Cosa vedere nelle Highlands, tra mistero e natura

Cosa vedere nelle Highlands: un viaggio tra vallate remote, strade panoramiche e scenari che sembrano usciti da una leggenda scozzese.
Si dice Scozia e subito la mente corre alle Highlands, le celebri Terre Alte che occupano la parte nord-occidentale del paese. Con oltre 25.000 km² e una densità abitativa di appena 9 persone per km², questa regione offre spazi selvaggi, dove la natura può esprimere tutta la sua bellezza.
Le Highlands sono caratterizzate da montagne altissime, laghi di acqua dolce (i famosi lochs), vallate strette e profonde e una costa frastagliata e selvaggia. Questo paesaggio, quasi primordiale, trasmette un senso di libertà e isolamento che rende la Scozia unica al mondo, un luogo dove storia, leggende e natura si incontrano in scenari spettacolari.
Durante il mio soggiorno ad Edimburgo partecipo ad un tour organizzato acquistato su GetyourGuide che permette di ammirare una varietà di bellezze naturali accomunate da un unico denominatore, ossia quello di essere luoghi dove la presenza dell’uomo è ridotta al minimo.
Mappa della attrazioni
Highlands Centrali
Partendo da Edimburgo, il tour attraversa le Highlands meridionali fino a raggiungere una prima tappa panoramica nei pressi del Rannoch Moor Viewpoint, uno dei punti più iconici della Scozia lungo la A82. Il paesaggio di Rannoch Moor è caratterizzato da un vasto altopiano quasi completamente pianeggiante, interrotto da numerosi laghi che riflettono il blu del cielo e punteggiati da piccoli isolotti. In lontananza, alcune vette innevate incorniciano questo scenario selvaggio e suggestivo. Il silenzio del paesaggio è interrotto soltanto dalle chiacchiere degli altri visitatori, ma la sensazione di trovarsi in un luogo remoto rimane comunque molto forte, trasmettendo un senso di pace e isolamento.

Glencoe
Il viaggio prosegue lungo la A82 e, dopo pochi chilometri, all’orizzonte compaiono le celebri Three Sisters of Glencoe, imponenti formazioni montuose che dominano la valle di Glencoe. Queste spettacolari creste rocciose, modellate nel corso di milioni di anni da antichi fenomeni vulcanici e dall’erosione glaciale, si ergono maestose sopra il paesaggio circostante. Trovarsi ai loro piedi crea un forte senso di soggezione: la loro imponenza fa sentire il visitatore minuscolo di fronte alla grandezza della natura. Le montagne appaiono quasi isolate in un ambiente privo di alberi, dove il paesaggio assume un carattere crudo e selvaggio. Il contrasto tra il grigio intenso della roccia e l’azzurro del cielo crea un effetto visivo quasi surreale.

Fort William
Allontanandosi da Glencoe, , il paesaggio cambia gradualmente: gli spazi si aprono e i colori diventano più vivaci. Il verde della vegetazione si mescola all’azzurro dei laghi che riflettono il cielo limpido. Le montagne sembrano tuffarsi direttamente nei bacini d’acqua, accentuando la spettacolarità del panorama. Lungo la strada si costeggia il Loch Lochy, un lago che accompagna il percorso per circa 16 chilometri. Qui le cime circostanti si riflettono sulla superficie dell’acqua, generando un affascinante gioco di luci e sfumature. In questo scenario naturale compaiono anche alcune tracce della presenza umana: di tanto in tanto si scorgono barche che attraversano lentamente il lago.

Loch Ness
La tappa più attesa del viaggio è senza dubbio il Loch Ness, il lago più famoso della Scozia, noto in tutto il mondo per il mistero e le leggende che lo circondano. Il colore scuro delle sue acque, dovuto alla forte presenza di torba proveniente dai terreni circostanti, rende praticamente impossibile vedere cosa si nasconde sotto la superficie. Proprio questa caratteristica ha contribuito nel tempo ad alimentare il mito del leggendario Mostro di Loch Ness, affettuosamente soprannominato “Nessie”. Le dimensioni del lago sono impressionanti: Loch Ness contiene infatti più acqua di tutti i laghi di Inghilterra e Galles messi insieme. La sua profondità raggiunge i 230 metri, contribuendo a rafforzare l’aura di mistero che da sempre lo avvolge.

La navigazione permette di scoprire dettagli che non sono visibili dalla strada. La sponda orientale del lago, quella opposta alla via principale, è infatti quasi completamente priva di abitazioni e conserva un aspetto selvaggio. Il momento più suggestivo della crociera è però l’apparizione delle rovine del Castello di Urquhart, uno dei castelli più iconici delle Highlands. Per circa cinque secoli questa fortezza fu teatro di numerose battaglie, poiché la sua posizione era considerata strategica per il controllo della Scozia settentrionale. Costruito sullo sperone di una roccia e circondato dal lago su tre lati, appare come una fortezza inespugnabile ed è quindi una presenza tanto intimidatoria quanto scenografica.

Pitlochry
Sulla via del ritorno facciamo tappa nel pittoresco villaggio di Pitlochry, spesso considerato la porta d’ingresso delle Highlands. Questa località divenne particolarmente popolare nell’Ottocento, quando fu tra le mete predilette della Regina Vittoria, contribuendo alla fama turistica della regione. Il villaggio conserva ancora oggi un aspetto elegante e tradizionale: gli edifici sono costruiti in pietra locale grigia e presentano tetti spioventi e raffinati balconi in ferro battuto.

Per concludere
Le Highlands non sono soltanto un luogo geografico, ma un simbolo dell’identità scozzese: uno spazio dove storia, leggende e paesaggi spettacolari si intrecciano creando un’atmosfera unica. Visitare queste terre significa immergersi in un ambiente meraviglioso.

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