Visitare Giethoorn, un villaggio da fiaba

Visitare Giethoorn stava diventando un’ossessione! Durante i miei soggiorni ad Amsterdam avevo cercato più volte di raggiungere questa località da fiaba che viene considerata una vera perla dei Paesi Bassi. A causa della distanza dalla capitale economica olandese, due ore e mezza con i mezzi pubblici, non ero mai riuscito ad inserirla nel palinsesto delle visite.
L’occasione arriva a fine Agosto 2023. Di ritorno da Groningen, riesco a ritagliarmi una giornata in quella che viene definita la “Venezia d’Olanda”. Premetto che considero l’associazione con Venezia abusata e insensata per ogni luogo che non sia Venezia stessa, ma questo piccolo villaggio sull’acqua è veramente qualcosa di magnifico.
Giethoorn fu fondata nel 1230 dalla setta religiosa dei Flagellanti che, in fuga dalle persecuzioni, in quanto la loro pratica di frustarsi in pubblico veniva considerata un’eresia dalla Chiesa Cattolica, si rifugiarono in quest’area.
Il nome deriva dal termine “geitenhoorn” che significa “corno di capra”. Nell’ attività di estrazione della torba che veniva fatta nella zona, furono infatti rinvenute numerose corna di capra. Erano animali morti durante un’alluvione. Le corna di capra sono, ancora oggi, lo stemma del villaggio.
L’estrazione della torba avveniva scavando canali e isolotti di terra. Tempeste e inondazioni hanno riempito, nel tempo, i canali di acqua, creando così questi magnifici corsi navigabili.
La prima attività da fare una volta giunti a Giethoorn è sicuramente un giro in barca. Questo permette di scoprire gli angoli nascosti. E’ possibile partecipare ad uno dei tour che partono in continuazione, oppure affittare una barchetta elettrica e muoversi autonomamente. Io ho optato per il tour.
Alcune abitazioni sono raggiungibili solo con la barca. Gli abitanti del posto non possono fare a meno di questo mezzo di trasporto che è presente vicino ai loro ingressi.

Si vedono grandi case con giardini piene di fiori colorati e con i caratteristici tetti di paglia.

Molti isolotti sono, invece, collegati con suggestivi ponticelli di legno: ce ne sono oltre 170 e permettono agli abitanti di spostarsi anche a piedi tra i diversi isolotti.

I canali si aprono sul grande lago Bovenwijde dove si naviga con maggiore libertà. Anche qui sono presenti delle isolette che gli abitanti della zona utilizzano per attività ricreative ed educative dei loro ragazzi, in luoghi a contatto totale con la natura.

Al di là del lago c’è il Parco Weerribben Wieden, caratterizzato da canneti e foreste paludose, ricco di flora e fauna selvatica.

Girare a piedi non è meno interessante. Le vie pedonali corrono accanto ai canali e regalano altri scorci incantevoli. Tutto è curato nei minimi dettagli per rendere la visita un percorso quasi onirico.

E come in ogni villaggio non può mancare la parrocchia, punto di riferimento storico e spirituale. E’ la struttura più antica di Giethoorn, ovviamente accessibile tramite ponte, ma anche dal canale per chi lo preferisce.

Il villaggio possiede tutti i servizi necessari per una giornata di pieno relax: ristoranti, bar, bagni pubblici, ecc.. Tutto al di sopra delle aspettative. Giethoorn è, forse, diventato un luogo eccessivamente turistico, ma sicuramente mantiene la sua autenticità. Ce lo dice la sua storia: è stato costruito per viverci e il risultato è stato eccezionale. Una tappa che vale un intero viaggio!

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