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Cosa vedere a Pontremoli, un borgo tra Medioevo e Barocco

Cosa vedere a Pontremoli, un borgo tra Medioevo e Barocco

Nel cuore della Lunigiana, territorio storico compreso tra le province di Massa Carrara e La Spezia, lungo l’antico tracciato della Via Francigena, si incontra un piccolo borgo ricco di storia e tradizioni. Qui vi racconto cosa vedere a Pontremoli.

Le sue prime testimonianze documentate risalgono al X secolo. Ancora oggi Pontremoli conserva intatta la sua affascinante struttura medievale: vicoli in pietra, ponti antichi e torri che raccontano secoli di vicende storiche.

Il tessuto urbano, rimasto in gran parte fedele all’impianto originario, si fonde armoniosamente con gli eleganti palazzi nobiliari costruiti nei secoli successivi, creando un suggestivo dialogo tra Medioevo e Barocco. 

Vale assolutamente la pena visitare Pontremoli se ci si trova in zona, e non solo per ammirarne le bellezze artistiche e paesaggistiche, ma anche per lasciarsi conquistare dalle sue eccellenze gastronomiche.

Mappa della attrazioni

Ponte Cesare Battisti

I punti di accesso all’antico borgo possono essere diversi. Noi, giungendo in treno, superiamo il Ponte Cesare Battisti che ci proietta subito su uno degli scorci più suggestivi, dove la natura incontra l’architettura storica. Sulle rive del Fiume Magra sorgono infatti scenografici edifici, preziosa testimonianza del barocco pontremolese, che si integrano armoniosamente con i ponti medievali in pietra. È un primo incontro capace di raccontare immediatamente l’anima di Pontremoli: una città sospesa tra epoche diverse, dove medioevo e barocco convivono armoniosamente.

Vista da Ponte Cesare Battisti

Il Centro storico e le due piazze comunicanti

Il borgo di Pontremoli è suddiviso in due parti: la zona sud, più pianeggiante, e quella nord, che si arrampica dolcemente sulle colline. È un susseguirsi di vicoli acciottolati e scorci suggestivi, impreziositi da eleganti edifici seicenteschi che raccontano la stagione più fastosa della città. Il percorso conduce fino alle due piazze comunicanti, Piazza della Repubblica e Piazza del Duomo, separate dalla storica Torre di Cacciaguerra. Questo angolo della città ne racchiude e racconta la storia più profonda.

La torre faceva parte della cinta muraria eretta nel 1322 per dividere Guelfi e Ghibellini, le due fazioni che vivevano nelle diverse aree della cittadina. I continui scontri rendevano difficile la vita all’interno del borgo; la costruzione della muraglia servì proprio a impedire il contatto diretto tra le parti,

Piazza della Repubblica e Torre di Cacciaguerra

Solo nel XVI secolo, quando le tensioni tra le fazioni si placarono definitivamente, la cortina muraria venne abbattuta, ponendo fine alla separazione fisica tra le due parti di Pontremoli e creando uno spazio unico che include anche la Piazza del Duomo.

Piazza del Duomo e Torre di Cacciaguerra

Concattedrale di Santa Maria Assunta

In Piazza del Duomo si affaccia la Concattedrale di Santa Maria Assunta, edificio simbolo religioso della città. Il suo interno è la massima espressione del barocco locale. I lavori di costruzione ebbero inizio nel XVII secolo, ma l’esterno venne completato soltanto alla fine del XIX secolo. Questo lungo intervallo temporale spiega il contrasto tra l’interno e l’esterno: la facciata, realizzata in marmo bianco di Carrara, presenta infatti uno stile monumentale tipico dell’epoca in cui fu ultimata. Nel frattempo, Pontremoli era divenuta sede vescovile, e ciò rese necessaria una veste architettonica più solenne e rappresentativa. 

Concattedrale di Santa Maria Assunta

Castello del Piagnaro

Il Castello del Piagnaro è un’imponente costruzione in pietra arenaria che domina la parte superiore di Pontremoli. La sua posizione strategica, arroccata sul colle, gli permetteva di controllare l’abitato e le vie di accesso alla città.

Castello del Piagnaro

Dall’alto risultano ben visibili i principali monumenti cittadini, come la Concattedrale di Santa Maria Assunta e la Torre di Cacciaguerra, che emergono con decisione nel tessuto urbano. Da questa prospettiva privilegiata si coglie appieno il perfetto equilibrio tra bellezze artistiche e paesaggistiche: l’architettura dialoga con il verde delle alture e con il corso del fiume.

Vista dal Castello del Piagnaro

Museo delle Statue Stele

Il Castello del Piagnaro ospita al suo interno il Museo delle Statue Stele, dedicato ai misteriosi ritrovamenti preistorici della Lunigiana. Protagoniste dell’esposizione sono le celebri Statue Stele: monoliti scolpiti in pietra arenaria che raffigurano figure maschili e femminili stilizzate. La loro funzione non è ancora del tutto chiara. Secondo gli studiosi, potrebbero essere state legate al culto degli antenati, utilizzate come lapidi funerarie oppure collocate come pietre di confine tra i territori delle antiche tribù. Il mistero fa parte del loro fascino.

Museo delle Statue Stele

L’esperienza gastronomica

I sapori della Lunigiana sono parte dell’esperienza in questo territorio: una cucina semplice fatta di tradizioni secolari. Il piatto simbolo sono i Testaroli, un impasto di acqua, farina e sale cotto nei testi, ossia dischi di terracotta arroventati sul fuoco, serviti con pesto alla genovese oppure con olio e pecorino.

Testaroli

E’ assolutamente da provare L’Amor, un dolce tipico fatto da due cialde croccanti che racchiudono al suo interno una vellutata crema al burro e vaniglia. 

L'Amor

Per concludere

Pontremoli è un borgo dove trascorrere una giornata tra scorci suggestivi e architetture storiche immerse nella natura, godendo di atmosfere di pace e relax, arricchite da delizie gastronomiche locali.

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