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Visitare Fez e i suoi 9400 vicoli

Visitare Fez e i suoi 9400 vicoli

Visitare Fez significa conoscere la storia della più antica delle quattro città imperiali del Marocco, fondata alla fine del IX secolo. Oggi ricopre un ruolo centrale nel Paese come capitale religiosa grazie al suo straordinario patrimonio storico e alla presenza di diversi luoghi di culto. E’, inoltre, un importante centro artigianale, in particolare per la lavorazione delle pelli nelle concerie e per la ceramica.

Documentandomi prima della partenza, ero a conoscenza che la Medina di Fez è considerata intricata, un luogo in cui è facile perdere l’orientamento. Non avevo dato il giusto peso a questa informazione… finché non ci ho messo piede e ho vissuto in prima persona la sensazione di smarrimento! Nella Medina di Fez, Google Maps non funziona, e questo è un ulteriore elemento di difficoltà. Per fortuna avevamo programmato di visitare la città in compagnia di una guida; ciò ha reso possibile realizzare il nostro programma!

Le abitazioni di Fez

Camminando all’interno della Medina, gli edifici appaiono sobri e compatti. Poche aperture verso l’esterno, come avviene tipicamente nei riad, e, a prima vista, non sembra ci siano elementi che possano definire lo status sociale dei suoi abitanti. In realtà, alcuni dettagli degli ingressi ci fanno comprendere chi vive al suo interno. Le porte delle abitazioni appartenenti alle classi sociali più abbienti sono delle vere e proprie opere d’arte. Il legno di cedro o la noce sono i materiali utilizzati; gli ornamenti in ferro battuto gli conferiscono uno stile distintivo.

Porte delle abitazioni di Fez

Le botteghe della Medina

Quello che sembra un labirinto monotono cambia volto non appena si percorrono le vie commerciali, solo di poco più larghe delle altre strade. I negozi di piccole dimensioni espongono i loro oggetti all’esterno, invadendo le strade e, allo stesso tempo, riempiendole di colore.

La Medina di Fez

I souk di tappeti sono sparsi un po’ ovunque. Noi ne visitiamo uno che, oltre ad esporre centinaia di esemplari di ogni dimensione e colore, ci permette di entrare nel suo laboratorio sul retro della bottega. Le lavoratrici si rendono disponibili spiegandoci la tecnica di tessitura al telaio.

souk di Tappeti

Poi ci rechiamo in una cooperativa che lavora l’argan, pianta endemica del Marocco utilizzata sia per usi alimentari che cosmetici. Il proprietario ci mostra molti dei suoi prodotti e noi non riusciamo a resistere alla tentazione di acquistarne qualcuno.

cooperativa che lavora l’argan

Le concerie

La tappa alle concerie, i laboratori dove le pelli grezze vengono trasformate in prodotto finito, è la più attesa della giornata. Man mano che ci avviciniamo, le strade si saturano di un odore sempre più pungente. Il trattamento delle pelli avviene, infatti, con materiali come le feci di piccione e l’urina di mucca. All’ingresso, ci vengono consegnate delle foglie di menta, utili a mitigare questa sensazione olfattiva. Non entriamo nei veri e propri laboratori, ma accediamo alle terrazze, punto di osservazione privilegiato delle grandi vasche dai colori intensi, la vera attrazione turistica. Le pelli vengono qui immerse per il processo di tintura, dopo essere state a lungo pulite e ammorbidite.

Madrasa Bou Inania

Oltre ad essere un fiorente centro per il commercio, Fez custodisce anche un grande patrimonio storico e culturale che racconta attraverso i suoi eleganti edifici. La Madrasa Bou Inania ospita una scuola coranica di studi superiori. Questa struttura del XIV secolo è considerata il più alto esempio dell’architettura merinide, la dinastia berbera di religione musulmana sunnita che regnò in Marocco per oltre due secoli. Le pareti in stucco e legno decorate con ricchi intagli sono meravigliose. Nel cortile è ancora funzionante la fontana delle abluzioni.

Madrasa Bou Inania

Università al Qarawiyyin

L’edificio che oggi ospita l’Università al Qarawiyyin era originariamente una moschea. E’ la più antica università al mondo ed è stata centrale nel rendere Fez la capitale culturale del Maghreb. La sua biblioteca contiene oggi 30.000 esemplari tra cui manoscritti unici al mondo, ma nel 1600 ne accoglieva ben oltre 300.000. L’architettura è semplice ed elegante al tempo stesso.

Università al Qarawiyyin

Zawiya Moulay Idris

La Zawiya Moulay Idris è la residenza del fondatore della città di Fez, oggi divenuto il suo mausoleo. Anche qui, i non musulmani non possono varcare la soglia, ma l’ingresso ne fa comprendere la maestosità.

Zawiya Moulay Idris

Per concludere

La visita di Fez ci ha permesso di immergerci in una città strutturalmente ferma nel tempo dove la modernità deve ritagliarsi i propri spazi per insediarsi all’interno di confini tracciati tanti secoli fa.

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