Cosa vedere a Budapest

Cosa vedere a Budapest: una città affascinante tra Buda e Pest, dove ogni sponda del Danubio racconta una storia diversa.
Budapest è una delle città che ha beneficiato maggiormente della caduta del regime comunista, aprendosi al turismo. E non poteva essere altrimenti, visto che è una città ricca di storia e di attrazioni.
La “Parigi dell’Est” è divisa in due dal Danubio, proprio come la Senna divide la capitale francese. Buda, la parte più collinare sulla riva ovest del fiume, e Pest, la zona pianeggiante sul lato opposto, nacquero come insediamenti separati e furono uniti solo nel 1873, formando l’odierna capitale. A collegarle ci sono diversi ponti.
Oggi Budapest racconta, attraverso i suoi monumenti, le diverse fasi della sua storia: dall’epoca d’oro tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, quando assunse il suo aspetto monumentale e divenne la seconda capitale dell’Impero asburgico, allo sviluppo medievale, alla dominazione ottomana tra il XVI e il XVII secolo, fino al regime comunista della seconda metà del XX secolo.
Mappa della attrazioni
Castello di Budapest
Arroccato sulla collina occidentale della città, il Castello di Budapest domina il Danubio. Fu costruito nel XIII secolo per difendersi dalle invasioni, ma si sviluppò nei secoli successivi, divenendo una delle corti rinascimentali più eleganti d’Europa. Occupazioni e guerre ne causarono ripetute distruzioni e ricostruzioni, l’ultima delle quali avvenne alla fine della Seconda guerra mondiale. Il castello fu bombardato e successivamente ricostruito dal regime socialista con un’architettura più austera. Oggi ospita i principali musei nazionali ed è il simbolo della resilienza ungherese. L’illuminazione serale lo rende scenografico.

Ponte delle Catene
Il Ponte delle Catene è il simbolo di Budapest: fu il primo a essere costruito, nel 1849, permettendo di collegare le due città. È considerato un’opera di grande valore ingegneristico per l’epoca in cui fu realizzato, in quanto era uno dei ponti sospesi più lunghi del mondo. Le sue lunghe catene di ferro danno il nome al ponte.
Come molti dei ponti cittadini, fu fatto saltare in aria dai tedeschi durante la Seconda guerra mondiale e successivamente ricostruito fedelmente. La sera il ponte si illumina di luce bianca e dorata, e le sue catene appaiono come diamanti sospesi sul Danubio.

Pest
Il Ponte delle Catene conduce a Pest, dove si concentra la vita amministrativa e sociale della città. A differenza di Buda, che appare tranquilla e silenziosa, Pest è molto più movimentata. È qui che si incontrano le vie dello shopping, i caffè storici, i ristoranti e la vita notturna.

Palazzo del Parlamento
Il Palazzo del Parlamento è l’edificio più iconico di Pest. Costruito in stile neogotico, presenta una facciata ricca di 88 statue che rappresentano i sovrani d’Ungheria e 365 guglie, una per ogni giorno dell’anno, che svettano verso il cielo.
La cupola è il suo elemento più distintivo: con i suoi 96 metri di altezza è, insieme alla Basilica di Santo Stefano, l’edificio più alto della città. La sua altezza è simbolica: l’896 d.C. è l’anno dell’insediamento dei Magiari in Ungheria.

L’illuminazione serale è particolarmente emozionante. Le luci dorate sulla pietra calcarea bianca gli conferiscono un aspetto regale; riflettendosi nel Danubio, illuminano anche le sue acque, creando suggestivi giochi di colore.

Basilica di Santo Stefano
La Basilica di Santo Stefano è l’edificio religioso più grande e più importante della città. Costruita in stile neoclassico, la sua cupola domina lo skyline. L’altezza, identica a quella del Parlamento, vuole simboleggiare che il potere spirituale e quello temporale hanno la stessa importanza in Ungheria.
La semplicità della facciata non lascia immaginare la ricchezza degli interni: la chiesa è decorata con ben 50 marmi diversi, mosaici dorati e statue che creano un ambiente sontuoso. Conserva inoltre la reliquia più sacra del Paese: la mano di Santo Stefano, primo re d’Ungheria e fondatore dello Stato.

Grande Sinagoga
Il vicino quartiere ebraico, oggi il centro della vita notturna di Budapest, è dominato dalla Grande Sinagoga, seconda al mondo per dimensioni solo a quella di New York. Fu costruita anch’essa durante l’Età dell’Oro, periodo in cui in città sorsero numerosi edifici dall’architettura monumentale. Con un edificio così imponente, la comunità ebraica volle affermare il proprio ruolo come colonna portante dell’Ungheria; all’epoca, gli ebrei rappresentavano infatti il 20-25% della popolazione.
Oltre alle dimensioni, la sinagoga colpisce per lo stile moresco-bizantino, scelto per richiamare le radici mediorientali del popolo ebraico.

Teatro dell’Opera
Tra gli edifici dalle facciate eleganti di Pest, costruiti nella seconda metà del XIX secolo per far sì che Budapest assumesse un aspetto monumentale, c’è il Teatro dell’Opera, un capolavoro architettonico in stile neorinascimentale, decorato con le statue dei grandi compositori.

Castello di Vajdahunyad
E’ piacevole perdersi nel Castello di Vajdahunyad, un edificio apparentemente medievale che in realtà è un falso storico. Fu costruito nel 1896 per celebrare il millennio dell’Ungheria e l’architetto volle riassumere i 1000 anni di storia mettendo insieme i frammenti di edifici famosi presenti sul territorio magiaro.

Piazza degli Eroi
Anche la vicina Piazza degli Eroi fu costruita per celebrare il millennio. E’ la piazza più grande di Budapest. La colonna di 36 metri al centro raffigura l’Arcangelo Gabriele che regge la corona di Santo Stefano e la croce apostolica. I colonnati posti sul retro ospitano le statue dei re ungheresi e dei leader delle lotte per la libertà.

Bagni Termali
Budapest è anche definita la città delle terme grazie alle oltre 100 sorgenti naturali presenti nel suo territorio. Questa tradizione nasce dalla combinazione di fattori naturali e dall’influenza delle diverse culture che si sono succedute nel corso dei secoli. La capitale ungherese sorge infatti su una faglia geologica: l’acqua piovana scende in profondità, si riscalda e risale in superficie ricca di minerali.
Furono i Romani a sfruttare per primi queste acque; successivamente, con gli Ottomani, il bagno divenne parte centrale della cultura locale. Vennero così costruiti splendidi hammam a cupola, alcuni dei quali sono ancora oggi in funzione.
Recandosi in una delle strutture termali della città, non solo si può godere di momenti di relax, ma anche visitare eleganti edifici storici che presentano architetture diverse, dal neobarocco al rinascimento.

Per concludere
Budapest è una città ricca di attrazioni, dove il passato si intreccia con il presente, regalando un’esperienza intensa e ricca di contenuti. Per visitarla al meglio sono necessari almeno tre giorni pieni.

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