Visitare il Monastero di Ostrog

Visitare il Monastero di Ostrog significa immergersi in uno dei luoghi più autentici, suggestivi e spirituali del Montenegro, meta di pellegrini e viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo.
Giungere a questo straordinario monastero significa ammirare un’architettura che sembra sfidare la gravità, incastonata nella parete rocciosa, scoprire un luogo di incontro tra diverse confessioni religiose e lasciarsi incantare dai panorami mozzafiato che si aprono sulle verdi pianure del Montenegro.
Come raggiungere il Monastero di Ostrog
Raggiungere il Monastero di Ostrog non è semplicissimo. L’autobus ferma a una decina di chilometri dal monastero, mentre la stazione ferroviaria più vicina si trova a circa tre chilometri. In entrambi i casi è necessario proseguire in taxi.
In alternativa, sono disponibili numerosi tour organizzati con partenza da diverse località del Montenegro, prenotabili anche tramite GetYourGuide. Se però si viaggia in gruppo, la soluzione più comoda ed economica è noleggiare un’auto. Noi abbiamo scelto DiscoverCar e si è rivelata un’opzione conveniente.
Sebbene il monastero disti poco più di 40 chilometri da Podgorica, la capitale del Montenegro, il viaggio richiede circa un’ora e mezza. La strada, infatti, si snoda tra strette vie di montagna a doppio senso, dove in molti tratti riesce a transitare un solo veicolo alla volta, e un manto stradale non sempre in perfette condizioni.
La guida è quindi piuttosto impegnativa, ma ripaga con panorami spettacolari sulla verde Valle di Zeta, offrendo un assaggio di quella che è una delle caratteristiche più affascinanti del Montenegro: una natura incontaminata e protagonista del paesaggio.

Il Monastero Inferiore
Si giunge così al Monastero Inferiore, dove si trovano gli alloggi dei monaci e gli uffici amministrativi. Da qui lo sguardo si apre sul Monastero Superiore, la parte più suggestiva dell’intero complesso, che appare incastonato nella parete rocciosa. La sua straordinaria architettura, perfettamente integrata con la montagna, regala uno dei panorami più iconici del Montenegro.
Dal piazzale del Monastero Inferiore ha inizio il sentiero nel bosco, lungo circa 2-3 chilometri, che i pellegrini percorrono per raggiungere a piedi la parte superiore del santuario. Il Monastero di Ostrog è infatti uno dei principali luoghi di pellegrinaggio dei Balcani, frequentato non solo da cristiani ortodossi, ma anche da cattolici e musulmani.
Questa straordinaria devozione è legata alla presenza delle reliquie di San Basilio di Ostrog, alle quali la tradizione attribuisce numerosi miracoli di guarigione, documentati sia in epoca storica sia in tempi contemporanei.

Il Monastero Superiore
I bus turistici e le auto possono proseguire per altri due chilometri circa, fino al parcheggio situato a soli 200 metri dal Monastero Superiore. Da qui ha inizio un breve ma ripido percorso in salita che conduce al Piazzale dei Pellegrini.
È proprio in questo spazio che si coglie appieno la dimensione spirituale di Ostrog: centinaia di fedeli, dopo aver raggiunto il santuario a piedi, trascorrono la notte all’aperto, dormendo su semplici stuoie e coperte messe a disposizione dai monaci, in attesa di rendere omaggio alle reliquie di San Basilio.

Ancora pochi metri e si raggiunge finalmente il Monastero Superiore. Una lunga fila di pellegrini e visitatori precede l’ingresso alla Chiesa della Presentazione, una piccola cappella scavata nella roccia dove sono custodite le reliquie di San Basilio di Ostrog.
Si accede a piccoli gruppi, in un ambiente raccolto e scarsamente illuminato, costantemente vegliato da un monaco, che contribuisce a rendere l’atmosfera ancora più intensa e carica di spiritualità.

Si prosegue quindi verso il livello più alto del monastero, ricavato all’interno di una parete rocciosa quasi verticale, a circa 900 metri di altitudine. La grotta naturale che avvolge il complesso è interamente decorata con affreschi raffiguranti episodi della vita di Gesù Cristo.
Queste opere rivestono un notevole valore storico e artistico: risalgono infatti al XVII secolo e furono commissionate e supervisionate dallo stesso San Basilio di Ostrog. Ancora più sorprendente è il loro straordinario stato di conservazione. Nonostante l’elevata umidità naturale della grotta, i colori sono rimasti straordinariamente vividi per oltre 360 anni, un risultato che molti storici dell’arte considerano un autentico capolavoro della tecnica pittorica, al limite del miracoloso.

La terrazza del livello superiore, oltre a regalare una vista spettacolare sull’intera valle, permette di ammirare da vicino la straordinaria fusione tra architettura e natura. Le candide pareti del monastero sembrano emergere direttamente dalla roccia, seguendone le forme e integrandosi perfettamente con esse.
I costruttori seppero sfruttare ogni cavità naturale della parete rocciosa per dare vita a un complesso che ancora oggi appare sospeso tra cielo e montagna. Il risultato è un’opera di straordinaria ingegnosità, capace di coniugare armoniosamente l’intervento dell’uomo con la forza della natura.

Per concludere
Visitare il Monastero di Ostrog significa vivere un’esperienza che va ben oltre il semplice interesse turistico. La sua posizione spettacolare, incastonata nella roccia, la profonda spiritualità che si respira tra i pellegrini e la straordinaria armonia tra architettura e natura rendono questo luogo unico nel suo genere.
Che si arrivi mossi dalla fede, dalla curiosità o dal desiderio di scoprire uno dei simboli più affascinanti del Montenegro, Ostrog lascia un ricordo indelebile. Per questo motivo merita senza dubbio un posto tra le esperienze imperdibili di un viaggio in Montenegro.

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