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Visitare San Juan Chamula

Visitare San Juan Chamula

Visitare San Juan Chamula significa entrare in un luogo che mantiene vive le proprie tradizioni ancestrali dei Maya Tzotzil. E’ uno stato all’interno dello stato governato da leggi indigene; rispetto ad altri villaggi che conservano il folclore del loro passato, qui la tradizione ha valore politico, legale e religioso. 

Il governo è composto da un consiglio di anziani. Il villaggio non risponde alla polizia statale messicana, ma ne possiede una indigena. La Chiesa è formalmente cattolica, ma in realtà conserva tradizioni di sincretismo religioso: il Papa o i vescovi messicani non possono intervenire nella gestione del tempio. Chi decide di convertirsi ad un altro credo viene espulso dal paese e costretto all’esilio.

La Chiesa di San Juan Bautista

Il cuore di San Juan Chamula è la Chiesa di San Juan Bautista. Dall’esterno potrebbe sembrare una semplice chiesa coloniale, con la facciata bianca e verde, ma appena si varca la soglia l’atmosfera cambia completamente.

All’interno non ci sono né panche né il classico altare delle chiese cattoliche. Il pavimento è ricoperto da freschi aghi di pino e i fedeli pregano inginocchiati a terra, circondati da centinaia di candele colorate e recitando preghiere in lingua tzotzil.

La chiesa ospita numerose statue di santi, che nella tradizione religiosa locale vengono considerate figure dotate di poteri particolari, alle quali rivolgersi per chiedere protezione, salute e fortuna. Molte statue hanno piccoli specchi appesi al petto: secondo la tradizione, il fedele può guardarvisi mentre prega, e così confessarsi.

All’interno della chiesa si svolgono anche rituali di guarigione e purificazione condotti dagli ilol, i guaritori tradizionali della comunità. Queste pratiche rappresentano uno degli aspetti più particolari del sincretismo religioso di San Juan Chamula, dove elementi del cattolicesimo convivono con credenze e ritualità di origine maya.

Il pavimento viene liberato dagli aghi di pino per creare uno spazio rituale. Le candele vengono quindi disposte direttamente sul pavimento e accese mentre il curandero recita preghiere in tzotzil. La disposizione e il numero delle candele possono avere significati specifici in base al tipo di rito e alla richiesta della persona.

Un altro elemento caratteristico è il consumo di posh, un distillato tradizionale del Chiapas, insieme alla Coca-Cola. Quest’ultima è entrata relativamente di recente nelle pratiche rituali locali e viene utilizzata, secondo la credenza tradizionale, per favorire l’eruttazione, considerata un modo per liberare il corpo dalle energie negative.

Nei casi di malattie gravi, il rito prevede il sacrificio di una gallina o di un gallo vivo. Lo sciamano passa l’animale sopra il corpo del malato, sopra la sua testa e vicino alle candele accese. Il pollo assorbe così il male o la malattia che sta uccidendo la persona. Al termine di questo passaggio, lo sciamano spezza il collo all’animale con le mani, uccidendolo rapidamente senza spargere sangue sul pavimento. 

Una cosa fondamentale da sapere prima di visitare la chiesa è che non è consentito scattare fotografie all’interno. La regola viene presa molto seriamente dalla comunità e fotografare i fedeli durante le preghiere o i rituali può essere considerato un gesto profondamente irrispettoso. È quindi importante entrare in silenzio e comportarsi con il massimo rispetto, ricordando che non ci si trova semplicemente davanti a un’attrazione turistica, ma in un luogo di culto ancora vissuto quotidianamente dalla comunità.

La Chiesa di San Juan Bautista

La Piazza del Mercato

Nella piazza antistante la chiesa si trova un vivace mercato locale dove si vendono soprattutto prodotti destinati alla comunità e non ai turisti. Tra le bancarelle si trovano cumuli di mais di diversi colori, peperoncini, fagioli, frutta e altri prodotti della cucina tradizionale, insieme a oggetti di artigianato locale.

È un luogo pieno di vita e di energia, dove si sente parlare soprattutto tzotzil e dove il turismo sembra ancora avere un ruolo marginale. Passeggiando tra le bancarelle si ha la sensazione di trovarsi in un luogo che segue ritmi e regole proprie, legati a tradizioni tramandate da generazioni.

Più che una semplice attrazione turistica, il mercato permette quindi di osservare da vicino la quotidianità della comunità di San Juan Chamula.

La Piazza del Mercato

Per concludere

Visitare San Juan Chamula è un’esperienza completamente diversa rispetto alle classiche tappe di un viaggio in Messico e in Chiapas. Qui si entra in contatto con una comunità che ha conservato tradizioni, lingua e rituali profondamente legati alla propria identità.

San Juan Chamula non è un luogo da visitare come una semplice attrazione turistica. È importante ricordare che si tratta di una comunità viva, con regole e tradizioni proprie. 

È proprio questo aspetto a rendere San Juan Chamula una delle esperienze più autentiche e affascinanti da vivere in Chiapas: un luogo che non si limita a mostrare la propria cultura, ma la vive ancora ogni giorno.

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