Cosa vedere nell’Egeo turco

Gli ultimi giorni del tour in Turchia li trascorriamo nell’Egeo turco. E’ una regione che non avevo mai preso in considerazione, ma che ha saputo fornirmi vari spunti di interesse. Combina storia antica con paesaggi spettacolari e spiagge incantevoli, anche se quest’ultime non hanno fatto parte del nostro viaggio. Ecco cosa vedere nell’Egeo turco.
Mappa delle attrazioni
Pamukkale
La prima tappa è nella parte interna dell’Egeo e precisamente a Pamukkale, in assoluto, uno dei siti più belli di tutto il viaggio. In turco Pamukkale significa “castello di cotone” poiché, secondo la leggenda locale, queste formazioni bianche non sono altro che cotone raccolto e lasciato asciugare da antichi giganti che vivevano nella zona. In realtà, le bianche terrazze di travertino si sono formate dai depositi di calcare delle acque termali che qui scorre alla temperatura costante di 30°. Queste acque sono ritenute curative per i problemi circolatori.

Non è possibile immergersi totalmente nelle vasche, ma solo camminarci a piedi nudi. In alcuni punti il suolo diventa scivoloso, quindi bisogna procedere con precauzione. Nelle vicinanze c’è la piscina di Cleopatra che, però, durante il nostro viaggio era in fase di ristrutturazione e quindi inaccessibile. Qui è possibile fare il bagno.

Anche a Pamukkale è possibile effettuare il volo in mongolfiera sulle terrazze di Travertino. Io ho preferito, però, provare il parapendio: vedere le terrazze dall’alto è un’esperienza magnifica, sia che si scelga la mongolfiera che il parapendio.

Hierapolis
Dallo stesso ingresso si accede a Hierapolis, l’antica città greco-romana situata in cima alle terrazze di travertino. Il sito è di grandi dimensioni, ma molte delle vestigia sono appoggiate sul suolo, probabilmente in attesa di restauro. Tra i monumenti completamente riportati alla luce c’è l’antico Teatro Romano, posto nel punto più alto della collina. Dalle sue gradinate si gode di una vista spettacolare su tutta l’area circostante e fino alle terrazze di travertino. Il teatro di per sé è imponente; poteva ospitare fino a 15.000 spettatori e ancora oggi è utilizzato occasionalmente.

Aphrodisias
Addentrandoci sempre più nella regione giungiamo ad Aphrodisias, città dedicata alla dea dell’amore Afrodite e nota per essere stata un centro artistico e culturale in epoca romana. Era famosa per le sue sculture, ma terremoti e invasioni le hanno distrutte. Anche questo sito è un cantiere in ristrutturazione dove, però, si possono ammirare alcuni monumenti già ricostruiti con i materiali originali, tra cui il Tetrapilo, lo Stadio e il Bouleuterion.

Efeso
Dirigendoci verso la costa giungiamo ad Efeso, fiorente centro commerciale sia in epoca greca che romana. Si può camminare tra le eleganti vie antiche di questa città ammirando la sua struttura originaria, la sua via principale pavimentata con lastre di marmo bianco e quello che rimane delle statue collocate ai lati della strada. Si arriva così alla maestosa Biblioteca di Celso, terza biblioteca del mondo antico che conteneva oltre 12.000 pergamene. Sulla facciata sono presenti nicchie che un tempo ospitavano statue in rappresentazione delle quattro virtù: saggezza, virtù, benevolenza e conoscenza


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