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Visitare i campi del Roland Garros

Visitare i campi del Roland Garros

Per gli appassionati di tennis, visitare i campi del Roland Garros rappresenta un’esperienza unica, che consente di scoprire da vicino uno dei templi mondiali di questo sport. È un’occasione per immergersi in un luogo dove storia sportiva, architettura d’avanguardia e cultura francese si fondono in un’atmosfera davvero speciale.

È possibile accedere a questi spazi esclusivamente attraverso una visita guidata. Io ho acquistato il tour su GetYourGuide ed è stata l’occasione non solo per calpestare la famosa terra rossa del Roland Garros, ma anche per entrare nella storia del tornei e nel suo backstage, visitando spogliatoi, tribune e aree riservate che normalmente restano chiuse al pubblico. Un’esperienza che consiglio a tutti gli appassionati di tennis.

La storia del Roland Garros

Il Roland Garros nasce ufficialmente nel 1925, quando i Campionati di Francia, disputati dal 1891 e riservati ai tennisti francesi o ai membri di club francesi, vengono aperti ai giocatori stranieri, assumendo così una dimensione internazionale.

La vittoria della Coppa Davis da parte della Francia nel 1927 rende necessario realizzare un nuovo impianto in grado di ospitare la competizione. Viene quindi costruito un complesso sportivo nei pressi di Porte d’Auteuil, il cui fulcro è il campo centrale che oggi conosciamo come Court Philippe-Chatrier.

Con l’inaugurazione del nuovo stadio, gli Internazionali di Francia assumono il nome di Roland Garros, non in onore di un tennista, ma del celebre aviatore francese e pioniere dell’aviazione. Eroe della Prima guerra mondiale, Garros fu tra i protagonisti delle prime imprese aeronautiche del Novecento e stabilì importanti record di volo.

Nel 1968 il torneo apre le porte ai professionisti. Fino ad allora, infatti, i tornei del Grande Slam erano riservati ai giocatori dilettanti. È l’inizio dell’Era Open, una svolta che segna la nascita del tennis moderno.

A partire dal 1979, il complesso del Roland Garros inizia una rapida espansione per far fronte alla crescente popolarità del tennis. Vengono realizzati nuovi campi e l’area del sito si amplia progressivamente, inglobando parte del vicino Jardin des Serres d’Auteuil.

Il più recente e significativo intervento di rinnovamento si conclude nel 2020 con la completa trasformazione del Court Philippe-Chatrier. Lo stadio viene modernizzato, portando la sua capienza a circa 15.000 spettatori e dotandosi di un innovativo tetto retrattile, che consente lo svolgimento delle partite anche in caso di pioggia e rende il Roland Garros uno degli impianti più all’avanguardia del circuito mondiale.

Logo del Roland Garros

L’ingresso

Una volta superati i controlli di sicurezza, ci si trova di fronte ai cancelli d’ingresso del complesso. Sulla sommità della grande tettoia spicca la scritta tridimensionale in metallo “Stade Roland-Garros”, uno dei primi elementi iconici che accolgono i visitatori.

Attraversato l’ingresso, si arriva a Place des Mousquetaires, il cuore pulsante dell’impianto e uno dei principali punti di ritrovo per gli appassionati durante il torneo. Nei giorni della competizione, la piazza si anima grazie a un maxischermo che trasmette gli incontri in diretta, permettendo agli spettatori di seguire le partite seduti sul prato in un’atmosfera rilassata e conviviale.

Sulla sinistra si trova invece il Megastore ufficiale del Roland Garros, aperto tutto l’anno. Al suo interno è possibile trovare l’intera collezione di merchandising del torneo, dalle linee di abbigliamento agli accessori, passando per articoli esclusivi dedicati a uno degli eventi più prestigiosi del tennis mondiale.

Ingresso al Roland Garros

Court Philippe-Chatrier

Proseguendo lungo il percorso, si inizia a scorgere la struttura esterna del Court Philippe-Chatrier, il grande campo centrale del Roland Garros. L’edificio colpisce per la sua architettura contemporanea, caratterizzata da imponenti pilastri in cemento a vista e da una facciata rivestita con pannelli chiari alternati ad ampie superfici vetrate.

A dominare l’insieme è senza dubbio il tetto retrattile, introdotto durante il recente progetto di ammodernamento. La struttura è composta da undici grandi travi mobili ispirate alla forma delle ali di un aereo, un omaggio alla figura di Roland Garros, pioniere dell’aviazione francese a cui il torneo deve il proprio nome. Oltre al forte impatto estetico, il tetto consente lo svolgimento degli incontri anche in caso di maltempo, rappresentando una delle innovazioni più significative nella storia dell’impianto.

