Un giorno a Trieste

Trieste è l’ultima tappa del mio viaggio di inizio 2026 con focus nei paesi della ex Jugoslavia. La vicinanza con la Slovenia è stata un incentivo a tornare in una città in cui avevo già messo piede, senza però riuscire mai a soffermarmi sulle sue attrazioni. Ne avevo un ricordo piacevole, ma frammentato.
La particolare posizione geografica ha determinato la sua storia, fatta di intrecci di trionfi e ferite. Nell’antichità era una colonia romana, nel tardo medioevo divenne asburgica fino alla fine della Prima Guerra Mondiale quando passò all’Italia. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale fu un Territorio Libero e ritornò definitivamente in Italia solo nel 1954.
La lunga appartenenza all’Impero Asburgico ne ha modellato l’architettura; per questo motivo viene chiamata la “Piccola Vienna sul mare”.
Mappa delle attrazioni
La Cattedrale di San Giusto Martire
La Cattedrale di San Giusto Martire è il principale edificio religioso della città. La struttura attuale è il risultato dell’unione di due chiese preesistenti. In stile gotico, presenta un grande rosone centrale che garantisce l’illuminazione al suo interno. A renderla particolarmente suggestiva è la sua posizione sulla cima dell’omonima collina e la sua facciata a capanna.

Gli interni sono ricchi di mosaici absidali e nella pavimentazione; gli donano eleganza e solennità.

Castello di San Giusto
Al suo fianco sorge il Castello di San Giusto, simbolo della potenza militare di Trieste, con funzioni principalmente difensive. Dall’esterno si nota lo spessore dei suoi bastioni che lo rendono una struttura severa.

Ghetto Ebraico
Ai piedi del Colle di San Giusto sorge l’antico Ghetto Ebraico. Non rimane molto delle antiche vestigia che furono quasi tutte demolite durante il ventennio fascista. E’, tuttavia, interessante conoscere il ruolo che gli Ebrei ebbero nell’economia cittadina, creando importanti aziende come le Assicurazioni Generali.
Storicamente Trieste venne dichiarata porto franco nel 1719 da parte dell’imperatore Carlo IV d’Asburgo. Gli ebrei, in quanto abili commercianti, si trasferirono in città provenendo da tutta Europa e, così, la comunità ebraica crebbe velocemente. Gli Asburgo divennero tolleranti verso tutte le minoranze e questo portò addirittura all’abolizione del ghetto nel 1785. Tutto tornò allo status quo ante con l’avvento del fascismo. Non fu un caso che le leggi razziali furono annunciate da Mussolini proprio in città, dove gli ebrei godevano di un particolare ruolo sociale.

Santa Maria Maggiore e Basilica di San Silvestro
Si passa da Piazza San Silvestro dove, una accanto all’altro, si trovano la Chiesa di Santa Maria Maggiore e la Basilica di San Silvestro. Il punto di osservazione è interessante per notare le differenze architettoniche tra le due strutture: la prima espressione opulenta del barocco e l’altra in pietra, semplice e austera.

Piazza Unità
Arrivando a Piazza dell’Unità è possibile ammirare l’eclettismo asburgico in tutto il suo splendore. Famosa per essere la piazza fronte mare più grande d’Europa, è circondata sugli altri tre lati da maestosi palazzi. Il Palazzo del Municipio è sul lato opposto rispetto al mare ed è la tipica struttura di rappresentanza pubblica europea del XIX secolo. La torre dell’orologio è il suo elemento caratteristico.

A poca distanza, in prossimità dell’ingresso centrale, si trova la Fontana dei Quattro Continenti, realizzata per celebrare il ruolo commerciale di Trieste a metà XVIII secolo. Le sculture rappresentano 4 animali endemici di ogni continente.

Tra gli altri edifici della piazza si distingue per eleganza il Palazzo del Governo; l’elemento distintivo è la presenza di mosaici in vetro di murano sulla facciata.

Caffè degli Specchi
A Piazza dell’Unità non si può fare a meno di fare un salto al Caffè degli Specchi, storico e rinomato locale letterario che evoca le atmosfere viennesi. E’ un ambiente raffinato pieno di specchi e di arredi d’epoca, tipicamente ispirato agli sfarzosi ambienti asburgici.

E’ tipico di questo locale offrire un bicchierino di cioccolata fusa quando si beve un caffè. Prendere il caffè al banco costa solo 1 euro, scelta commerciale con la quale si vuole rendere il lusso alla portata di tutti.

Molo Audace
Da Piazza dell’Unità parte il famoso Molo Audace di Trieste, una passerella pedonale sul mare che bagna la città. Originariamente era un molo commerciale, mentre oggigiorno è una zona pedonale e ricreativa. Bellissima la prospettiva che offre sul mare aperto.

Da qui è possibile ammirare i bei palazzi storici di cui Trieste è fatta e avere una vista privilegiata su Piazza dell’Unità. Il contrasto tra il blu del mare e la maestosa architettura è suggestivo.

Santuario Mariano di Monte Grisa
Una curiosa struttura triangolare bianca è visibile da diverse zone di Trieste e appare particolarmente delineata dal Molo Audace: è il Santuario Mariano di Monte Grisa. Non è particolarmente rilevante per la sua architettura, ma per il valore simbolico: fu un voto dell’allora vescovo cittadino per salvare Trieste dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Inoltre dalla sua posizione è visibile anche dai vicini paesi della Ex Jugoslavia e testimonia la volontà di superare le divisioni attraverso la fede.

Il Borgo Teresiano
A pochi passi da Piazza dell’Unità, incontriamo un’altra zona incantevole: Il Borgo Teresiano. Nacque per volere dell’Imperatrice Maria Teresa d’Austria che, in questo modo, voleva esaltare il ruolo di Trieste come porto franco. Il Canal Grande era un tempo più lungo e permetteva alle imbarcazioni di raggiungere i magazzini e caricare la merce. Oggi è, invece, un quartiere vivace pieno di ristoranti e bar dove i triestini e i turisti si recano per godere del loro tempo libero in un ambiente suggestivo ed elegante.

Castello di Miramare
A circa 20 minuti dal centro storico c’è il monumento simbolo della presenza asburgica a Trieste: il Castello di Miramare. Sorge su un promontorio che si affaccia sul golfo. La sua posizione è spettacolare. Serviva come residenza privata dell’Arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo e di sua moglie.

La sua facciata con influenze neogotiche e neorinascimantali in pietra d’Istria bianca contrasta con l’azzurro del mare e il verde dei grandi giardini circostanti. Belle le finestre e la torre principale di chiara ispirazione medievale e che rendono il complesso un luogo romantico.

I giardini sono spettacolari sia per dimensioni che per coreografia. Presentano, infatti, una grande varietà di specie botaniche, varie sculture e fontane ornamentali.

All’interno si possono ancora oggi vedere gli arredi e le decorazioni originali che offrono una panoramica sulla vita dell’Arciduca e della moglie, uno spaccato del lusso asburgico e del loro raffinato gusto con ritratti ufficiali, enormi lampadari in vetro di Murano e mobili dai legni rari e pregiati.

Per concludere
Trieste è una realtà affascinante e unica in Italia per la sua architettura asburgica e per la sua storia di città di confine. L’ultimo territorio in ordine cronologico ad essere integrato nella sovranità dell’Italia offre numerose attrazioni. E’ una città da visitare per diverse ragioni, non ultima quella di entrare direttamente in contatto con il faticoso processo di unificazione del nostro paese.

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