Lubiana, una città sospesa tra favola e realtà!

Lubiana è la terza e ultima capitale che visito durante il mio tour di inizio 2026 nei paesi dell’ex Jugoslavia.
Ci arrivo pochi giorni dopo Capodanno e in città si respira ancora un’aria di festa. Noto immediatamente le differenze rispetto ai territori calpestati nei giorni precedenti: il suo stile architettonico è molto più definito rispetto a Belgrado e Zagabria. Qui il dominio Asburgico ha avuto il tempo di sedimentarsi perchè è durato ininterrottamente quasi 600 anni. Ciò che è andato distrutto nel terremoto del 1895 è stato ricostruito seguendo i canoni dell’art nouveau e del neoclassicismo. Durante la Seconda Guerra Mondiale la città non è stata bombardata e nella Jugoslavia socialista, mentre ci si affannava a costruire palazzi che garantissero il diritto alla casa a tutti i cittadini, incuranti dell’estetica, a Lubiana si è seguito il principio del Brutalismo Soft, più articolato e scultoreo. Per tutte queste ragioni la capitale slovena si presenta oggi con una certa omogeneità stilistica.
All’arrivo, mi viene in mente che non ho mai letto nulla sulla Slovenia nei libri di storia. La prima volta in cui ne ho sentito parlare è stato il 1991, anno in cui ha ottenuto l’indipendenza dalla Jugoslavia. La mia memoria non mi tradisce: questa è stata un’area frammentata tra Impero Asburgico e Repubblica di Venezia per secoli. Il concetto di stato sloveno ha avuto come collante la lingua che ha portato tutti questi territori sotto un’unica bandiera.
Mappa delle attrazioni
Presernov Trg
La visita inizia da Presernov Trg, la principale piazza della città. dove è possibile ammirare eleganti edifici in stile secessionista viennese. Durante il giorno, visto il periodo festivo, è piena di bancarelle e di turisti che gustano le prelibatezze locali.

La sera, la suggestiva illuminazione natalizia, unita alle decorazioni, la rende incantevole.

Chiesa Francescana dell’Annunciazione
Il monumento principale è il Frančiškanska cerkev, la Chiesa Francescana dell’Annunciazione che, con il suo colore rosa, gioca un ruolo da protagonista all’interno della piazza.

Monumento a France Prešeren
Il Monumento a France Prešeren, poeta di lingua slovena, è uno dei simboli dell’unità culturale nazionale. Nella scultura, il poeta è rappresentato in abiti d’epoca con un libro in mano. La sua musa siede su di lui.

Il suo sguardo è rivolto verso il lato opposto della piazza dove è raffigurata la donna che amò ma che mai lo corrispose. Questo dettaglio rende la scultura un simbolo di romanticismo.

Altrettanto particolare è che un monumento dedicato ad un poeta sia un elemento dominante all’interno della piazza principale di una capitale. Come detto precedentemente, l’identità slovena si basa sulla cultura e sulla lingua e questo spiega la sua presenza piuttosto che quella di un eroe militare.
Ponte Triplo
Da Presernov Trg parte il Ponte Triplo che attraversa il fiume Ljubljanica. E’ uno dei luoghi iconici della città. La forma attuale è opera di Jože Plečnik, architetto che ha realizzato molte strutture dell’attuale Lubiana. Si compone di tre ponti vicini che si aprono a ventaglio. Quello centrale fu il primo ad essere costruito. Poi, a causa del crescente traffico, vennero aggiunti i due ponti laterali che sono angolati rispetto a quello centrale. Infine, vennero inserite balaustre in pietra bianca e lampade decorative che hanno reso il ponte particolarmente elegante.

Ponte dei Macellai
Lubiana viene spesso chiamata la “città dei ponti” sia per l’alto numero di attraversamenti sul fiume Ljubljanica, ma soprattutto per la loro architettura che li rende dei veri e propri monumenti. Anche il Ponte dei Macellai è stato progettato da Jože Plečnik. Viene anche chiamato il Ponte dell’Amore per la presenza di migliaia di lucchetti degli innamorati.

Si distingue per il contrasto tra la sua architettura minimalista moderna e la classicità delle opere d’arte che ospita. La più imponente è la scultura in bronzo di Prometeo in fuga, punito per aver rubato il fuoco agli dei e averlo donarlo agli uomini. L’obiettivo di questa figura così cruda è quella di creare contrasto con il simbolismo romantico dei lucchetti.

