Cosa vedere a Salisburgo in un giorno a Dicembre

Cosa vedere a Salisburgo: situata ai piedi delle Alpi e attraversata dal fiume Salzach, questa elegante città della Austria è famosa per il suo centro storico barocco, la forte tradizione musicale legata a Mozart e i panorami alpini mozzafiato. Tra fortezze medievali, piazze scenografiche e giardini storici, Salisburgo è una destinazione che unisce cultura, storia e paesaggi spettacolari.
Alcune destinazioni si programmano con largo anticipo, altre si incontrano per caso lungo il cammino. Salisburgo è una città che non avevo considerato di visitare, ma che è riuscita a sorprendermi, lasciandomi emozioni positive.
E’ dicembre e mi trovo in Baviera insieme a due amici per visitare i tradizionali mercatini di Natale tedeschi. Salisburgo dista solo 144 chilometri da Monaco ed è collegata da treni frequenti ed economici; la raggiungiamo in meno di due ore acquistando un biglietto di gruppo sul sito delle ferrovie tedesche, al costo cumulativo di 55 euro.
Il piccolo villaggio di origini romane, chiamato in origine Iuvavum, si è evoluto in epoca medievale e barocca grazie all’estrazione e alla commercializzazione del sale, di cui le colline circostanti sono ricche. Ciò ha portato potere e denaro ai Principi Arcivescovi che governarono la città e fu su loro iniziativa che vennero costruiti eleganti palazzi e chiese, al fine di renderla la Roma del Nord. Il nome Salisburgo altro non è che la traduzione di “borgo del sale”. La ricchezza derivante dal sale ha permesso alla città di rimanere indipendente per secoli, esattamente fino al 1809 quando passò alla Baviera e successivamente all’Austria.
Mappa delle attrazioni
Fortezza di Hohensalzburg
Il Fiume Salzach divide l’Altstadt, la città vecchia, dalla Neustadt, la città nuova: è uno scorcio incantevole fatto di bei palazzi barocchi che si affacciano sulle sue rive; sulla collina Festungsberg, che appare sullo sfondo, un edificio sembra voler dominare e controllare la città: è la Fortezza di Hohensalzburg, uno dei simboli di Salisburgo.

Con suoi 7000 mq è’ una delle fortezze più grandi d’Europa e una delle poche rimaste integre nei secoli. Fu costruita nel 1077 come presidio strategico. Nel tempo è stata residenza dei Principi Arcivescovi, caserma e prigione. Oggi è sede museale e ospita eventi e concerti, oltre ad offrire ai visitatori un panorama magnifico sulla città. Si può raggiungere a piedi oppure tramite funicolare.

Mozart-Wohnhaus
A breve distanza, nella Neustadt, si trova la Mozart-Wohnhaus, la casa dove si trasferì la famiglia del compositore nel 1773 per avere un appartamento più grande rispetto a quello nativo che si trova nella città vecchia. Oggi è un museo che espone oggetti e documenti originali relativi alla sua vita. Un must per gli amanti di musica classica! Se la Fortezza di Hohensalzburg è l’edificio più rappresentativo di Salisburgo, Mozart è la personalità che ha lasciato più il segno e di cui si trovano diversi riferimenti, omaggi e monumenti a lui dedicati sparsi per la città.

Castello di Mirabell
Pochi passi ci conducono al Castello di Mirabell, un magnifico esempio di architettura barocca dove si possono ammirare i suoi eleganti giardini geometrici, la grande fontana e le statue.

Oltre che per l’estetica, questo edificio è importante perché ci introduce alla figura dell’Arcivescovo Principe Wolf Dietrich von Raitenau, un uomo che è stato fondamentale per lo sviluppo culturale e architettonico della città. In quanto figura di primo piano del tardo XVI secolo, fu promotore della controriforma e cacciò da Salisburgo tutti i protestanti. Wolf Dietrich era appassionato di architettura e arte barocca italiana. A lui si deve una profonda ristrutturazione della città con l’abbattimento di vecchie costruzioni per fare spazio ad eleganti edifici finemente decorati in stile barocco.
Con la fortezza che continua a fissarci dall’alto, attraversiamo uno degli ingressi nell’Altstadt: un insieme di vie con eleganti edifici collegati tra di loro da passaggi interni coperti, caratterizzati da volte ad arco e pavimentazione in ciottoli. Il tutto crea un’urbanistica originale e pittoresca nella quale si moltiplicano gli scorci caratteristici.

