Itinerario in Islanda in 10 giorni intorno alla Ring Road

Itinerario in Islanda: un viaggio tra ghiacciai, vulcani, cascate spettacolari e paesaggi unici al mondo, dove la natura è la vera protagonista.
Giungo nella Terra del Fuoco e del Ghiaccio con il viaggio Islanda 2000 di Avventure nel Mondo, un itinerario circolare lungo la Ring Road.
Sia che il viaggio sia organizzato da altri o in autonomia, è importante essere consapevoli di alcuni aspetti, prima di atterrare in Islanda.
Anche in piena estate, la valigia deve contenere abbigliamento autunnale: giacca antivento, pantaloni impermeabili e un ombrello sono indispensabili.
Se possibile, è consigliabile partire con alcune provviste dall’Italia. Lungo la Ring Road i punti di ristoro sono pochi e spesso hanno prezzi molto elevati, senza offrire una grande varietà di scelta. Anche i supermercati possono trovarsi a 30–40 chilometri dagli alloggi, quindi è meglio individuarli in anticipo.
Lo spirito di adattamento è fondamentale: pochi alloggi, spazi ridotti e bagni in comune sono la norma. In estate la situazione si accentua a causa dell’elevato numero di turisti. Dormire in camerate da 10–12 persone è spesso l’unica possibilità.
La Ring Road è lunga 1322 chilometri, ma con le deviazioni il percorso totale sarà di circa 2000 chilometri. Il noleggio dell’auto è l’unica opzione possibile. Le strade sono in buone condizioni e poco trafficate.
Mappa del viaggio
Si Parte!
Giorno 1 – 11/08/2023
Si parte da Fiumicino per Reykjavik nel primo pomeriggio con volo Icelandair. Arriviamo nella capitale islandese in circa 4 ore. Ritiriamo l’auto a noleggio e ci dirigiamo in ostello.
Parco di Þingvellir, Geyser e Strokkur, Gullfoss, Seljalandsfoss
Giorno 2 – 12/08/2023
Partenza all’alba: sarà una costante di tutto il viaggio. Dal Parco di Þingvellir si prosegue per Geyser e Strokkur. È uno dei luoghi su cui riponiamo le maggiori aspettative, e non veniamo affatto delusi. Per tutti noi è la prima volta davanti all’energia viva della terra: vedere un geyser eruttare è un’esperienza che difficilmente si dimentica.
Proseguiamo poi verso le cascate Gullfoss e Seljalandsfoss, quest’ultima celebre per la passerella che permette di camminare dietro al velo d’acqua, regalandoci una prospettiva unica e suggestiva.

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Skogafoss, Museo di Skógar, Dyrhólaey, Reynisfjara Beach, Fjallsárlón, Diamond beach
Giorno 3 – 13/08/2023
La prima tappa è alla Cascata di Skógafoss, che crea un ambiente spettacolare grazie alla sua imponenza. Nelle vicinanze ammiriamo alcune costruzioni tipiche islandesi, con i caratteristici tetti in torba, oggi ospitano il Museo di Skógar.
Al Promontorio Dyrhólaey iniziamo a prendere confidenza con le particolari forme che la lava assume a contatto con l’acqua. In questo luogo ha creato un enorme arco di roccia.
Nella vicina Reynisfjara Beach, chiamata anche la Spiaggia Nera per il colore della sua sabbia, si osservano, invece, le colonne esagonali di basalto che emergono dall’oceano.
Il momento più intenso della giornata, e forse dell’intero viaggio, lo viviamo arrivando al ghiacciaio di Fjallsárlón e nella vicina Diamond Beach, dove il ghiaccio degli iceberg incontra il cielo. L’escursione in gommone sul lago ci permette di osservare da vicino i lenti movimenti degli stessi e le loro delicate sfumature di colore. La presenza delle foche anima un ambiente che, altrimenti, sembrerebbe immobile e silenzioso.

