Una giornata tra ghiacciai e laghi con il trenino rosso del Bernina

Ad inizio ‘900 viene inaugurata la Ferrovia del Bernina che congiunge Tirano, comune della Valtellina a 3 chilometri dal confine, con St Moritz, rinomata località sciistica della Svizzera. E’ un percorso di circa 60 chilometri che nasce sia per sviluppare i flussi turistici di lusso che per il trasporto merci. Il successo turistico fu immediato: già dopo pochi anni si progettavano percorsi ad alta quota che si ispiravano proprio alla ferrovia del Bernina in altre parti del mondo; nel 2008 viene dichiarata Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, riconoscendone, quindi, il suo alto valore culturale per l’umanità.
Come arrivare a Tirano
Raggiungere Tirano dal centro-sud non è banale, e questo è il motivo per cui ho rimandato questa esperienza così a lungo. Bisogna prima arrivare a Milano e poi prendere il regionale di Trenord per Tirano. Il tempo stimato di quest’ultima tappa è di circa 2 ore e mezza, noi ne abbiamo impiegate quattro.
Quale trenino scegliere
Esistono due treni che effettuano lo stesso percorso: il Bernina Express (BEX) e il Trenino Rosso Regionale. I prezzi base di prima e seconda classe si equivalgono, rispettivamente 112 CHF e 66 CHF. I due treni corrono lungo gli stessi binari. Le differenze stanno nei servizi aggiuntivi e nelle fermate.
Sul Bernina Express si può prenotare il posto a sedere e la carrozza panoramica pagando un sovrapprezzo: alcune carrozze hanno, infatti, dei finestrini a cupola che permettono una vista ottimale durante il tragitto; tuttavia non è possibile abbassarli. Questo treno effettua solo cinque fermate prima di arrivare a St Moritz, ma una volta scesi in una delle fermate intermedie non è più possibile salire sul successivo. Bisognerà prendere uno dei regionali per arrivare a destinazione.
Il Trenino Rosso Regionale può essere acquistato il giorno della partenza e non si possono prenotare i posti: questo significa che si corre il rischio di rimanere in piedi. I finestrini si possono abbassare ed è, quindi, possibile scattare le foto evitando i riflessi dei vetri. Il treno effettua 14 fermate prima di arrivare a St.Moritz: è possibile scendere, visitare l’area circostante e con lo stesso biglietto salire nuovamente sul treno successivo che passerà dopo circa un’ora. Alcune fermate sono su richiesta.
Io ho scelto senza tentennamenti il Trenino Rosso Regionale perché volevo prendermi il tempo per gustare le bellezze del territorio.
Attenzione a reperire informazioni sui canali corretti. Sul web si trovano molte agenzie che vendono biglietti e servizi aggiuntivi per il trenino rosso. Il sito ufficiale è quello della ferrovia retica.
La giornata sul trenino rosso del Bernina
18/10/2025
La giornata inizia presto! Vogliamo sfruttare al massimo le ore di luce e fermarci in diverse località. Il primo treno parte alle 7.41. Ci svegliamo alle 6.00. Alle 7.00 siamo già in stazione: fuori c’è ancora buio. Dobbiamo comprare i biglietti e soprattutto scegliere i posti a sedere per garantirci la migliore visibilità. Effettivamente le nostre valutazioni non sono sbagliate: sul nostro treno rimangono pochissimi posti liberi.
Si parte puntuali. Ovvio, è una ferrovia svizzera! Percorriamo i primi chilometri mentre il sole sta ancora sorgendo. Le prime cittadine che attraversiamo non sono tra quelle in cui abbiamo scelto di fermarci. Ci sono, però, vari motivi di interesse. Il primo è nella zona di Brusio, dove dal treno possiamo vedere il viadotto elicoidale. Qui il treno compie un giro di 360 °. Grazie a questa opera ingegneristica si supera un grande dislivello in uno spazio ristretto. Dopo pochissimi chilometri inizia a vedersi il lago di Ponteschiavo, tra le fermate di Miralago e Le Prese. Lo scorcio che osserviamo dai finestrini è magnifico. Abbandoniamo le nostre comode poltrone per trovare il miglior punto da cui fotografare l’incontro tra le Alpi e l’acqua del lago.

E’ solo l’antipasto della giornata: i minuti successivi non sono da meno. La valle di Poschiavo ci presenta un delizioso borgo da cui emerge il campanile della chiesa del paese.

