Visitare Bogotà e scoprire la sua storia

Pensare alla Colombia spesso non significa pensare a Bogotà, capitale di questo immenso paese dell’America Latina. Per me, invece, visitare un nuovo paese significa imprescindibilmente passare dalla sua capitale per comprendere il contesto storico, culturale e sociale in cui ci si muove. E devo dire che Visitare Bogotà è fondamentale per capire la storia della Colombia, anche grazie alle tantissime testimonianze storiche giunte fino a noi.
Non tutti i quartieri o monumenti sono appariscenti, ma il loro significato va al di là della loro bellezza estetica. Per tale motivo una guida turistica aiuta sicuramente a capire cosa ci circonda e quale ruolo ha svolto nella storia della città.
C’è da aspettarsi clima variabile nella stessa giornata e in tutte le stagioni. Si passa velocemente dal sole, al vento, alla pioggia e poi si torna indietro. Le temperature sono sempre comprese tra i 10° e i 20°. Ci si trova a 2600 metri di altezza sul livello del mare.
Mappa delle attrazioni
Piazza Bolivar
La nostra visita inizia da Piazza Bolivar, il cuore politico della capitale colombiana, circondata da grandi edifici governativi e monumenti: il Campidoglio, il palazzo di Giustizia, la casa del Consiglio Ecclesiastico, il palazzo Liévano (sede del sindaco) e la Catedral Primada de Colombia. Da qui è partita la prima rivolta contro il dominio spagnolo nel 1810. E qui, Simon Bolivar entrò nel 1819 per affermare la liberazione definitiva. A lui è dedicata la Statua di Simon Bolivar, collocata all’interno della piazza, che rappresenta la libertà dell’America del Sud.

La Candelaria
Piazza Bolivar è il punto centrale della Candelaria, il quartiere dove vi furono i primi insediamenti nel 1500. Si cammina tra pittoresche strade strette e acciottolate fiancheggiate da case basse dai colori pastello con balconi in legno e tegole.

E’ l’architettura coloniale in un ottimo stato di conservazione: un mix tra stile spagnolo dell’epoca e stile tipico delle Ande che trova la sua massima espressione negli edifici religiosi, come la Chiesa di Nuestra Señora de la Candelaria.

La Candelaria è anche uno dei quartieri di arte urbana più rinomati al mondo. La street art in Colombia è considerata un potente strumento di commento politico e sociale e viene promossa come forma di espressione culturale. Per dipingere è sufficiente avere il consenso del proprietario di casa. I temi sono vari: dall’identità indigena alla violenza, il narcotraffico o la pace. Il risultato è esteticamente molto positivo!

Plazoleta del Chorro de Quevedo
Passando da Calle de Embudo, una strettissima via acciottolata famosa per la street art, si arriva a Plazoleta del Chorro de Quevedo, che si caratterizza per la sua atmosfera bohémien, luogo di incontro preferito da artisti e dai musicisti.

Museo Botero
A breve distanza si trova il Museo Botero, dove sono conservate più di 200 opere che l’artista ha donato alla Banca di Colombia con l’obbligo che la loro fruizione rimanesse gratuita per sempre. Botero riteneva che l’arte fosse un dono per tutti e non solo per le classi sociali più abbienti. La visita al Museo Botero è sicuramente un must; anche in questo caso la presenza di una guida aiuta ad entrare nel mondo di questo originale artista.

All’uscita troviamo degli uomini con i lama che offrono la possibilità di scattare delle foto. E’ un’attività commerciale e non autentica, visto che i lama non vivono in città. Tuttavia, non avendo mai visto dei lama, ho apprezzato la situazione.

Plaza de mercado La Concordia
Facciamo un salto a Plaza de Mercado La Concordia, dove socializziamo con i frutti esotici locali e iniziamo a decidere quali pietanze vogliamo provare durante il nostro viaggio.

Museo dell’Oro
Nelle immediate vicinanze c’è il Museo dell’Oro che espone la più grande collezione al mondo di manufatti d’oro di epoca pre-colombiana, oltre che opere in pietra, legno, metallurgiche e tessili di alto valore archeologico. Scopriamo, così, i nomi di tante popolazioni primitive che abitavano anticamente questi territori. Assolutamente necessaria la presenza di una guida per decodificare facilmente fatti e oggetti appartenenti a civiltà a noi sconosciute.

Monserrate
Con la funicolare si raggiunge il Monserrate che in pochi minuti ci porta a 3125 metri di altezza. Qui la temperatura è più bassa. La vista dall’alto è spettacolare e permette di cogliere l’urbanistica della capitale colombiana, una valle tra le alture che la circondano. In cima sorge il Santuario del Señor Caído de Monserrate, una chiesa bianca in stile coloniale. La montagna è ricoperta da ricca e rigogliosa vegetazione.

Per concludere
Se Bogotà è il punto di accesso in Colombia, vale la pena spendere uno o due giorni a visitarla per comprendere questo paese, la sua cultura e cominciare a familiarizzare con la calorosa accoglienza colombiana.

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