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Visitare São Jorge, l’isola più selvaggia

São Jorge

Visitare São Jorge significa conoscere l’anima più selvaggia dell’arcipelago delle Azzorre!

São Jorge, la più piccola delle Azzorre Centrali, è soprannominata “l’isola bruna” per i colori delle sue formazioni geologiche e “l’isola del drago” per la sua forma stretta e allungata. È larga circa sette chilometri e lunga 54. 

Il Pico da Esperança, la catena montuosa che attraversa l’isola in tutta la sua lunghezza, supera i 1.000 metri di altitudine e regala spettacolari vedute panoramiche sulle isole vicine. Conta circa 10.000 abitanti.

Mappa delle attrazioni

Velas

Velas è il centro abitato più importante dell’isola che ospita un pittoresco porticciolo da cui arrivano i traghetti provenienti da Faial e Pico. E’ fatta di stradine acciottolate e costruzioni in pietra vulcanica.

Visitare São Jorge, l’isola più selvaggia: Velas

La Faia di Santo Amaro

Raggiungendo i numerosi miradouros si può notare la caratteristica geologica che rende quest’isola unica, la presenza di fajas, ossia piccole pianure pianeggianti a ridosso dell’oceano. Si sono formate dal contatto della lava incandescente con l’acqua dell’oceano e hanno creato spazio per l’insediamento umano in zone altrimenti inaccessibili. In questi piccoli spazi si trovano villaggi, chiese, vigne, ecc… La Faia di Santo Amaro è una delle più rappresentative dell’isola.

Faia di Santo Amaro

Urzelina

Urzelina è un villaggio segnato da un evento drammatico del 1808, quando un’eruzione lo ricoprì totalmente. Miracolosamente, il campanile della chiesa rimase in piedi e oggi emerge dalla lava pietrificata, circondato dalla vegetazione, come un simbolo di resilienza. Lungo la costa si incontrano i caratteristici mulini a vento rossi, memoria del passato agricolo dell’isola. A rendere il villaggio ancora più pittoresco sono le piscine naturali scavate nella lava, dove l’acqua crea specchi cristallini.

Urzelina

Manadas

A Manadas, la Chiesa di Santa Barbara, è considerato un capolavoro architettonico del barocco azzorriano. La sua facciata bianca è arricchita dalla presenza di elementi in pietra rosso scura.

A Manadas, la Chiesa di Santa Barbara,

Da Serra do Topo a Fajã dos Cubres

Sul miradouro Serra do Topo, nella cordigliera centrale, a 700 metri s.l.m, iniziamo un trekking di circa 11 chilometri in discesa. Il punto di partenza è magnifico: siamo sopra le nuvole!

Da Serra do Topo a Fajã dos Cubres

Le attraversiamo, e quando finalmente si diradano, possiamo vedere con i nostri occhi il verde della foresta che incontra l’azzurro immenso dell’oceano proprio sotto di noi.

Da Serra do Topo a Fajã dos Cubres

Scendendo ci si immerge nella fitta foresta. Il verde predominante è intervallato dal colore intenso dell’ortensia blu che cresce in abbondanza in quest’ isola grazie all’acidità del suo terreno.

Da Serra do Topo a Fajã dos Cubres

Non è tutto! Laghi, cascate e ruscelli accompagnano i nostri passi, regalandoci scorci meravigliosi e anche momenti di puro relax durante i quali ci rinfreschiamo nelle loro acque.

Da Serra do Topo a Fajã dos Cubres

Si passa da Fajã da Caldeira de Santo Cristo, uno degli angoli più incontaminati delle Azzorre, dove la sua laguna costiera è separata dal mare da massi e ciottoli basaltici.

Da Serra do Topo a Fajã dos Cubres
- Fajã da Caldeira de Santo Cristo

E si arriva, infine, a Fajã dos Cubres, un villaggio isolato sul mare che ospita una laguna costiera ed è un ecosistema unico per la presenza di uccelli migratori. Undici chilometri di rara bellezza!

 Fajã dos Cubres

Per concludere

Se le Azzorre Centrali sono luoghi magnifici, São Jorge si colloca al vertice di queste meraviglie. A renderla davvero speciale è il fatto di essere rimasta più pura, più selvaggia e lontana da ogni forma di modernità.

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