Visitare Strasburgo a Natale

Visitare Strasburgo a Natale significa immergersi in una delle atmosfere festive più magiche d’Europa, nel cuore della Francia. Con le sue strade addobbate, i mercatini tradizionali e il celebre centro storico illuminato, la città si trasforma in un vero villaggio natalizio tra tradizione alsaziana e spirito fiabesco.
Durante uno dei miei soggiorni di fine anno a Parigi, a dicembre 2018, organizzo una gita di tre giorni in Alsazia, la regione a nord-est della Francia.
L’Alsazia è famosa per essere da sempre una terra di confine tra Francia e Germania. In epoca moderna la regione ha cambiato nazionalità ben quattro volte: dal 1945, con la fine della Seconda Guerra Mondiale, è stabilmente sotto la sovranità francese.
Da Parigi è facile raggiungere Strasburgo, la città più grande della regione. Nonostante la distanza sia di quasi 500 chilometri, i treni veloci collegano le due città in meno di due ore. I prezzi dei biglietti non sono alti se si acquistano in anticipo.
Parto da Parigi nel tardo pomeriggio del 25 dicembre: scelgo questa data non a caso. Il giorno di Natale è quasi sempre privo di attrattive per i viaggiatori in quanto musei e altre attrazioni sono chiuse o limitate. Vale la pena sfruttarlo per spostarsi.
Arrivo a Strasburgo ad ora di cena insieme alla mia compagna di viaggio. Effettuiamo il check in nello scambio casa organizzato su HomeExchange. Mangiamo qualcosa velocemente e facciamo due passi per iniziare a scoprire la città.
Mappa delle attrazioni
Cattedrale Notre Dame di Strasburgo
Siamo all’interno della Grande Île, il cuore storico di Strasburgo delimitato dai corsi d’acqua che lo circondano. Ci dirigiamo istintivamente verso la Cattedrale Notre Dame di Strasburgo che, grazie alle sue dimensioni e alla sua imponente guglia di 142 metri, domina il panorama cittadino ed è visibile anche in lontananza. Non è necessario l’uso di mappe per raggiungerlo! E’ considerato un capolavoro gotico e la sua particolarità è l’uso dell’arenaria rosa di Vosgi, un materiale poroso che le da una tonalità rosa mutante, in base alla luce solare. Un’altra caratteristica distintiva è la sua forma asimmetrica: possiede solo una torre. La seconda non venne mai costruita per problemi finanziari e per preoccupazioni legate alla stabilità dell’edificio. Questa caratteristica ha finito per conferirle unicità all’interno dell’architettura gotica.

I mercatini di Natale
Piazza Gutenberg e le vie intorno alla Cattedrale sono decorate a festa per il Natale, piene di mercatini caratteristici. La città ha ottenuto ufficialmente il nome di “Capitale del Natale”. I mercatini di Strasburgo hanno origine dalla tradizione germanica: come detto in precedenza, infatti, l’Alsazia era parte della Germania. In dialetto locale vengono chiamati Christkindelsmärik, parola simile al tedesco Christkindlesmarkt.

Passeggiando tra le casette in legno ci si immerge nei profumi di cannella e vin brulé e nei sapori dei pretzel e dei kugelhopf, anche questi più germanici che francesi.

Il Grande Abete di Natale a Place Kléber
Non possiamo fare a meno di dirigerci a Place Kléber per andare a vedere uno dei grandi protagonisti del Natale di Strasburgo, il Grand Sapin, un enorme abete alto 30 metri che ogni anno viene decorato con addobbi a tema. Quest’anno è dedicato alle lettere a Babbo Natale e tra gli addobbi ci sono grandi matite colorate.

Place Kléber è la piazza principale di Strasburgo. Ci torniamo il giorno successivo per osservare la sua architettura fatta di edifici di stile ed epoca diversa: dal gotico alsaziano al neoclassico.

Neustadt
Ripartiamo la mattina successiva alla scoperta del Neustadt, il quartiere tedesco di Strasburgo. Nacque a seguito della vittoria tedesca nella guerra franco-prussiana del 1871. Il progetto aveva come scopo quello di ospitare la nuova amministrazione e modernizzare la città, in contrasto con la medievale Grand Île. La monumentalità, come simbolo di stabilità, è l’aspetto predominante di quest’area, insieme alla presenza di verde e viali alberati. Il Palais du Rhin, residenza dell’Imperatore tedesco, sintetizza questi elementi.

Petite France
Lasciamo per ultima la parte più pittoresca della città, la Petite France. Qui ci perdiamo tra i vicoli per ammirare gli scorci caratteristici fatti di case a graticcio che si affacciano sul fiume, ponti e canali. Il quartiere nasce nel Medioevo per accogliere tutti i mestieri che necessitavano di molta acqua come i conciatori e i pescatori.

E’ una zona decisamente bella che diventa magnifica grazie agli addobbi natalizi. Un posto in cui perdersi per qualche ora lasciandosi trascinare solo dall’istinto di fotografare.

Per concludere
Lasciamo Strasburgo in direzione Colmar, per un’altra affascinante avventura in Alsazia.
Per leggere il mio diario di viaggio a Colmar, clicca qui!
Avevo grandi aspettative su Strasburgo e sono state tutte rispettate. La Cattedrale di Notre Dame è un monumento che colpisce per la sua maestosità, la Petite France, un quartiere di rara bellezza, e i mercatini di Natale un connubio tra tradizioni germaniche e francesi che rendono questa località unica nel mese di dicembre. Una città che si visita velocemente, due giorni sono sufficienti, e che ci racconta come l’essere terra di confine può tradursi nella sintesi migliore di ognuna delle culture da cui nasce.

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