calmierati rispetto al sud dell’isola. Errore di valutazione: l’illusione che la Lira turca renda tutto conveniente svanisce non appena ci si siede in un ristorante. I prezzi, infatti, sono sostanzialmente allineati a quelli della Repubblica di Cipro, perché i ristoratori fissano i menù in Euro.
Le vie di Nicosia Nord appaiono nettamente diverse rispetto al sud. Bazar vivaci e caffé all’aperto rendono l’atmosfera più autentica e lontana dall’omogeneità dei grandi brand occidentali che dominano il centro della città meridionale.
Ci rechiamo alla Moschea Selimiye e all’antico caravanserraglio ottomano Büyük Han. Dopo questa immersione nel passato, ritorniamo a Nicosia Sud e saliamo sulla Torre Shacolas, da cui lo sguardo abbraccia tutta la città e le sue divisioni, permettendoci di osservare dall’alto la linea che separa sud e nord.

Per approfondire la visita di Nicosia clicca qui!
Larnaca
Giorno 3: 01/03/26
Iniziamo l’esplorazione di Larnaca dal suggestivo Lago Salato, dove la natura regala uno spettacolo unico: i fenicotteri migratori si stagliano elegantemente sullo sfondo bianco, mentre l’immobilità dell’acqua crea un effetto a specchio che fonde cielo e terra. Purtroppo, questo paesaggio incantato si trova a ridosso di una strada a scorrimento veloce, il cui rumore tende a rompere l’armonia che si crea tra uomo e natura.
Il Castello di Larnaca ci regala uno scorcio suggestivo grazie alla sua posizione unica: a diretto contatto con la spiaggia. Salendo sui bastioni, la vista si apre sul vivace lungomare di Finikoudes: grandi hotel, ristoranti e caffè si susseguono lungo la passeggiata, mentre persone di tutte le età camminano, chiacchierano o si godono semplicemente il sole. Un’area che risulta, però, priva di autenticità e troppo legata al concetto di servizi per le vacanze.
Le basse case e le strette vie del quartiere Skala ci riportano in una dimensione più tradizionale. Infine, la Chiesa di San Lazzaro ci ricorda che Larnaca è una città di antiche tradizioni e non solo una moderna meta turistica.

Per approfondire la visita di Larnaca clicca qui!
Salamina e Famagosta
Giorno 4: 02/03/26
Acquistiamo un escursione su Booking (prezzo 49 euro) per visitare i reperti storici presenti a Salamina e Famagosta, località appartenenti alla Repubblica Turca di Cipro Nord.
I resti romani dominano il panorama di Salamina, un sito archeologico che ci trasporta immediatamente indietro nel tempo. Tra tutti, l’Antico Teatro spicca per il suo ottimo stato di conservazione.
Spostandoci a Famagosta, è la storia medievale a prendere il centro della scena. La Cattedrale di San Nicola racconta secoli di vicende della città: dall’influenza francese fino all’occupazione ottomana. Le possenti Mura Veneziane e la Torre di Otello parlano invece dell’importanza del periodo veneziano, quando Famagosta era la città più rilevante dell’isola. Questa stratificazione di epoche e culture conferisce a Famagosta un fascino unico.
Infine, il quartiere di Varosha rappresenta la sintesi dei conflitti e degli interessi internazionali che hanno segnato Cipro. Quella che un tempo era un’area dedicata al turismo di lusso oggi appare come una città fantasma: edifici abbandonati, strade deserte e insegne sbiadite raccontano il peso delle divisioni e lasciano un’impressione di malinconica.

Per approfondire la visita di Salamina e Famagosta clicca qui!
Visitare Cipro è stata un’esperienza che va oltre le spiagge e i resort all inclusive. E’ un peccato che l’isola punti principalmente sulle spiagge e metta in secondo piano la sua ricca storia che la rende un luogo unico nel contesto europeo e, forse, mondiale.
Costi per persona
Volo a/r: 46 euro (comprato un mese prima della partenza)
Alloggio: 25 euro, 12,50 euro cad.
Taxi: 36 euro, 18 euro cad.
Trasporti: 10 euro
Tour: 49 euro
Pasti: 90 euro
Souvenir: 30 euro
TOTALE: 255,50 euro

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