Itinerario di quattro giorni tra Fez, Chefchaouen e Rabat

In questo post racconto il nostro itinerario di quattro giorni tra Fez, Chefchaouen e Rabat.
Andiamo a Fez? Una mia amica mi pone questa domanda: inizia così l’organizzazione del mio primo viaggio in Marocco a fine Marzo 2019.
Non sapevo molto riguardo a Fez e ho iniziato subito a documentarmi sulle possibili attività. Decidiamo insieme di spingerci oltre e di aggiungere anche Chefchaouen al nostro itinerario. Infine, in fase di prenotazione, vedo che l’opzione migliore è quella di tornare a Roma da Rabat. Quella che doveva essere la visita di Fez si trasforma così in un mini tour del Marocco.
Facciamo base a Fez, dove riesco a trovare uno scambio casa in un riad all’interno della Medina con homeexchange. Nel riad non ci saranno altri ospiti, sarà tutto per noi!
I pasti sono abbondanti ed economici: per la colazione tipica marocchina all’interno del riad, spendiamo 5 euro al giorno; per le abbondanti cene nei ristoranti locali, non si superano mai i 15 euro. Tutto buonissimo!
La Medina di Fez è un posto complesso in cui orientarsi. Noi non ci siamo mai riusciti e, ad un certo punto, abbiamo dovuto chiedere al custode del riad di accompagnarci ogni volta che volevamo uscire. Lo abbiamo, poi, ricompensato con una generosa mancia!
Si parte!
Giorno 1 – 30/03/2019
Non c’è un volo diretto da Roma, quindi facciamo un lungo scalo a Barcellona e arriviamo in Marocco verso le h. 21.00. I controlli sono veloci. Fuori dall’aeroporto prelevo un po’ di moneta locale con la Revolut, anche per provare l’effettivo funzionamento fuori dall’ Unione Europea. Il transfer ci porta all’ingresso della Medina dove ad attenderci c’è il custode del riad. Iniziamo a percorrere le vie della Medina, un labirinto di vicoli molto stretti e poco illuminati. Provo ad aprire maps e mi rendo conto che l’app non funziona! Giungiamo al Riad e lo esploriamo. Sono tre piani e siamo gli unici ospiti. Abbiamo l’imbarazzo della scelta sulla stanza per dormire!

Chefchaouen
Giorno 2 – 31/03/2019
Sveglia alle h. 7.00 per andare a Chefchaouen con un tour organizzato acquistato su getyourguide. L’accompagnatore del tour ci preleva sull’uscio del nostro riad per portarci al punto di partenza dell’autobus. Inizio a sospettare che orientarsi a Fez non sarà cosa semplice! Ed effettivamente, nonostante percorriamo le stradine della Medina con la luce dell’alba, non riusciamo ad individuare alcun punto di riferimento.
In tre ore e mezza percorriamo i 200 chilometri che separano le due città. Poi, giunti a Chefchaouen, ne esploriamo il centro soffermandosi sui molteplici scorci pittoreschi. Il tour è un’ottima opzione per visitare Chefchaouen se si parte da un’altra città, ma di per sé non aggiunge nulla ad una visita in autonomia. Quindi lo consiglio solo nel caso di un itinerario che non preveda pernottamenti nella città blu.
Torniamo a Fez in serata e, questa volta, sono io a chiamare il custode per chiedergli di venirci a prendere alla fermata dell’autobus. Faccio di più: gli chiedo di accompagnarci anche al ristorante e di venirci a riprendere un’ora dopo!

Fez
Giorno 3 – 01/04/2019
Per visitare Fez ci affidiamo ad una guida che, per l’intera giornata, ci accompagna tra i 9400 vicoli delle Medina (prezzo: 60 euro). Ovviamente il punto di incontro è il nostro riad. Tra edifici storici e vivaci botteghe, alterniamo cultura e vita quotidiana, scoprendo piano piano l’essenza autentica di Fez, un’anima sospesa tra tradizione e commercio.
E così visitiamo la Madrasa Bou Inania, un souk di tappeti, l’Università al Qarawiyyin, la Zawiya Moulay Idris, una cooperativa che lavora l’argan e, ovviamente, le famose concerie.
Visitare Fez in autonomia è una vera sfida: si rischia di spendere tutte le proprie energie nel tentativo di orientarsi tra i vicoli, invece di lasciarsi sorprendere dai suoi luoghi più iconici. Per questo consiglio di esplorare la città in compagnia di una guida, pur sapendo che ciò comporta una minore libertà movimento e tempi scanditi da un programma definito a priori.

Rabat
Giorno 4 – 02/04/2019
Il nostro volo parte nel tardo pomeriggio da Rabat. In treno raggiungiamo la capitale marocchina in circa tre ore, ma abbiamo anche tutto il tempo anche per visitare la città. Usciti dalla stazione, negoziamo con un driver la tariffa per portarci nei luoghi di maggiore interesse e, a fine giornata, in aeroporto (prezzo: 80 euro). E’ un’ottima scelta. In poche ore vediamo le maggiori attrazioni: il Palazzo Reale, il sito archeologico di Chellah, la suggestiva Torre Hassan, il Mausoleo di Mohammed V, il quartiere fortificato Kasbah des Oudayas e la Medina. Un giro che autonomamente avrebbe richiesto almeno due giorni, viste anche le distanze tra questi luoghi.

Per concludere
In serata atterriamo a Roma. Il viaggio in Marocco mi ha proiettato verso una nuova dimensione, in un contesto storico che conoscevo poco, ma che si è rivelato molto interessante. Fez è una città unica al mondo che vale la pena visitare e Rabat ha saputo incuriosirmi per il suo forte contrasto tra antico e moderno.

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