Cosa vedere a Campeche

Campeche, detta anche San Francisco de Campeche, è una piacevole tappa intermedia nel tragitto via terra che porta dal Chiapas verso lo Yucatán. In questo post ti racconterò cosa vedere a Campeche e come scoprire le sue gemme nascoste anche avendo a disposizione poche ore.
Affacciata sul Golfo del Messico e racchiusa dalle sue antiche fortificazioni, la città conquista con le facciate colorate, le stradine del centro storico e quell’atmosfera tranquilla che la rende diversa da molte altre destinazioni della penisola.
Plaza de Armas
Plaza de Armas è il cuore pulsante di Campeche. Attorno a questa piazza sorsero i primi insediamenti spagnoli nel 1540. Oggi, lungo il suo perimetro, si affacciano eleganti edifici coloniali dalle facciate dipinte con delicate tonalità pastello, che contribuiscono a creare un’atmosfera inconfondibile.
Al centro della piazza si trova un piccolo parco alberato, con panchine e un caratteristico chiosco. È un luogo piacevole dove fermarsi a osservare la vita quotidiana della città, frequentato sia dagli abitanti sia dai viaggiatori. Una tappa perfetta per iniziare a esplorare il centro storico di Campeche con calma.

Catedral de Nuestra Señora de la Inmaculada Concepción
Sul lato orientale della piazza si erge la Catedral de Nuestra Señora de la Inmaculada Concepción, uno degli edifici religiosi più importanti e riconoscibili di Campeche. La sua costruzione si protrasse per oltre un secolo e fu più volte interrotta a causa delle frequenti incursioni dei pirati che minacciavano la città.
Realizzata in stile barocco, la cattedrale è oggi uno dei luoghi più fotografati di Campeche, soprattutto al calare del sole, quando la facciata viene illuminata e acquista un fascino particolare.
Come molte altre costruzioni della città fortificata, anche la cattedrale riflette il clima di insicurezza che caratterizzò Campeche per secoli: le sue mura spesse e la struttura massiccia offrivano infatti un riparo alla popolazione durante le violente incursioni dei pirati.

Puerta de Tierra
Grazie alla sua posizione strategica e alla ricchezza dei suoi commerci, Campeche fu per secoli un bersaglio privilegiato dei pirati. Per proteggere la città dalle continue incursioni, venne quindi costruita una possente cinta muraria a forma esagonale, lunga circa 2,5 chilometri.
Oggi delle antiche fortificazioni rimangono solo alcuni tratti, ma sono ancora visibili due delle quattro porte originarie, che permettevano l’accesso alla città fortificata.
Sul lato orientale si trova la Puerta de Tierra, una delle testimonianze più importanti dell’antico sistema difensivo. Attraverso questa porta entravano in città merci e rifornimenti, ma anche carri, contadini e viaggiatori provenienti via terra dalle altre città coloniali della regione.

La Puerta de Tierra è ancora oggi collegata al Baluarte de San Juan, una delle fortificazioni angolari meglio conservate dell’antica cinta muraria di Campeche.
Con il biglietto d’ingresso alla Puerta de Tierra è possibile salire sulle mura e percorrere il camminamento sopraelevato fino a raggiungere la terrazza del Baluarte de San Juan. La passeggiata offre un punto di vista insolito sulla città: da un lato si susseguono i tetti colorati e i cortili interni degli edifici coloniali, dall’altro si estende la città moderna.

Puerta de Mar
Sul lato opposto della città si trova la Puerta de Mar, l’antico accesso marittimo di Campeche. Costruita nel 1710, rappresentava il principale punto di collegamento tra la città fortificata e il porto: all’epoca, infatti, le acque del Golfo del Messico arrivavano proprio ai suoi piedi.
Il passaggio attraverso questa porta era rigidamente controllato. Chiunque entrasse in città, per qualsiasi motivo e indipendentemente dalla provenienza, doveva essere ispezionato e registrato. Una misura necessaria per controllare persone e merci e, soprattutto, per proteggere Campeche dalle incursioni e dalle minacce che arrivavano dal mare.

Calle 59
Calle 59 è una delle vie più vivaci del centro storico di Campeche. La strada pedonale attraversa la città da est a ovest, collegando la Puerta de Tierra alla Puerta de Mar.
In epoca coloniale rappresentava un passaggio obbligato per le merci provenienti dall’entroterra e dirette verso il porto per essere caricate sulle navi.
Oggi Calle 59 è un’isola pedonale ricca di ristoranti, bar e locali, perfetta per una passeggiata nel cuore del centro storico. Ai suoi lati si susseguono gli immancabili edifici coloniali dalle facciate colorate, che rendono questa strada una delle più caratteristiche e fotografate di Campeche.

Per concludere
Pur essendo una semplice tappa intermedia, Campeche offre numerosi spunti per conoscere la storia e le origini di questa affascinante città coloniale.
Vale quindi la pena fermarsi almeno una sera: quando il sole tramonta e le facciate colorate del centro storico si illuminano, Campeche rivela tutto il suo fascino e si trasforma in una tappa piacevole del viaggio verso lo Yucatán.

Rispondi