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Cammino Portoghese di Santiago – Informazioni Preliminari

Cammino Portoghese di Santiago - Informazioni Preliminari

Da tempo desideravo percorrere una parte del Cammino Portoghese di Santiago. Per organizzarlo è necessario essere a conoscenza di alcune informazioni preliminari che cercherò di sintetizzare di seguito.

Cosa mi ha spinto verso il Cammino

In alcuni posti il miglior mezzo di trasporto sono i propri piedi. Solo così si possono apprezzare pienamente. La Galizia rientra in questa categoria.

E’una regione nord-orientale della Spagna, proprio sopra al Portogallo. Avevo messo piede a Santiago di Compostela, la sua città più conosciuta, nell’autunno 2019, durante un viaggio nel Portogallo del Nord. Ne ero rimasto affascinato e, pur essendo di passaggio, avevo notato paesaggi diversi dalla Spagna più conosciuta. 

Quando si digita su google “viaggio in Galizia”, il Cammino di Santiago è il principale topic. Approfondendo, si possono leggere storie di rinascita, guarigione, evoluzione, magia, ecc… emozioni che raccontate suscitano sicuramente curiosità .

Sulla base di queste premesse, inizio a documentarmi sul Cammino di Santiago, un’esperienza che 10 anni fà non avrei mai preso in considerazione, ma che poi si è fatta strada nella mia lista dei desideri. 

Gli astri per realizzarlo si allineano a fine Maggio 2025. A quel punto dovevo decidere solo quale dei diversi cammini fare. Si possono , infatti, scegliere 8 itinerari diversi. Decido di percorrere gli ultimi 120 km del cammino portoghese: fattibile nei pochi giorni che ho a disposizione e non presenta un dislivello elevato, elemento importante per chi, come me, non ha mai fatto trekking continuativi. Partiamo in due!

Come arrivare in Galizia

Il mio cammino inizia da Tui, il primo comune spagnolo dopo aver superato il confine portoghese. Per raggiungere la località ci sono solo due opzioni: la prima è quella di atterrare a Porto e giungere a Tui in autobus, in più di due ore, la seconda è atterrare a Vigo che dista solo 25 chilometri da Tui. Sebbene quest’ultima sia l’opzione preferibile, a Vigo non atterrano voli provenienti dall’Italia e il costo di quelli con scalo sono mediamente alti. La scelta ricade, quindi, su Porto (prezzo del biglietto: 40 euro). Il caso vuole, poi, che il nostro volo non riesca ad atterrare a Porto a causa delle condizioni meteorologiche e si dirigga proprio a Vigo. Da qui giungiamo a Tui in autobus.

Per tornare, riesco, invece, a trovare un volo conveniente (prezzo del biglietto 57 euro) da Vigo, con scalo a Barcellona.

Dove dormire

Lungo il cammino si trovano diverse soluzioni per la notte. La più comune è quella di alloggiare nelle camerate dei tanti ostelli presenti lungo il percorso. E’ certamente la scelta più economica, ma anche la meno comoda. Il percorso giornaliero è, infatti, faticoso e il riposo fondamentale. Per questo decidiamo, infine, di prenotare delle camere doppie. Riesco anche ad organizzare due scambi casa su homeexchange, minimizzando i costi per l’alloggio e, quindi, pagando solo tre notti su cinque. In totale spendo 81 euro. Ho imparato una lezione importante: tornando indietro non organizzerei più scambi casa lungo il percorso. Per quanto vicine al cammino, significa uscirne fuori e, quindi, perdere la magia dello stare insieme agli altri pellegrini con cui si condividono emozioni e relax a fine serata.

I Pasti

Il cibo è un problema che non ci si deve porre: lungo il cammino si trovano diversi punti di ristoro a prezzi accettabili. Alcuni offrono il menù del pellegrino a pranzo e a cena. In generale, la qualità in Galizia è molto buona, tanto pesce e tanta carne. Il polpo alla gallega va assaggiato almeno una volta. E’ un piatto semplice: il polpo e le patate vengono cotte nella stessa acqua. Successivamente vengono tagliati e il polpo è servito sopra le patate dopo essere stato condito con paprika.

Il pranzo avviene, di solito, lungo il percorso: si possono trovare piatti di ogni genere, ma io ho preferito tenermi leggero visto che mi aspettavano altre tre o quattro ore di cammino. La spesa media giornaliera per i tre pasti è stata di 40 euro. 

Cosa portare

Tutti consigliano di non superare il peso di 7 kg nello zaino, visto che quest’ultimo viaggia con il pellegrino. Cosa inserire è abbastanza soggettivo. Nel mio caso sono stato facilitato dalla stagione tardo primaverile che non necessita di vestiario pesante. In autunno o in inverno, i 7 kg sono una sfida più difficile. Alla partenza indossavo, cappellino, maglietta, un pantalone lungo leggero da trekking e scarpe da trekking.

Nello zaino ho messo:

  • 5 t-shirt;
  • 1 felpa;
  • 1 k way;
  • intimo;
  • calzini da trekking;
  • 1 asciugamano in microfibra;
  • sapone e shampoo;
  • spazzolini e dentifricio;
  • ciabatte per la doccia;
  • qualche medicina; 
  • cerotti per vesciche;
  • bacchette da trekking.

Non ho avuto bisogno di altro, anzi, forse avrei anche potuto evitare l’asciugamano e lo shampoo che ho sempre trovato nelle strutture. Gli alloggi sono sempre dotati di lavanderia, quindi anche l’intimo può essere ridotto. 

Quando si attraversano i centri abitati si trovano tutti i servizi, quindi se si dimentica qualcosa non è un dramma! Attenzione alle chiusure domenicali dei piccoli centri. Io avevo bisogno di nuovi cerotti per vesciche un sabato sera e ho dovuto attendere il lunedì mattina per comprarli, peggiorando notevolmente le condizioni dei miei piedi.

Il Cammino

Le tappe che conducono da Tui a Santiago di Compostela sono abbastanza standardizzate: è possibile apportare delle piccole modifiche fermandosi un po’ prima o un po’ dopo rispetto a quanto suggerito; è più difficile ridurle o inserire delle tappe intermedie proprio perché le strutture si trovano solo nelle vicinanze delle località indicate.

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