Getreidegasse
Sbuchiamo a Getreidegasse, l’iconica via dello shopping fatta di palazzi alti e insegne in ferro battuto delle botteghe. Qui, gli eleganti edifici presentano una caratteristica che non avevo mai notato in nessuna parte del mondo: le finestre si restringono man mano che si procede dai piani inferiori a quelli superiori. Questa scelta architettonica deriva sia da ragioni estetiche che pratiche. In una strada stretta come Getreidegasse, la forma rastremata crea un effetto visivo di profondità. Allo stesso tempo, i piani inferiori erano destinati a botteghe e quelli superiori ad abitazioni: finestre più piccole garantivano un miglior isolamento termico in un’epoca nella quale non esistevano i doppi vetri.

Casa Natale di Mozart
Al numero 9 di Getreidegasse si trova la Casa Natale di Mozart, un edificio giallo oggi museo che racconta l’infanzia del compositore: strumenti musicali, ritratti e oggetti d’arredo dell’epoca.

Universitätsplatz
Passando sempre tra i cortili interni ai palazzi arriviamo a Universitätsplatz, dove si trova la Kollegienkirche, la Chiesa Collegiata, altro esempio di maestosità barocca con la sua facciata fatta di nicchie e sculture a forte impatto visivo.

Stiftskirche St. Peter
Poco più in là c’è la Stiftskirche St. Peter, l’Abbazia di San Pietro, il monastero più antico di lingua tedesca ancora esistente, con una storia che inizia nel 696. Qui si notano elementi barocchi che si inseriscono in una struttura di tipo romanico e gotico.

Petersfriedhof
Al suo interno c’è il Petersfriedhof, uno dei più antichi cimiteri cristiani d’Europa. Si trova ai piedi del monte Festungsberg ed è famoso per le sue lapidi elaborate e per le catacombe scavate nella roccia. Vi sono sepolti artisti, studiosi, mercanti e personaggi famosi, tra cui la sorella di Mozart. Al centro del cimitero si incontra una bella cappella in stile tardo gotico.

Mozartplatz
Proseguiamo verso Mozartplatz, la piazza dedicata al suo cittadino più importante. A forma rettangolare è dominata dalla statua in bronzo dedicata al compositore. Il perimetro ospita eleganti palazzi. L’area è molto vivace grazie alla presenza di vari caffè e negozi, oltre che agli eventi natalizi del mese di dicembre.

Duomo di Salisburgo
Giungiamo, infine, al Duomo di Salisburgo, noto anche come Cattedrale dei Santi Ruperto e Virgilio, edificio voluto da Wolf Dietrich. E’ un imponente ed elegante struttura dalla facciata in marmo e con due alte torri di 82 metri. E’ famosa anche per essere stata il luogo del battesimo di Mozart. Si colloca nella Piazza del Duomo, luogo di eventi di ogni genere e, durante il mese di dicembre, del Salzburger Christkindlmarkt, il più importante mercatino di Natale della città.

Salzburger Christkindlmarkt
E’ giunto il momento di perdersi tra le bancarelle per scoprire l’artigianato locale e le prelibatezze regionali. E devo dire che il Salzburger Christkindlmarkt è una piacevole sorpresa che, nella mia personale classifica, ha superato persino il più rinomato mercatino di Norimberga.

Qui si trovano idee regalo originali che mantengono viva la tradizione, come ad esempio decorazioni in paglia o fatte con anice stellato. Ne ho comprato un paio e il buon odore si è diffuso tra gli abiti nella mia valigia!

Anche l’offerta gastronomica è di tutto rispetto. Gli odori dei cibi caldi si fondono tra di loro creando appetito. Le forme e i colori dei dolci invitano all’assaggio!

Prima di lasciare Salisburgo ritorniamo sul fiume Salzach e da Ponte Staatsbrücke osserviamo lo scintillio di luci che si specchiano sull’acqua. Un ultima splendida immagine per chiudere una giornata sorprendente e memorabile.

Rientro
Salisburgo ha saputo affascinarmi con la sua storia e con la sua architettura, oltre ad avermi sorpreso per la qualità dei suoi mercatini di Natale che conservano autenticità e tradizione presentando un’offerta originale e unica. Una città che potrebbe meritare anche due o tre giorni di visita se si desidera approfondire la visita dei musei o approfittare dell’offerta culturale disponibile. La prossima volta che sarò in città, sicuramente non sarà di passaggio!

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