Ponte dei Draghi
Il Ponte dei Draghi è senza dubbio il simbolo della città. Sono presenti 20 sculture di questa figura mitologica: i 4 più grandi sono posizionati agli angoli, gli altri sotto i lampioni che lo illuminano. Il drago viene considerato a Lubiana il protettore della città. Secondo la leggenda, l’eroe greco Giasone, giunto sul fiume Ljubljanica, si scontrò con un terribile drago e, dopo averlo ucciso, fondò la città. Con il tempo la figura del drago si è evoluta da nemico terribile a custode ed è diventata il simbolo della città. Oggi appare anche come elemento centrale dello stemma. Al di là della storia, camminando sul Ponte dei Draghi si vive una sensazione molto particolare: queste figure mitologiche integrate nel tessuto urbano fanno rimanere il visitatore sospeso tra finzione e realtà.

Mercato Centrale di Lubiana
Il Mercato Centrale di Lubiana si estende tra il Ponte Triplo e il Ponte dei Draghi sulla riva destra del fiume. Anche questo spazio è stato progettato dall’ormai noto Jože Plečnik che ebbe la visione di trasformare Lubiana da provincia dell’Impero Austro-ungarico a capitale del futuro stato sloveno. Per questa ragione la struttura presenta elementi di matrice classica, come il colonnato che comunica solennità. Dal lato del fiume presenta ampie finestre circolari che lo rendono suggestivo, soprattutto con l’illuminazione serale.

I suoi negozi, ricchi di originali oggetti artigianali e specialità gastronomiche slovene, fanno del Mercato Centrale un luogo molto autentico.

Cattedrale di San Nicola
La Cattedrale di San Nicola è il punto di riferimento religioso della città. In stile barocco si distingue per la sua cupola verde e per l’elaborato portale in bronzo, ricco di bassorilievi, che racconta la storia della Slovenia. Il portale è stato aggiunto nel 1996 in occasione della visita di Giovanni Paolo II, l’ultimo Papa ad aver visitato la Slovenia.


Mestni Trg
In pochi minuti si giunge a Mestni Trg, la piazza civica di Lubiana, ricca di edifici storici in stile barocco e piena di ristoranti e negozi. E’ una zona molto gradevole in cui passeggiare. L’edificio centrale è il Palazzo del Municipio con la sua torre dell’orologio che svetta sulla piazza.

Kongresni trg
Simbolica, per motivi storici, è Kongresni trg. Dal palazzo dell’edificio che oggi ospita l’Università di Lubiana, Tito parlò ad una vasta folla di gente e decretò l’inizio del socialismo in Slovenia. La stessa piazza è stata palcoscenico della Primavera Slovena che portò all’indipendenza dalla Jugoslavia nel 1991.

Castello di Lubiana
Il Castello di Lubiana è visibile da vari punti del centro storico. Appare come una fortezza che protegge la città dalla collina circostante. Il contrasto cromatico tra il grigio della pietra calcarea e i tetti rossi degli edifici è pittoresco. La torre quadrata, da cui sventolano la bandiere slovena e quella cittadina, spicca in quanto l’elemento più alto.

Si può raggiungere con la funivia o attraverso il percorso pedonale di circa 20 minuti. Al suo interno sono ospitate esposizioni che ripercorrono la Storia della Slovenia. Sono presenti vari spazi gastronomici e sale per eventi; questo lo rende un luogo della vita sociale di Lubiana e non solo un’attrazione turistica.

La torre è sicuramente l’elemento più suggestivo. E’ possibile salire in alto attraverso una scala a chiocciola e godere di una vista a 360° sulla città.

Per concludere
A Lubiana ci si sente in una vivace e pittoresca cittadina più che in una capitale europea, grazie alla sua dimensione a misura d’uomo e ad un centro storico completamente pedonale. I suoi ponti e le sue sculture originali proiettano il visitatore in una dimensione fiabesca. Le illuminazioni natalizie creano un’atmosfera accogliente e calorosa. Camminare per le sue strade è piacevole e rilassante. Un luogo in cui vale la pena trascorrere qualche giorno e un ottimo punto di partenza per visitare le interessanti bellezze che il paese offre.

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