Itinerario di 6 giorni nella Terra Santa

Nell’Agosto 2019 riesco a mettere piede in Israele, luogo che da sempre mi aveva attratto per la sua storia. Conosco bene le controverse questioni irrisolte dell’età contemporanea, ma lascio a casa ogni opinione e giudizio per concentrarmi sulle innumerevoli ricchezze dell’antichità che qui sono custodite. Qui racconto il mio itinerario di 6 giorni nella Terra Santa.
L’organizzazione del viaggio è semplice; numerose compagnie low cost offrono voli a prezzi bassi.
Trovo uno scambio casa su Homeexchange nelle vicinanze del centro di Tel Aviv, annullando costi rilevanti della vacanze.
Per visitare i diversi siti storici ci sono varie escursioni giornaliere che partono da Tel Aviv, acquistabili online o sul posto. In alternativa, se il gruppo è numeroso, può essere conveniente il noleggio auto. Basta fare una semplice ricerca su discovercars.com.
La vita in Israele non è cara e in termini di servizi non manca nulla. Tutti parlano inglese, quindi nessuna difficoltà di comunicazione. E’ a tutti gli effetti un paese europeo, sebbene geograficamente si trovi in un altro continente.
Tel Aviv
Giorno 1 – 22/08/2019
Atterro a Tel Aviv intorno alle 13.00 (UTC +2). I controlli all’aeroporto sono dettagliati, ma veloci. Un taxi mi porta nel mio alloggio. Prendo confidenza con la casa e con il quartiere e poi mi dirigo verso il centro della città, dove alle 17.00 inizia il free walking tour.
Visitiamo Giaffa e i suoi monumenti. E’ la parte più storica della città che può essere esplorata in un pomeriggio.

Gerusalemme
Giorno 2 – 23/08/2019
Parto in autobus di buon mattino in direzione Gerusalemme. La distanza è breve e giungo a destinazione in meno di un’ora. Alle 10.00 inizia il free walking tour. Dalla stazione degli autobus alla Porta di Giaffa, punto di partenza della visita di Gerusalemme, sono circa 30 minuti a piedi. La visita della città antica richiede almeno quattro ore, senza tuttavia approfondire nulla. Personalmente consiglio di soggiornare due notti a Gerusalemme per poterla scoprire in tranquillità.
Essendo un Venerdì, la vita in Israele sta per fermarsi visto che inizia lo Shabbat. Riesco a prendere l’ultimo autobus per Tel Aviv alle h. 15.00. Rischiavo di rimanere a dormire per strada a Gerusalemme!

Masada e Mar Morto
Giorno 3 – 24/08/2019
Una delle località che desidero assolutamente visitare è Masada. Acquisto un tour su getyourguide. Arriviamo a destinazione dopo circa due ore di viaggio. Vediamo con i nostri occhi questa cittadina costruita su un altopiano impervio. La spiegazione è molto coinvolgente. E’ una tappa che consiglio di fare assolutamente quando si visita Israele.
Con lo stesso tour, ci spostiamo nel pomeriggio sul Mar Morto dove trascorriamo un paio di ore. Si trova a meno 400 metri dal livello del mare e possiede un’alta densità di sale che permette i famosi galleggiamenti.

Tel Aviv
Giorno 4 – 25/08/2019
Dedico la giornata alle spiagge di Tel Aviv, concedentomi finalmente un po’ di relax! I 14 chilometri di lungomare sono pieni di lidi attrezzati, aree fitness, pista ciclabile, ristoranti e bar. Sullo sfondo si vedono i grattacieli: un’immagine che ricorda Miami! Questo è il bello di Israele, un paese in cui è possibile coniugare vita culturale e mare, elementi da tenere in considerazione quando si sceglie una meta!

La Galilea
Giorno 5 – 26/08/2019
Esploro i luoghi del Nuovo Testamento con un’escursione acquistata su getyourguide.
Visitiamo Nazareth, la Chiesa della Moltiplicazione dei pani e dei pesci, la Sinagoga di Cafarnao, dove Gesù iniziò a predicare e il Fiume Giordano. Possiamo, così, vedere con i nostri occhi i luoghi di cui abbiamo sentito parlare fin dalla nostra infanzia.

Tel Aviv
Giorno 6 – 27/08/2019
Ancora una giornata di mare sulle spiagge di Tel Aviv. Il giusto momento di pausa di fine vacanza. In serata mi dirigo in aeroporto per prendere l’aereo verso una nuova città da scoprire: Varsavia.
Per concludere
Le grandi aspettative su Israele sono state tutte soddisfatte. E’ un viaggio emotivamente forte perché ti mette a contatto con fatti storici di grande intensità emotiva. In tutti i luoghi ho sentito l’energia degli eventi rilevanti e l’impatto che hanno avuto sul futuro delle popolazioni che ci vivevano. Un crescendo di emozioni che vale la pena vivere per arricchire il proprio bagaglio culturale.

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