Court Philippe-Chatrier

Entrando nel Court Philippe-Chatrier, si percepiscono immediatamente le dimensioni imponenti dell’impianto. Attraverso le scale esterne raggiungiamo il livello più alto delle tribune, da cui si gode una vista quasi vertiginosa sull’intero stadio.

La prima cosa che cattura l’attenzione è la vicinanza del mastodontico tetto retrattile in acciaio, le cui enormi travi dominano lo spazio sovrastando il campo centrale. Da questa posizione privilegiata è possibile apprezzare appieno l’armonia cromatica dello stadio: il bianco delle tribune contrasta elegantemente con l’inconfondibile arancione della terra battuta, mentre la fascia verde che separa il terreno di gioco dagli spalti contribuisce a esaltare ulteriormente i colori e la geometria dell’arena.

Court Philippe-Chatrier

Scendendo al livello più basso delle tribune, riservato ai possessori dei biglietti VIP e agli sponsor durante il torneo, la prospettiva cambia completamente. La distanza dal terreno di gioco si riduce al minimo e l’esperienza diventa molto più immersiva.

Da qui si possono apprezzare i dettagli che sfuggono dalle file più alte: le reali dimensioni del campo, la consistenza della celebre terra battuta e persino il suo caratteristico profumo. 

Court Philippe-Chatrier

Sala Stampa

Uno degli aspetti più interessanti della visita guidata è la possibilità di accedere ad aree normalmente precluse agli spettatori durante il torneo. Il percorso conduce infatti dietro le quinte del Roland Garros, permettendo di scoprire gli spazi riservati ai protagonisti dell’evento.

Si ha l’opportunità di entrare negli spogliatoi utilizzati dai giocatori, percorrere il corridoio che conduce al campo centrale e rivivere le stesse sensazioni che precedono l’ingresso in arena. La visita prosegue poi nella sala stampa, il luogo in cui atleti e allenatori incontrano i giornalisti al termine delle partite. 

Sala Stampa

I trofei

La visita si conclude alla Galerie des Mousquetaires, uno degli spazi più suggestivi dell’intero complesso. Qui è custodito l’albo d’oro del torneo, con i nomi di tutti i campioni che, anno dopo anno, hanno scritto la storia del Roland Garros conquistando il trofeo più ambito della terra battuta.

In questa sala sono esposti anche i trofei originali assegnati ai vincitori dei tornei di singolare. A sinistra si trova la Coppa dei Moschettieri, destinata al campione del singolare maschile; a destra la Coppa Suzanne Lenglen, assegnata alla vincitrice del singolare femminile.

La Coppa dei Moschettieri si presenta come un’elegante coppa d’argento sorretta da un piedistallo in marmo nero. Sul basamento trovano posto le targhe con incisi i nomi di tutti i vincitori che si sono succeduti nella storia del torneo, trasformando il trofeo in una vera e propria testimonianza della leggenda del Roland Garros.

La Coppa Suzanne Lenglen ha invece una forma più slanciata e raffinata, simile a un grande calice con due sottili manici laterali, anch’esso poggiato su una base scura che ne esalta l’eleganza.

Nella stessa sala sono esposti anche i trofei destinati ai vincitori dei tornei di doppio maschile, femminile e misto, completando una raccolta che racchiude l’intera tradizione sportiva del torneo.

Un dettaglio che sorprende molti visitatori è che i campioni non portano a casa i trofei originali. Questi rimangono custoditi all’interno del Roland Garros, mentre ai vincitori viene consegnata una replica ufficiale identica all’originale, che possono conservare come ricordo permanente della loro impresa.

I trofei

La statua di Rafael Nadal

Nelle immediate vicinanze del Court Philippe-Chatrier è impossibile non notare l’imponente statua in acciaio dedicata a Rafael Nadal, realizzata dallo scultore Jordi Díez Fernández.

L’opera raffigura il campione spagnolo mentre esegue uno dei suoi colpi più iconici: il celebre diritto in sospensione.

L’installazione rappresenta un omaggio al giocatore che più di ogni altro ha segnato la storia del Roland Garros. Con i suoi quattordici titoli conquistati sulla terra battuta parigina, Nadal è infatti considerato il più grande interprete di questo torneo e uno degli atleti più dominanti nella storia dello sport. 

La statua di Rafael Nadal

Per concludere

Visitare i campi del Roland Garros significa andare ben oltre la semplice scoperta di un impianto sportivo. La visita guidata permette infatti di entrare nel cuore di uno dei luoghi più iconici del tennis mondiale, ripercorrendone la storia, ammirandone l’architettura e accedendo ad aree normalmente riservate ai giocatori, ai giornalisti e agli addetti ai lavori.

Se state programmando un viaggio a Parigi e amate il tennis, la visita guidata del Roland Garros è senza dubbio un’esperienza che merita di essere inserita nell’itinerario. Un’occasione unica per scoprire dall’interno uno dei più grandi templi dello sport mondiale.

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