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La Ring Road da Est verso Ovest

Dettifoss

Andando verso il nord dell’Islanda, il paesaggio cambia in maniera drammatica. La natura rimane la protagonista incontrastata, più aspra e impenetrabile. La presenza dell’uomo è sempre più rara, è possibile non incontrare nessuno per ore. Il silenzio è penetrante. L’unico rumore è quello del vento.

Mappa delle attrazioni

Litlanesfoss

A Litlanesfoss, una cascata situata nella parte nord est dell’isola, le colonne di basalto alte e regolari, sono l’elemento predominante di questa cascata. Sembrano incorniciare il salto d’acqua che si fa spazio tra esse. L’ordine geometrico è sorprendente, quasi fossero scolpite a mano.

Litlanesfoss

Seydisfjordur

Seyðisfjörður è un pittoresco villaggio di pescatori tra i fiordi orientali dove la sua Chiesa Blu è la protagonista assoluta, una delle icone più fotografate d’Islanda. Costruita in stile tradizionale islandese, con pareti in legno, svolge oggi anche un importante ruolo culturale, oltre alla sua funzione religiosa. Nel 2017, la strada che conduce al suo ingresso è stata dipinta con i colori dell’arcobaleno, diventando un simbolo di accoglienza e inclusione.

Chiesa Blu di Seydisfjordur

Canyon Stuðlagil

Un breve trekking ci conduce all’interno del Canyon di Stuðlagil, dove le colonne di basalto sembrano estendersi all’infinito tutt’intorno. Riflettendosi nell’acqua, creano suggestivi giochi di luce e ombra. Scendendo fino al livello del fiume, si ha la sensazione di essere inghiottiti da queste geometrie maestose. La natura sembra voler mostrare la sua precisione architettonica!

Canyon Stuðlagil

Leirhnjukur

A Leirhnjúkur il paesaggio cambia: sembra di stare sulla luna. Una serie di eruzioni del vulcano Krafla, tra il 1975 e il 1984, hanno creato questo vasto campo di lava di circa cinque chilometri, in alcuni punti ancora fumante a causa delle colate più recenti. Il nero della roccia contrasta con il verde della vegetazione circostante e con il giallo intenso dello zolfo. In alcuni tratti si avverte il calore che emerge dal sottosuolo. Gli odori sono forti: oltre allo zolfo, si percepisce anche quello della terra bruciata. E’ un’esperienza quasi ipnotica che ci ricorda quanto l’Islanda sia una terra in continua trasformazione.

Leirhnjukur

Hverir

A breve distanza, Hverir sembra il naturale proseguimento di questo viaggio astronomico: se Leirhnjúkur ricorda la Luna, qui sembra di essere atterrati su Marte. E’ una zona geotermale dove la vegetazione è completamente assente. Su questo territorio pianeggiante, una distesa di pozze di fango bollente e di depositi di zolfo genera fumarole continue dall’odore molto intenso. E’ l’emersione del magma vulcanico accumulato sotto la superficie terrestre. La palette di colori di Hverir è surreale: rosso, arancio, giallo e bianco si mescolano al grigio dei fanghi, creando un paesaggio senza orizzonte e irreale.

Hverir

Myvatn Nature Baths

Dopo essere stati spettatori della natura, al Mývatn Nature Baths ne sfruttiamo finalmente le sue proprietà, immergendoci nelle piscine termali alimentate da sorgenti naturali. I nostri corpi si rilassano nell’acqua calda proveniente da un pozzo sotterraneo, mentre i volti sono sfiorati dall’aria pungente tipica del Nord Europa. Il contrasto termico scioglie ogni tensione. Sullo sfondo, il paesaggio lavico completa questa esperienza sospesa tra benessere e natura.

Myvatn Nature Baths

Dettifoss

Dettifoss è la cascata più potente d’Europa, con i suoi 45 metri di altezza e 100 di larghezza. Emana un’energia travolgente: prima ancora di vederla, si percepisce il rombo della massa d’acqua che precipita nel vuoto. Gli spruzzi sono così intensi da creare una pioggerellina costante che spesso si trasforma in arcobaleno. È la forza bruta della natura nel Nord dell’Islanda.

Dettifoss

Húsavík

Ci rechiamo a Húsavík per prendere parte ad un whale watching, un’attività che in Islanda non ho particolarmente apprezzato a causa delle condizioni meteo in cui si svolge. L’avvistamento di per sé non è difficile, ma l’esperienza mette a dura prova la resistenza termica: vento, freddo e spruzzi rendono il mare affascinante, ma anche impegnativo.

Húsavík

Godafoss

Godafoss, chiamata anche la “cascata degli Dei” è un luogo fortemente simbolico per gli islandesi. Secondo la leggenda, il re, dopo aver stabilito che l’Islanda sarebbe passata al cristianesimo per evitare una guerra civile, gettò qui le statue degli antichi dèi pagani, segnando simbolicamente il cambio delle credenze.

Godafoss

Akureyri

Ad Akureyri, la seconda città dell’Islanda con i suoi 18.000 abitanti, ci fermiamo giusto per la notte. La città non offre nulla di particolarmente interessante, ma, dopo giorni di silenzi glaciali e deserti di lava, vediamo un po’ di gente per strada, e la sensazione è strana!

Reykjafoss

Reykjafoss, nella parte nord occidentale dell’isola, è scenografica grazie al suo svilupparsi su più piani.  Nelle vicinanze c’è Fosslaug, una pozza termale naturale con acqua a 40°.

Reykjafoss

Hvammstangi

Raggiungiamo Hvammstangi per dedicarci all’avvistamento delle foche. Ed effettivamente la zona ne è ricca.

Hvammstangi

Helgafellssveit

A Helgafellssveit, nella penisola di Snæfellsnes, l’attrazione principale è la montagna sacra. Secondo la leggenda bisogna percorrerla senza guardarsi indietro e, giunti in cima, si possono esprimere tre desideri.

Helgafellssveit

Stykkisholmur

Stykkisholmur è una cittadina pittoresca con tante case colorate. Accanto al porto si trova la collina di Súgandisey su cui si può salire per godere di una vista mozzafiato sul mare e sul fiordo.

Stykkisholmur

Grundarfjörður

Nel comune di Grundarfjörður si erge la scenografica montagna Kirkjufell, alta 463 metri. La sua inconfondibile forma conica, unita al verde lussureggiante che la ricopre, la rende una delle icone più suggestive d’Islanda.

Grundarfjörður

Snæfellsjökull national park

Il Snæfellsjökull National Park, nella parte più estrema della penisola di Snæfellsnes, racchiude in sé molte delle meraviglie geologiche dell’Islanda, come se fosse una sintesi dell’intera isola. Qui si incontrano spiagge nere di sabbia vulcanica, scogliere di lava e pinacoli di basalto che emergono dall’oceano. Suggestivo anche il percorso per raggiungere la spiaggia: un vero labirinto di stradine strette, incastonate tra distese di roccia lavica.

Snæfellsjökull national park

Búðakirkja

Búðakirkja, nota anche come la Chiesa Nera, è il luogo dove l’architettura viene esaltata dal contesto naturalistico. La struttura, semplice e minimalista, si distingue per il forte contrasto con il paesaggio circostante. La sua particolarità è l’essere collocata su un campo di lava isolato, come se fosse apparsa lì per caso, sospesa tra cielo, terra e oceano.

Búðakirkja

Per concludere

La Ring Road, prima verso Nord e poi verso Sud, è un percorso ricco di attrazioni naturali che mette in risalto il predominio della natura sull’uomo. Una zona quasi deserta dove bisogna sottostare alle sue regole.

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