Visitare Terceira, tra natura e memoria

Terceira è la seconda isola più grande delle Azzorre centrali, e quella che ospita la capitale dell’arcipelago, Angra do Heroismo. E’ soprannominata l’isola lilla per la presenza di questa tonalità in molte facciate delle case e per il colore particolare che assumono le sue ortensie, grazie alla particolare combinazione con il suolo vulcanico.
Visitare Terceira è un’esperienza che unisce natura e memoria storica.
Mappa delle attrazioni
Angra do Heroismo
La capitale, Angra do Heroísmo, fu la prima città delle Azzorre a svilupparsi. I primi insediamenti risalgono alla fine del XV secolo e, nel corso degli anni, divenne uno snodo logistico fondamentale sulle rotte verso le Americhe. Le navi facevano scalo ad Angra do Heroísmo per rifornirsi di acqua potabile e viveri prima di affrontare l’ultima traversata oceanica. La città sorge su una baia naturale, protetta dal Monte Brasil che la ripara dai venti: una posizione ideale che le permise di affermarsi come porto strategico per le navi transatlantiche.
Il suo centro storico si caratterizza per la presenza di eleganti abitazioni, appartenute a nobili e mercanti, che rispecchiano l’architettura coloniale portoghese. Le strutture sono in muratura bianca con i dettagli dipinti di colori pastello come l’azzurro, il verde e il lilla. Alcune di esse presentano i balconi in ferro battuto o in legno. I tetti sono a piramide per far defluire l’acqua delle frequenti piogge.

Sentiero Mistérios Negros
Nella parte meridionale dell’isola, il sentiero Mistérios Negros è un percorso che ci mostra la vegetazione lussureggiante di Terceira, attraversando paesaggi vulcanici e una fitta foresta ricca di vegetazione endemica, e non. La zona è umida e fangosa e, per questo motivo, in diversi tratti sono presenti passerelle che agevolano il percorso. Tra gli altri si incontrano i cedri giapponesi, specie introdotta nel XIX secolo per scopi ornamentali, che si è prosperata velocemente, grazie ad un clima simile a quello d’origine.

Giungendo al Miradouro Rocha do Chambre, a 700 metri s.l.m, si gode di una vista spettacolare sul Biscoito da Ferraria, un’area dove sono presenti formazioni laviche solidificate somiglianti a cupole ricoperte da vegetazione. Le cupole nascono dalla lave che non è riuscita a fluire fino al mare. L’oceano è a due passi.

Grota Algar do Carvão
La Grotta Algar do Carvão è un Monumento Nazionale di Terceira e uno dei rari luoghi al mondo in cui è possibile osservare l’interno di un vulcano. Si accede attraverso un condotto che scende per circa 90 metri, tra stalattiti e stalagmiti, fino a raggiungere la cavità. Le pareti sono interamente ricoperte di muschio verde intenso che sale fino alla bocca vulcanica. L’azzurro del cielo, visibile dall’alto, crea una frattura cromatica con il verde brillante della vegetazione. I raggi del sole che penetrano all’interno illuminano la grotta in modo naturale, dando vita a spettacolari giochi di luce e ombra.

Forte do Pesqueiro dos Meninos
Nella parte sud-orientale dell’isola, un percorso lineare di circa cinque chilometri attraversa aree di grande valore storico. Il Forte do Pesqueiro dos Meninos è uno dei resti più interessanti. Fu edificato nel XVI secolo per difendere l’isola dalle incursioni di pirati e corsari. Le sue antiche mura perimetrali, affacciate sull’oceano, testimoniano ancora oggi il ruolo difensivo di questo luogo.

I panorami sull’oceano sono spettacolari, con scogliere nere di basalto scolpite dal continuo movimento delle onde.

I pascoli, che si estendono fino al ciglio delle scogliere, chiudono questo scenario incontaminato con una nota di quiete. I correlates, muretti in pietra lavica nera, non servono solo a delimitare lo spazio animale, ma anche a proteggere l’erba e le colture dall’oceano. Il contrasto cromatico tra il verde brillante dell’erba e il nero dei muretti è intenso.

Riserva Naturale della Serra de Santa Bárbara
La Riserva Naturale della Serra de Santa Bárbara è una delle aree più spettacolari dell’isola. In questo grande spazio convivono le specie endemiche di Terceira con quelle introdotte dall’uomo, come il cedro giapponese. Il terreno, ricco di muschio e di radici di alberi secolari, racconta la natura di questo posto, un luogo incontaminato. L’itinerario in jeep ci porta verso la vetta della Serra de Santa Bárbara, a 1021 metri s.l.m., da cui possiamo godere di una vista panoramica sull’isola e sull’oceano.

Corridas à corda
Infine, Terceira è famosa per la tradizione delle corridas à corda: oltre un centinaio di eventi che si svolgono nei mesi estivi, durante i quali un toro viene liberato per le strade, trattenuto da una lunga corda e “sfidato” da persone coraggiose. Pur non essendo un’amante di queste esibizioni che mettono al centro dello spettacolo un animale inconsapevole, decido di assistere per elaborare il mio punto di vista: non cambia, ma si arricchisce della consapevolezza del forte valore di aggregazione che questa tradizione ha per la comunità locale.

Per concludere
Terceira è l’incontro tra natura e memoria: paesaggi potenti e architetture che raccontano secoli di storia. Una chiusura perfetta per un viaggio indimenticabile nelle Azzorre Centrali.

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