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Litlanesfoss, Seydisfjordur, Reydarfjordur
Giorno 4 – 14/08/2023
Proseguendo verso nord, il paesaggio diventa sempre più incontaminato. La presenza dell’uomo è rara e la natura esprime con forza tutta la propria personalità.
A Litlanesfoss, l’elemento iconico è l’acqua della cascata tra le colonne geometriche di basalto.
A Seydisfjordur, la famosa Chiesa Blu e la strada arcobaleno sono gli elementi più pittoreschi di questo grazioso villaggio di pescatori.

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Canyon Stuðlagil, Leirhnjúkur, Hverir, Myvatn Nature Baths
Giorno 5 – 15/08/2023
Il Canyon Stuðlagil è circondato da imponenti colonne di basalto, perfettamente geometriche, che sembrano sovrastarci.
Spostandoci nell’area di Skutustadahreppur, scopriamo i paesaggi più interessanti della parte settentrionale dell’Islanda: a Leirhnjukur sembra di stare sulla luna, Hverir sembra, invece, Marte.
Trascorriamo il resto del pomeriggio al Myvatn Nature Baths, dove ci rilassiamo immergendoci nelle piscine termali alimentate da sorgenti naturali.

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Dettifoss, Húsavík, Godafoss, Akureyri
Giorno 6 – 16/08/2023
In mattinata visitiamo Dettifoss, la cascata più grande d’Europa, dove rimaniamo colpiti dal boato dell’acqua che precipita nel vuoto.
Dedichiamo il pomeriggio ad un whale watching a Húsavík che, personalmente, ho trovato molto faticoso a causa delle rigide condizioni meteorologiche del mare del Nord.
Prima di arrivare in ostello facciamo tappa a Godafoss, la cascata degli dèi.
Pernottiamo ad Akureyri, la seconda città dell’Islanda per numero di abitanti: ben 18.000! Dopo due giorni immersi nella natura, senza alcun contatto umano al di fuori del gruppo, rivedere un po’ di gente risulta quasi destabilizzante.

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Reykjafoss, Fosslaug, Hvammstangi
Giorno 7 – 17/08/2023
La giornata prevede un lungo spostamento in auto in direzione ovest con poche tappe e risulta, quindi, particolarmente noiosa.
A Reykjafoss ammiriamo una cascata a più livelli.
A Hvammstangi ci dedichiamo, invece, all’avvistamento delle foche.

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Helgafellssveit, Stykkisholmur, Grundarfjörður, Djúpalónssandur, Búðakirkja
Giorno 8 – 18/08/2023
Eploriamo la penisola di Snæfellsnes, partendo da Helgafellssveit, proseguendo con Stykkisholmur e Grundarfjörður earrivando al Snæfellsjökull National Park.In un territorio abbastanza piccolo vediamo l’Islanda in miniatura. Qui si possono incontrare su piccola scala molti degli scenari naturalistici che hanno fatto parte dei giorni precedenti: colonne di basalto, spiagge nere e colline dalle forme peculiari.
L’ultima tappa della penisola di Snæfellsnes è Búðakirkja, nota anche come la Chiesa Nera. Solitaria in un campo di lava, deve il suo colore al trattamento in pece di catrame per proteggere il legno dall’usura.

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Reykjavik
Giorno 9 – 19/08/2023
Mancano 170 chilometri per completare la Ring Road e tornare, quindi, a Reykjavik, dove arriviamo ad ora di pranzo. Abbiamo un pomeriggio libero per visitare la città che ci appare subito vivace: tanta gente per strada e seduta nei pub. Nella zona di Reykjavik vivono circa 200.000 abitanti, i due terzi di quelli che popolano l’isola. Il maggiore punto di interesse è Hallgrímskirkja, la cattedrale luterana, la cui architettura si ispira alle colonne di basalto presenti in tutta l’isola.

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Si ritorna
Giorno 10 – 20/08/2023
Il volo è al mattino, lasciamo l’ostello all’alba. Il Ring Road è un viaggio intenso dove si percorrono tantissimi chilometri in pochi giorni. In alcuni tratti appare decisamente monotono, soprattutto nella parte settentrionale dell’isola. Il sud è, invece, la zona più ricca di attrattive. In definitiva un bel viaggio, ma molto faticoso. Presuppone una grande capacità di adattamento all’ambiente, maggiore di quella che ci si possa aspettare prima della partenza.

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