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Visitare Malaga: la porta d’accesso all’Andalusia

Visitare Malaga: la porta d’accesso all’Andalusia

Visitare Malaga significa immergersi nell’atmosfera vivace della Andalusia, tra storia millenaria, arte e spiagge affacciate sul Mediterraneo.

Málaga viene spesso considerata solo come la porta d’accesso all’Andalusia, più un punto di arrivo e partenza che una vera tappa di viaggio. Devo ammettere che, inizialmente, non rientrava nemmeno nei miei piani.

Tuttavia, avendo a disposizione mezza giornata libera, ho deciso di darle una possibilità. È bastato poco per cambiare prospettiva: passeggiando per la città, mi sono reso conto che forse Málaga meriterebbe molto più tempo di quanto le si conceda di solito. Mi affido ad un free walking tour che mi conduce attraverso le principali attrazioni cittadine.

Mappa della attrazioni

Alcazaba e Castello di Gibralfaro

L’Alcazaba era la fortezza e la residenza dei governatori musulmani, una sorta di “piccola Alhambra”. Già dall’esterno si distinguono chiaramente la doppia cinta muraria e le massicce torri, costruite utilizzando pietra calcarea locale e mattoni.

Una lunga muraglia a zigzag la collega al Castello di Gibralfaro, la fortezza superiore dove ci si poteva rifugiare in caso di attacco nemico.

Le porte d’ingresso dell’Alcazaba sono progettate con grande ingegno difensivo: presentano la tipica struttura “a gomito”, pensata per intrappolare e rallentare gli invasori, impedendo l’uso degli arieti per sfondare i portoni.

Alcazaba

Teatro Romano

Ai piedi della fortezza, il Teatro Romano crea un fortissimo contrasto visivo. Molte delle pietre delle mura esterne provengono proprio dall’antico teatro, secondo una pratica diffusa nella tradizione araba basata sul riutilizzo dei materiali.

Rimasto sepolto per secoli, è stato riscoperto solo in tempi relativamente recenti, restituendo alla città un’importante testimonianza del suo passato romano.

Teatro Romano

Cattedrale dell’Incarnazione

La Cattedrale dell’Incarnazione è il simbolo dell’identità cittadina. Viene soprannominata “La Manquita”, ossia “la monca”, per via della seconda torre campanaria mai completata a causa della mancanza di fondi. Visibile da tutto il centro storico, rappresenta ancora oggi un importante punto di riferimento per la città.

La facciata principale, realizzata in marmo bianco, rosato e grigio, le conferisce un’eleganza particolare. I ricchi dettagli barocchi e i tre portali decorati con grandi archi contribuiscono a esaltarne ulteriormente la raffinatezza.

Cattedrale dell'Incarnazione

Come molti edifici religiosi andalusi, sorge su un’area precedentemente occupata da una moschea, di cui oggi rimane come unica testimonianza il Giardino degli Aranci.

Giardino degli Aranci.

Per concludere

Málaga si è rivelata una piacevole sorpresa. Pur non avendo l’impatto monumentale di altre città dell’Andalusia, riesce a raccontare molto più di quanto si possa immaginare. Una destinazione da non considerare solo di passaggio, ma a cui vale la pena dedicare un po’ di tempo.

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