Home Europa Sud Europa Portogallo Visitare Pico, l’isola grigia

Visitare Pico, l’isola grigia

Visitare Pico, l’isola grigia

Visitare Pico, definita “l’Isola Grigia” per via della terra lavica che ricopre circa l’80% della superficie, significa vivere emozioni cromatiche dai colori intensi e contrastanti: il grigio della lava, l’azzurro dell’oceano e il verde dei vigneti. A dominare il tutto è la vetta imponente del suo vulcano.

Mappa delle attrazioni

Monte Pico

Con i suoi 2.351 metri d’altezza, il Monte Pico è la vetta più alta del Portogallo e dà il nome alla seconda isola più grande delle Azzorre. Si erge solitario sull’oceano, visibile da tutta l’isola e dalle vicine terre dell’arcipelago. Dalla forma perfettamente piramidale, i suoi colori cambiano a seconda dell’altezza: ai piedi del vulcano domina il verde lussureggiante della vegetazione, che salendo si dirada e si fa via via più scuro. Sulla cima, il vapore acqueo crea leggere fumarole che si fondono con il bianco delle nuvole. Il vulcano è considerato, infatti, attivo, ma dormiente.

E’ possibile scalare il Pico, ma questo richiede una buona preparazione fisica a causa dell’alto dislivello. Tra salita e discesa sono necessarie circa sette ore.

Monte Pico

Paesaggio della cultura vinicola di Pico

Sulla costa settentrionale dell’isola, il Paesaggio della Cultura Vinicola di Pico, testimonia la capacità dell’uomo di adattarsi ad un ambiente ostile. Le viti crescono su campi di lava solidificata, dove la roccia assorbe il calore del sole durante il giorno per rilasciarlo lentamente di notte. I currais, muretti costruiti con blocchi di basalto, proteggono i vigneti dal vento e dalla salsedine. Oltre alla loro funzione pratica, rendono l’ambiente unico grazie al forte contrasto tra il verde delle viti e il grigio scuro della lava che caratterizza tutta l’area.

Paesaggio della cultura vinicola di Pico

Moinho do Frade

Quasi alla fine del percorso il Moinho do Frade, un mulino a vento rosso, crea una frattura alla dicotomia cromatica dei vigneti e dei muretti.. E’ uno dei simboli di Pico, in quanto, storicamente, i mulini erano essenziali per l’economia dell’isola. Svetta in una posizione dove il vento è costante, dimostrando ancora una volta la capacità degli abitanti di Pico di adattarsi al territorio. Dalla sua balconata si osserva il mosaico di vigneti e currais scivolare verso l’oceano.

Moinho do Frade

Arcos do Cachorro

La forza d’urto delle onde e la salsedine modellano la lava solidificata creando, talvolta, figure suggestive. Agli  Arcos do Cachorro questo fenomeno è particolarmente evidente. La celebre roccia che somiglia al muso di un cane dà il nome a tutta l’area, dove sono presenti altre formazioni antropomorfe, oltre che grotte e archi sospesi. La geologia si trasforma così in arte figurativa.

Arcos do Cachorro

Lajes do Pico

Nella parte sud di Pico, Lajes do Pico è un pittoresco villaggio di pescatori e l’anima storica e baleniera dell’isola, attività che ha sostenuto l’economia locale fino agli anni ‘80. Al Museu do Baleeiros sono conservati i reperti e le attrezzature storicamente utilizzate per questa attività.

Lajes do Pico

La caccia è stata vietata nel 1986, ma il villaggio ha mantenuto il suo legame storico con le balene, riconvertendosi all’industria del turismo. Da qui partono le escursioni di avvistamento dei cetacei. Si sale a bordo di gommoni da otto posti, a filo d’acqua, in diretto contatto con l’oceano che si può sfiorare allungando le braccia. Si raggiungono le aree di avvistamento, dove è possibile osservare i cetacei a occhio nudo, senza bisogno di binocoli. A pochi metri di distanza, ci si rende conto delle dimensioni gigantesche delle balene mentre affiorano in superficie e sprigionano il caratteristico “soffio”. Anche le colonie di delfini regalano uno spettacolo emozionante, affiancando il gommone e saltando in modo sincronizzato. Infine, non è raro avvistare tartarughe marine che si lasciano trasportare dalle correnti atlantiche. Un’esperienza straordinaria, in cui l’uomo è solo spettatore del regno acquatico.

escursioni di avvistamento dei cetacei

Per concludere

Pico non si guarda soltanto: si ascolta, si respira, si sente. Tra contrasti di colori e paesaggi potenti, la natura qui continua a sorprendere ogni visitatore.

ULTIMI POST

POST PER DATA

Rispondi

Scopri di più da Massimo in Viaggio!

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere

Verificato da MonsterInsights