Cosa vedere a Gerusalemme, la città sacra

Giungo a Gerusalemme direttamente da Tel Aviv per un’escursione giornaliera. Le due città distano 67 chilometri e sono collegate da mezzi frequenti e puntuali. Unica accortezza, ricordarsi che il venerdì inizia lo Shabbat e, se programmate la vostra visita durante questa giornata, sarà impossibile svolgere qualunque tipo di attività dopo il tramonto, incluso prendere un mezzo per tornare a casa! Ecco cosa vedere a Gerusalemme!
Mappa delle Attrazioni
Porta di Giaffa
L’ingresso all’antica città di Gerusalemme avviene attraverso la Porta di Giaffa, la più famosa delle otto che si trovano sulle mura e l’unica presente sul lato ovest della città. Questo era il punto di approdo dei pellegrini che giungevano via mare e, sbarcando a Giaffa, percorrevano gli ultimi 67 chilometri verso Gerusalemme.

Torre di Davide
La Torre di Davide, che sorge al suo fianco, aveva funzioni difensive per proteggere la città da possibili nemici. Oggi è un museo dove sono presenti reperti di 3000 anni di storia della città.

Il Quartiere Armeno
Il primo quartiere che visitiamo è quello armeno. Ebbene sì, si parla spesso di convivenza tra arabi, ebrei e cristiani, ma qui vive pure una quarta comunità, quella armena, appunto. Il loro insediamento in città risale al IV secolo, quando questo popolo si convertì al Cristianesimo. Qui si trova il Monastero di San Marco, considerato il luogo dell’Ultima Cena.

Monte del Tempio
Osserviamo a distanza il Monte del Tempio, uno dei luoghi che le tre grandi religioni si contendono maggiormente a Gerusalemme. Per gli ebrei era il luogo dei loro antichi templi, per i musulamani qui si svolse il miracoloso viaggio notturno di Maometto, secondo i crisitani qui ebbero luogo diversi eventi della vita di Gesù.

Muro del Pianto
Arriviamo al Muro del Pianto, area sacra per l’Ebraismo, così chiamato poiché é un luogo di preghiera e di lamento per l’antico tempio andato distrutto nel 70 d.C. Oggi i fedeli scrivono biglietti che lasciano sulle fessure del muro affinché giungano metaforicamente a Dio.

Basilica del Santo Sepolcro
A brevissima distanza si trova la Basilica del Santo Sepolcro, costruita nel luogo in cui si ritiene che Cristo morì, fu sepolto e risorse. La basilica è gestita da sei comunità cristiane (greco-ortodossa, armena apostolica, cattolica romana, etiope ortodossa, copta ortodossa e siriaca ortodossa) secondo un accordo di status quo siglato nel 1852. Ognuna di queste comunità ha i suoi spazi e nessuna può apportare modifiche senza il consenso delle altre. Esternamente è un complesso di aree multiple costruite in epoche diverse: la chiesa principale, le cappelle ortodosse, la tomba di Cristo e il luogo della Crocifissione.

Il suo portale risale al periodo delle Crociate. Inizialmente era decorato con elementi scultorei che sono stati rimossi, rimanendo spoglio.

La visita di Gerusalemme è un insieme di emozioni forti dalla decodifica non immediata. La spiritualità è presente in ogni scorcio della Città Vecchia e accompagna il visitatore alla scoperta di questo luogo in cui si respira un’energia molto forte.

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