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Visitare Brooklyn: storia e arte con Manhattan all’orizzonte

Visitare Brooklyn: storia e arte con Manhattan all’orizzonte

Visitare Brooklyn significa conoscere il distretto più popoloso di New York con i suoi 2,5 milioni di abitanti. Se fosse una città indipendente sarebbe la terza degli Stati Uniti.

I primi insediamenti europei nacquero intorno al 1620; erano una serie di piccoli villaggi agricoli indipendenti. Divenne una città economicamente molto sviluppata alla fine del XIX secolo, grazie ai cantieri navali e alle fabbriche.

Nel 1898, un referendum popolare sancì l’unione con Manhattan, formando New York City.

Mappa delle attrazioni

Ponte di Brooklyn

Il Ponte di Brooklyn può essere considerato il simbolo del potere economico della città alla fine del XIX secolo. Fu un’opera ingegneristica all’avanguardia per l’epoca ed eliminò la dipendenza dai traghetti per attraversare un breve tratto di mare che spesso risultava ghiacciato durante l’inverno. In questo modo i commerci con Manhattan divennero più fluidi.

Oggi trasporta più persone che merci ed è uno dei simboli, non solo di New York, ma di tutta l’America. E’ lungo quasi due chilometri ed è strutturato su due piani: quello inferiore per i mezzi, quello superiore per pedoni e ciclisti. La passeggiata pedonale è uno dei must di chi visita la Grande Mela.

Si può percorrere in entrambe le direzioni. Io ho scelto di partire da Brooklyn, così da avere lo skyline di Manhattan come sfondo.

Ponte di Brooklyn

Al tramonto, i giochi di luci ed ombre creano sfumature di colori che si rivelano spettacolari.

Ponte di Brooklyn al tramonto

Gli elementi architettonici più interessanti sono senza dubbio le due torri gotiche alte 84 metri. Al momento dell’inaugurazione erano seconde per altezza solo alla Trinity Church. La loro funzione è principalmente ingegneristica, in quanto servono a trasferire il carico del ponte verso le fondamenta. Tuttavia, è l’aspetto estetico a colpire maggiormente: le torri conferiscono monumentalità all’intera struttura. L’iscrizione “Erected by the cities of New York and Brooklyn”, incisa sulle placche di bronzo delle torri, ci ricorda la distinzione storica tra le due città. 

Ponte di Brooklyn

Se all’inizio del percorso Manhattan appare come un blocco armonioso, man mano che ci si avvicina i grattacieli iniziano a sovrastare, non sono più uno sfondo in lontananza, ma l’ambiente nel quale ci si muove.

Ponte di Brooklyn vista su Manhattan

Una targa, posta alla fine del ponte, dà il benvenuto a chi ha completato il percorso.

Targa posta all'arrivo a Manhattan dal Ponte di Brooklyn

DUMBO

Proprio ai piedi del Ponte di Brooklyn sorge il quartiere DUMBO (Down Under the Manhattan Bridge Overpass), storicamente una zona industriale di Brooklyn che oggi si è riconvertita in area residenziale. Questa trasformazione è avvenuta senza demolire le vecchie fabbriche, ma riconvertendole: quelli che un tempo erano magazzini, sono oggi eleganti loft di lusso.

DUMBO

Camminando lungo l’ East River si incontra Empire Stores, l’esempio più evidente di questa trasformazione. Questo iconico edificio con i mattoni rossi è oggi un moderno polo multifunzionale che ospita negozi, uffici e ristoranti.

Empire Stores a DUMBO

Brooklyn Heights

Brooklyn Heights è lo storico quartiere residenziale di Brooklyn, famoso per i suoi palazzi in mattoni rossi e per le splendide viste su Manhattan.

palazzi in mattoni rossi a Brooklyn Heights

Quest’area iniziò addirittura ad essere abitata prima della secessione americana. Mantiene un’architettura sel XIX secolo, caratterizzata da abitazioni basse.

case basse a Brooklyn Heights

Tra i suoi monumenti più interessanti c’è la Plymouth Church che svolse un ruolo fondamentale per l’abolizione della schiavitù negli Stati Uniti, fornendo rifugio alle persone in fuga verso la libertà.

Il meglio del tour arriva quando percorriamo la Brooklyn Heights Promenade, una passerella pedonale che ci offre viste sensazionali sullo Skyline di Manhattan.

Brooklyn Heights Promenade

Bushwick

Per gli amanti del genere, i Murales di Bushwick, sono un’area in cui perdersi tra le opere sui muri. Questa zona di Brooklyn era, fino a poco tempo fa, malfamata e insicura. Il cambiamento è arrivato negli anni 2000, quando chi non poteva più permettersi di vivere a Manhattan ha iniziato a trasferirsi nelle zone limitrofe. 

Piano piano sono stati concessi agli artisti ampi spazi per realizzare le loro opere sui muri. Basta una veloce passeggiata per incrociare centinaia di opere d’arte di varie dimensioni, colori e che esprimono diversi messaggi. 

Murales di Bushwick

Per concludere

Brooklyn è la parte più autentica di New York, un distretto che abbraccia la modernità senza perdere la connessione con il suo ricco passato. La sua storia è viva nelle strade, nei locali e nei negozi che la animano. Non mostra alcun complesso di inferiorità rispetto alla ricca Manhattan che osserva da vicino, al contrario esprime con orgoglio la sua identità e la sua tradizione.

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