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Visita alla Sagrada Família

Visita alla Sagrada Família

La visita alla Sagrada Família è uno dei motivi principali per cui molti viaggiatori scelgono di andare a Barcellona. La più celebre opera di Antoni Gaudí è senza dubbio un capolavoro controverso: c’è chi la considera straordinaria e chi la trova eccessiva, ma qualsiasi giudizio può essere espresso davvero solo dopo averla vista da vicino.

Nel 1882 il progetto prevedeva la costruzione, in questo luogo, di una tradizionale chiesa parrocchiale in stile neogotico. Tuttavia, appena un anno dopo la posa della prima pietra, il piano originario venne abbandonato a causa di contrasti tra l’architetto incaricato e la commissione edilizia.

L’incarico passò quindi a un giovane Antoni Gaudí, che trasformò radicalmente il progetto iniziale, dando vita a quella che sarebbe diventata la straordinaria Sagrada Família: un’opera unica, capace di fondere architettura, simbolismo religioso e forme ispirate alla natura. Da oltre 140 anni si lavora senza sosta per completare questo maestoso progetto. La Sagrada Família è infatti uno dei cantieri più celebri e longevi al mondo che  continua ancora oggi a evolversi seguendo la visione originale di Antoni Gaudí.

Facciate ed esterno

La Sagrada Família si presenta esternamente come una straordinaria struttura in pietra caratterizzata da un forte slancio verticale e da forme che richiamano la natura, in particolare il profilo frastagliato del Montserrat, il celebre massiccio montuoso catalano. Il progetto completo prevede 18 torri, ognuna con un preciso significato religioso.

La Torre di Gesù Cristo è la più alta dell’intero complesso, raggiungendo i 172,5 metri. Una misura scelta per un motivo profondamente spirituale: la collina del Montjuïc raggiunge infatti i 177 metri sul livello del mare, e Antoni Gaudí sosteneva che «l’opera dell’uomo non deve mai superare quella di Dio».

La Facciata della Natività è l’unica ad essere stata completata mentre Gaudí era ancora in vita. Le sue sculture sembrano nascere direttamente dalla pietra: un intreccio di figure umane, animali, piante e simboli religiosi realizzati anche attraverso calchi dal vero.

La facciata è articolata in tre portali: a sinistra, il portale dedicato a San Giuseppe raffigura episodi come lo sposalizio con Maria, la fuga in Egitto e il massacro degli innocenti; a destra, il portale dedicato alla Vergine Maria racconta l’infanzia e la giovinezza di Gesù; al centro si trova il portale dedicato a Gesù Cristo, dominato dal grande Albero della Vita e circondato da angeli, stelle e simboli celesti.

Facciata della Natività

La Facciata della Passione, situata sul lato opposto rispetto a quella della Natività, racconta in modo crudo e drammatico la sofferenza, la morte e la crocifissione di Gesù Cristo. Le linee spigolose, le forme essenziali e l’atmosfera severa trasmettono un forte senso di dolore e sacrificio, in netto contrasto con la ricchezza decorativa della facciata orientale.

Tra gli elementi simbolici più celebri spicca il quadrato magico: una griglia numerica in cui la somma dei numeri, letta in ogni direzione, restituisce sempre 33, l’età di Cristo al momento della crocifissione.

La scultura più significativa del portico è il Cristo Flagellato, che rappresenta Gesù legato a una colonna di pietra mentre subisce le torture precedenti alla crocifissione. Più in alto si trova invece il Cristo dell’Ascensione, simbolo del trionfo di Gesù sulla morte e della resurrezione.

Facciata della Passione

La Facciata della Gloria è ancora oggi in fase di costruzione. Destinata a diventare l’ingresso principale della basilica, sarà dedicata all’origine e al destino dell’uomo, affrontando temi come la creazione, il giudizio finale, il paradiso e l’inferno.

Il completamento dell’opera è però ostacolato da un complesso conflitto urbanistico e sociale che coinvolge gli abitanti del quartiere circostante. Per realizzare la monumentale scalinata prevista dal progetto originale di Antoni Gaudí sarebbe infatti necessario espropriare e demolire circa 150 appartamenti, con il rischio di coinvolgere migliaia di residenti.

Da decenni si susseguono discussioni e negoziati tra istituzioni, fondazione della basilica e cittadini, rendendo il futuro definitivo della facciata uno dei temi più delicati legati al completamento della Sagrada Família.

L’interno

La struttura esterna non lascia minimamente presagire ciò che si trova all’interno, un luogo concepito come una foresta spirituale di pietra e luce. Le colonne, partendo dalla base, si ramificano verso l’alto per sostenere il soffitto e dando l’impressione di una fitta foresta. Il soffitto sembra un intreccio di foglie e rami.

L’interno della Sagrada Família

La luce e le vetrate sono un elemento decorativo di grande importanza. Quelle che si affacciano sulla Facciata della Natività presentano tonalità come il blu e verde, richiamando la nascita, il mattino e l’alba.

La luce e le vetrate  della Sagrada Família

Sulla Facciata della Passione le tonalità sono calde, rappresentando il tramonto la sera e il sangue del sacrificio di Cristo.

La luce e le vetrate  della Sagrada Família

L’altare è sovrastato da un insolito baldacchino sospeso in aria. Da esso pende una scultura di Gesù Crocifisso. Le finestre sul retro dell’altare lasciano penetrare la luce all’interno.

l'altare della Sagrada Família

Per concludere

Visitare la Sagrada Família significa entrare in un’opera che va oltre il concetto tradizionale di chiesa o monumento. È il simbolo più riconoscibile di Barcellona e, allo stesso tempo, il racconto della visione artistica e spirituale di Antoni Gaudí. Un’esperienza a diretto contatto con il genio dell’artista catalano, capace di unire fede, natura e architettura in un linguaggio unico al mondo, che difficilmente lascia indifferenti chi la visita.

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