Andiamo sempre più in alto. Ad Alp Grüm siamo a 2091 metri s.l.m. Qui effettuiamo la nostra prima fermata. Già in stazione, la natura si presenta silenziosamente come la protagonista assoluta. Dalla terrazza si può ammirare il Lago di Palù, formatosi dallo scioglimento dell’omonimo ghiacciaio che lo sovrasta. Purtroppo, da sessant’anni a questa parte, si sta ritirando velocemente a causa dei cambiamenti climatici.

Senza averlo precedentemente pianificato, decidiamo di raggiungere a piedi la stazione successiva: Ospizio Bernina. Sono 5,2 chilometri, con un dislivello di 200 metri che ci porterà a circa 2300 metri s.l.m., il punto più alto della ferrovia. Alcuni tratti sono in ripida salita, ma la fatica viene pienamente ricompensata dallo spettacolo che i nostri occhi hanno il lusso di ammirare: siamo sopra le nuvole!

Il sole si alza sempre di più e scopriamo, finalmente, che la giornata è splendidamente luminosa e metereologicamente gradevole. Questo rende più agevole la camminata di 50 minuti che ci conduce alla diga: un grande bacino artificiale di 500 metri di lunghezza, costruito per raccogliere le acque dei vicini ghiacciai.

Il meglio deve ancora arrivare: in prossimità della stazione di Ospizio Bernina si presenta il Lago Bianco: così chiamato per le sue acque turchesi chiare che dipendono dalla presenza di sedimenti glaciali. La cartolina è fatta da pochi semplici elementi: le cime innevate del ghiacciaio che incontrano il cielo blu e si riflettono sull’acqua resa brillante dalla luce solare. Ciò basta a creare un’esplosione di colori vivaci e splendidi.

Alla stazione di Ospizio Bernina c’è anche un piccolo punto di ristoro dove facciamo una meritata pausa rifocillandoci con una buona torta di noci.

Saliamo nuovamente sul trenino. Attraversiamo Diavelezza senza fermarci: vediamo la funivia che porta al Rifugio dal quale si possono osservare le cime di alcuni ghiacciai. Abbiamo deciso di non prendere la funivia anche a causa degli alti costi, 44 CHF andata e ritorno. Non escludo, però, di farlo in futuro.
Giungiamo a Morteratsch, tornando, così, sotto i 1900 metri s.l.m. Questo è il punto di osservazione di ben cinque ghiacciai che si presentano allineati in bella mostra ai nostri increduli occhi. Tra di loro, a spiccare è il Piz Bernina con i suoi 4049 metri. Qui, è possibile effettuare percorsi di diversa durata: dai 30 minuti alle 7 ore. Anche la passeggiata più breve è densa di emozioni: se sullo sfondo i protagonisti sono i ghiacciai, ai lati lo scenario è dominato dai primi colori dell’autunno: i pini ancora verdi si mescolano agli alberi di larice già gialli, creando un bellissimo contrasto cromatico sullo sfondo bianco.

Si riparte poi per la destinazione finale: St Moritz, località di lusso famosa per gli sport invernali. Una passeggiata intorno al lago è d’obbligo per avere un punto di osservazione privilegiato su questa valle. Ai lati si ammirano, da una parte le montagne che lo sovrastano e dall’altra la collina su cui sorge il centro della città. Quest’ultimo è raggiungibile tramite una scala mobile coperta che permette ai pedoni di evitare 40 metri di dislivello. Gli edifici del centro sono in pietra, in stile gotico e coperti da guglie verde scuro. Al piano strada vengono ospitate le griffe più lussuose del mondo. Tra gli edifici spicca il Badrutt’s Palace, storico hotel a 5 stelle inaugurato nel 1896 e che ha ospitato i personaggi più famosi del jet set.



Si ritorna verso casa con il treno delle 14.48 che arriva a Tirano alle 17.00. Ripercorriamo e ripassiamo ciò che abbiamo ammirato al mattino, ma sotto una nuova luce che evidenza elementi che la prima luce aveva nascosto o dettagli che possono essere sfuggiti. E’ stata una giornata che ha soddisfatto le nostre aspettative. Un’esperienza che vale la pena fare e, forse, ripetere in stagioni diverse per vedere le diverse sfumature che questi meravigliosi paesaggi sono in grado di generare ogni volta che la natura si rinnova.
Costi per persona
Biglietto A/R Roma – Milano: 95 euro (acquistato un mese prima della partenza)
Biglietto A/R Milano -Tirano: 25 euro
Biglietto A/R Trenino Rosso Regionale: 66 CHF (circa 72 euro)
Alloggio Tirano 2 notti: 90 euro (180 euro per 2 persone)
Souvenir: 12 euro
Pasti: 40 euro
TOTALE: 334 euro

Rispondi