Un weekend a Montpellier

Cosa mi ha portato a Montpellier? Ne avevo sentito parlare molto bene dai miei amici francesi che la descrivono come una città vivace e divertente. Così ho iniziato a documentarmi e, poco dopo, ho deciso di partire per trascorrere un weekend a Montpellier.
Non è una città particolarmente grande: si gira facilmente a piedi e, se le spiagge non fanno parte del programma di viaggio, due giorni sono più che sufficienti per scoprirla con calma.
Forse Montpellier non ha ancora scoperto del tutto il suo potenziale turistico. A differenza di molte altre città europee, qui non ho trovato i classici servizi pensati esclusivamente per i viaggiatori.
Se da un lato questo può rendere l’organizzazione leggermente più complessa, dall’altro offre un grande vantaggio: la possibilità di vivere la città nella sua dimensione più autentica. Montpellier sembra ancora appartenere soprattutto a chi la abita e proprio per questo riesce a trasmettere un’atmosfera spontanea e genuina.
Mappa delle attrazioni
Écusson
Il centro storico di Montpellier viene chiamato Écusson per la sua caratteristica forma a scudo. Si tratta di una vasta zona pedonale composta da un intreccio di stradine strette e tortuose, tipiche dell’impianto urbano medievale. È il luogo ideale per perdersi senza una meta precisa e lasciarsi guidare semplicemente dalla curiosità.

Place de la Comédie
In netto contrasto con i vicoli ombrosi dell’Écusson, Place de la Comédie, appena fuori dal centro storico, è una delle piazze pedonali più grandi d’Europa. Sorge nel punto in cui un tempo si trovavano i fossati e le antiche mura medievali della città.
La piazza è simpaticamente conosciuta come L’Œuf (l’uovo) per la sua caratteristica forma ovale. Lungo tutto il perimetro si affacciano eleganti edifici che, per stile architettonico, ricordano quelli della capitale francese. È proprio per questa somiglianza che Montpellier viene talvolta soprannominata “la Piccola Parigi”.
Oggi Place de la Comédie rappresenta il vero cuore della città: sempre animata, è il punto di incontro preferito da abitanti e visitatori, tra caffè, ristoranti e artisti di strada.

Opéra Comédie
Il lato sud della piazza è dominato dall’Opéra Comédie, un vero gioiello architettonico dalla facciata riccamente decorata. Questo elegante edificio ottocentesco contribuisce a conferire alla piazza un’atmosfera raffinata e scenografica.

Fontana delle Tre Grazie
Al centro di questo immenso spazio si trova il monumento più iconico della piazza: la Fontana delle Tre Grazie. Le tre figure femminili della mitologia greca rappresentano la bellezza, il fascino e la gioia. Sono raffigurate di schiena l’una rispetto all’altra e poggiano su un elegante piedistallo.
La fontana fu scolpita dall’artista locale Étienne d’Antoine per celebrare l’arrivo dell’acqua in città grazie al maestoso acquedotto di Saint-Clément. Con il tempo, le Tre Grazie sono diventate un vero simbolo di Montpellier e sono considerate le protettrici della città.

Porte du Peyrou
Da Place de la Comédie, attraversando l’Écusson in direzione ovest, ci si trova davanti alla Porte du Peyrou, l’arco di trionfo di Montpellier, dedicato al Re Sole. Realizzato in pietra locale, che assume calde tonalità rosa e ocra, l’arco è decorato con eleganti bassorilievi che celebrano le vittorie di Luigi XIV.

Promenade du Peyrou
Superato l’Arco di Trionfo si entra nella Promenade du Peyrou, una grande piazza sopraelevata dalla quale si gode di un panorama particolarmente suggestivo. Da qui lo sguardo spazia verso sud fino al mare, mentre a nord si intravedono le montagne che circondano Montpellier.
Al centro della piazza svetta la Statua equestre di Luigi XIV, ma l’elemento che colpisce maggiormente è lo Château d’Eau, un elegante padiglione esagonale realizzato in stile neoclassico. In passato aveva la funzione di distribuire l’acqua alle fontane della città. Oggi rappresenta uno degli elementi architettonici più scenografici della Promenade du Peyrou.

Acquedotto di San Clemente
Lo Château d’Eau era alimentato dall’Acquedotto di San Clemente, altro capolavoro ingegneristico del XVIII secolo. E’ lungo 880 metri e raggiunge un’altezza di 22 metri. La zona sottostante all’acquedotto è oggi pedonale, offrendo ai visitatori un’area piacevole per passeggiare.

Cattedrale di Saint-Pierre
Ritornando nell’Écusson, la Cattedrale di Saint-Pierre si distingue come il monumento religioso più importante di Montpellier. È l’unica chiesa gotica della città giunta integra fino ai giorni nostri. Il massiccio portico della facciata e le due torri imponenti conferiscono all’edificio un aspetto che ricorda più una fortezza che una cattedrale, testimoniando la duplice funzione difensiva e spirituale che queste strutture avevano nel Medioevo.

Quartiere Antigone
Per chi volesse scoprire la Montpellier contemporanea, vale la pena fare un salto al Quartiere Antigone, progettato sul finire degli anni ‘70 per collegare il centro cittadino con il fiume Lez. In stile neoclassico si contrappone al centro cittadino per i suoi ampi spazi e la sua monumentalità.
Per concludere
Montpellier è una città che non ha nulla da invidiare ad altre destinazioni turistiche più celebri. Qui è possibile immergersi nell’autentico stile di vita dei suoi residenti, passeggiando tra stradine medievali, piazze animate e scorci suggestivi, senza sentirsi travolti dal turismo di massa. Questa autenticità rende la città particolarmente affascinante e permette di scoprirne il vero carattere, fatto di storia, cultura e vivacità quotidiana. Una città ideale da esplorare in un weekend.

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