Visitare Las Palmas e la sua architettura coloniale

Visitare Las Palmas, la capitale dell’isola di Gran Canaria, significa entrare in contatto con la storia della colonizzazione, quando l’isola rappresentava un punto di sosta nelle rotte verso le Americhe. Ancora oggi è possibile ammirare i segni di quell’epoca attraverso le testimonianze dell’architettura coloniale.
Quando si pensa alle Canarie, il primo pensiero corre subito alle temperature miti che le caratterizzano tutto l’anno. Se poi si nomina Gran Canaria, l’immagine che balza alla mente è quella delle spettacolari dune che si stagliano sulle sue spiagge dorate. Ma le Canarie non sono solo mare, relax e vita notturna: queste isole hanno avuto nel corso dei secoli un ruolo storico di grande rilevanza, diventando un punto strategico fondamentale nei percorsi tra Europa e Americhe.
Mappa della attrazioni
Vegueta
Il mio percorso all’interno di Las Palmas inizia dal quartiere Vegueta, il più antico della città, dove l’atmosfera coloniale sembra essersi fermata nel tempo. Fu il primo insediamento castigliano nell’Atlantico, e gli edifici conservano ancora l’architettura originale.
Le facciate bianche sono arricchite da decorazioni in pietra vulcanica proveniente dalle cave locali, che incorniciano porte, finestre e angoli. I balconi, realizzati in legno di pino canario, sono a volte chiusi da grate che permettono di guardare fuori senza essere visti.
All’interno, le abitazioni si sviluppano attorno a un patio centrale. Nel corso dei secoli, il quartiere si è evoluto, dando vita a una fusione di stili architettonici: gotico, rinascimentale e neoclassico.

Cattedrale di Santa Ana
La Cattedrale di Santa Ana è l’edificio più imponente dell’intero arcipelago; la sua costruzione si protrasse per oltre quattro secoli, a partire dal 1497. La facciata, in stile neoclassico, domina la piazza. È possibile salire su una delle due torri gemelle utilizzando un ascensore; da qui si può ammirare Vegueta, il porto e l’oceano dall’alto.
All’interno si sovrappongono diversi stili, proprio a causa dei lunghi tempi necessari per completare l’opera.

Quartiere Triana
Nel vicino quartiere Triana, l’architettura coloniale si fonde invece con il Liberty spagnolo. Il quartiere si è infatti sviluppato tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, quando il porto di Las Palmas divenne uno scalo fondamentale per le rotte atlantiche. La nuova borghesia che si insediò in quest’area voleva ostentare il proprio status, importando gli stili architettonici più diffusi nelle capitali europee.
Si trovano così edifici con dettagli caratteristici: balconi in ferro battuto, azulejos e vetrate istoriate.
Il Teatro Pérez Galdós è uno degli esempi più maestosi e rappresentativi dell’architettura di quest’epoca, concepito per conferire a Las Palmas un’aria monumentale e cosmopolita. L’architettura doveva esprimere il progresso della città e, per questo, presenta una struttura neoclassica. Sulla facciata si notano le decorazioni in pietra lavica locale.

Casa de Colón
Nello stesso quartiere, la Casa de Colón rappresenta invece un esempio significativo di architettura coloniale canaria, caratterizzata dalla fusione di diversi stili. La facciata è ricca di decorazioni, soprattutto attorno al portale e alle finestre, mentre lateralmente è impreziosita da un tipico balcone canario in legno di pino.
Un tempo residenza dei governatori dell’isola, si dice che Cristoforo Colombo vi soggiornò nel 1492.

Poema del Mar
Tra le attrazioni di Las Palmas, l’acquario Poema del Mar merita sicuramente una visita. Situata nelle vicinanze del porto, questa struttura imponente e futuristica non è solo un luogo di osservazione delle specie animali, ma nasce anche con l’obiettivo di proteggere le specie marine minacciate e di recuperare le tartarughe marine delle Canarie.
La parte più suggestiva è senza dubbio quella dedicata alle specie che vivono nelle profondità oceaniche: qui sono ospitate in una grande vasca scenografica, in uno spazio che riproduce l’immensità e il mistero del mare aperto.

Per concludere
Las Palmas rappresenta un’interessante alternativa durante un soggiorno sulle spiagge di Gran Canaria. Una città che dimostra come queste isole non siano solo una meta di vacanza, ma custodiscano anche una lunga e importante storia, fatta di incontri tra popoli, culture e rotte oceaniche.

Rispondi