Visitare Petra, una delle meraviglie del mondo!

Visitare Petra è senza dubbio il motivo principale per recarsi in Giordania. E’ la seconda tappa del mio viaggio e dedico un’intera giornata alla visita di questo enorme sito archeologico e un’altra mezza giornata per visitare la Piccola Petra e assistere allo spettacolo Petra by Night. Considero il tempo di permanenza sufficiente, tuttavia, non sarebbe nemmeno sbagliato prendersela con calma e rimanere un giorno in più.
Durante il nostro soggiorno, ci sono pochi turisti a causa dei recenti disordini nella vicina Israele. Se questa condizione è sicuramente drammatica per il turismo giordano, è anche un’opportunità per chi decide di recarsi in questa zona. E’ possibile godere delle bellezze che il paese offre senza lo stress dovuto all’overtourism.
Ad ogni modo posso rassicurare sul fatto che non ci sono reali motivazioni per evitare la Giordania che rimane un paese sicuro.
Hotel e ristoranti si trovano tutti nella zona turistica, a pochi minuti a piedi dal Centro Visitatori. Si tratta di strutture di ottima qualità che rispettano gli standard europei. I prezzi sono accettabili e offrono diverse opzioni alimentari, incluse quelle vegetariane e vegane.
L’ingresso al sito archeologico costa 50 JOD per un giorno, ma si può entrare anche con il Jordan Pass che dà l’accesso a diverse attrazioni in tutto il paese.
Prima di entrare è utile documentarsi sulla storia di Petra. Fu la capitale dei Nabatei, una popolazione nomade di abili mercanti di spezie, seta e tanto altro. Si stabilirono in questa area e fondarono Petra e i suoi dintorni. I loro anni d’oro furono intorno al secolo I. Questa era la città dove vivevano e dove seppellivano i loro morti. Il suo periodo di massimo splendore fu tra il I e il II secolo d.C. La città fu poi conquistata dai romani e subì un lento declino dovuto anche al cambiamento delle rotte commerciali. Fu dimenticata per secoli e abitata da popolazioni beduine fino al 1812, quando Johann Ludwig Burckhardt si finse arabo per accedervi.
Mappa delle attrazioni
Il Siq
Dopo aver superato il Centro Visitatori si percorre un breve tratto di strada sterrata dove sono già presenti alcuni monumenti che mostrano le architetture dei nabatei. E’ il caso della Tomba dell’Obelisco, dove si possono ammirare già le prime architetture scavate nella roccia.

Subito dopo inizia il Siq, la stretta gola sinuosa che era l’accesso alla città nabatea. E’ lungo 1,2 chilometri e le pareti arrivano ad 80 metri di altezza. Non è un canyon che si è formato dall’erosione dell’acqua, ma una fessura che si è creata a seguito di movimenti della terra che hanno spezzato in due la roccia di arenaria. In alcuni punti le due pareti combaciano perfettamente, segno che un tempo erano un tutt’uno. Quando la distanza tra le pareti del Siq si restringe, la loro altezza sembra amplificarsi. Le rocce presentano colori che cambiano a secondo dell’intensità della luce, passando dal rosa al rosso intenso.
Lungo le pareti scorre l’antico sistema idrico che portava l’acqua a Petra. Inoltre si possono notare diverse nicchie che contenevano pietre sacre o sculture degli dei nabatei.
Il Siq era progettato per essere l’ingresso delle carovane che giungevano a Petra e, quindi, presenta un aspetto maestoso e monumentale. Inoltre, la sua natura stretta era una difesa naturale contro eventuali attacchi da parte di eserciti nemici.

Il Tesoro
Quando il canyon si apre, appare il Tesoro. La sensazione di stare davanti a tanta maestosità è indescrivibile e ogni aggettivo potrebbe risultare riduttivo. Trovandomi faccia a faccia con questa opera ingegneristica mi sono chiesto se chi l’ha progettata avesse immaginato di realizzare una delle meraviglie del mondo! E’ un monumento funerario che ospita la tomba del re Areta III. Il nome deriva dalla credenza secondo cui all’interno fosse stato nascosto un tesoro da parte di un faraone. La facciata è alta 40 metri e fonde gli stili architettonici ellenistici e quelli nabatei. Le colonne scavate nella pietra e le sculture raffiguranti figure mitologiche nella parte superiore sono gli elementi che più lasciano esterrefatti. Ci fermiamo un’oretta ad ammirarlo, ma vorremmo continuare a proiettare la nostra vista su di esso per un tempo indefinito.

La Strada delle Facciate
Dal Tesoro si prosegue sulla Strada delle Facciate che, come dice il nome stesso, è costituita da abitazioni scavate nella roccia. Seguono, poi, una serie di tombe monumentali che presentano una commistione di stili architettonici: romano, greco, egizio, ecc.. tutti accolti e sintetizzati dai nabatei per realizzare le loro architetture originali. Tra queste si distingue la Tomba di Unayshu, la cui architettura riflette lo stato sociale elevato dell’occupante.

Il Monastero
Si passa accanto al Teatro Nabateo, la Strada Colonnata e la Piazza del Mercato. Arriviamo, così, sulla soglia degli 800 gradini scavati nella roccia che conducono al Monastero. La salita non è per nulla agevole, sono 1,7 chilometri con un dislivello di 210 metri. Richiede un tempo di percorrenza di almeno un’ora. E’, però, ben ripagata dalle viste mozzafiato che si aprono sul canyon e sulla vallata circostante. Quando, finalmente, si arriva in cima ci si dimentica completamente del percorso: il Monastero è veramente eccezionale. E’ uno degli edifici più grandi di Petra. Originariamente era una tomba, ma in epoca bizantina fu convertita in un luogo di culto e all’interno furono scolpite delle croci. Il nome deriva proprio dalla funzione che i bizantini gli attribuirono. Fermarsi almeno un’ora a contemplarlo è doveroso vista la sua maestosità e il punto iconico in cui si trova.

Piccola Petra
Piccola Petra, ufficialmente Siq al-Barid, è un piccolo sobborgo a 10 chilometri da Petra che si ritiene servisse come punto di sosta delle carovane dopo aver attraversato il lungo deserto del Wadi Rum percorrendo la Via della Seta.
Solitamente è una tappa preparatoria al grande sito archeologico. Si visita in circa un’ora. Viene anche chiamato il Canyon Freddo in quanto le alte pareti impediscono alla luce del sole di penetrare e riscaldare. Come nel più grande sito archeologico, anche qui sono presenti templi e abitazioni scavate nella roccia.

Petra by night
In alcuni giorni della settimana è possibile assistere allo spettacolo Petra by night che permette di visitare la capitale nabatea illuminata da lanterne e candele, lungo tutto il Siq fino all’arrivo al Tesoro. Qui hanno luogo le esibizioni che, da un punto di vista artistico, non sono particolarmente memorabili. Allo stesso tempo, questa è un’ottima opportunità per vedere Petra sotto un’altra luce, quella notturna. Consiglio, quindi, di comprare il biglietto.

Petra è meritatamente una delle meraviglie del mondo, da visitare almeno una volta nella vita. Se siete già attratti dalle immagini che ritraggono il sito, sappiate che dal vivo è anche meglio! Rimarrete sorpresi dall’ingegno di chi l’ha ideato e realizzato!

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