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Arles: quando l’Antica Roma incontra Van Gogh

Anfiteatro di Arles

Arles è una città che si visita per due motivi: la storia antica e l’arte contemporanea. Fu, infatti, un importante centro romano che conserva ancora alcuni monumenti straordinariamente integri, ed è legata alla vita di Vincent van Gogh, che qui dipinse alcune delle sue opere più celebri. Durante il tour della Provenza è una tappa fortemente consigliata.

La città si distingue anche per la sua atmosfera vivace, animata da caffè, piazze e spazi di socialità, dove è piacevole fermarsi e trascorrere del tempo immersi nella vita locale.

Mappa delle attrazioni

Anfiteatro di Arles

Sebbene noi italiani siamo abituati a luoghi simili, è sempre emozionante scoprire l’eredità lasciata dai nostri antenati in giro per il mondo. Non a caso, l’Anfiteatro di Arles è spesso soprannominato il “Colosseo della Gallia”. La sua facciata si caratterizza per una sovrapposizione di arcate, ispirata al celebre modello del Colosseo romano, il suo “fratello maggiore”. Il suo ottimo stato di conservazione si deve al fatto che fu abitato fino alla metà dell’Ottocento. Da luogo di intrattenimento divenne, nel Medioevo, una vera e propria cittadella fortificata, dotata di torri. Al suo interno sorsero fino a 200 abitazioni, successivamente demolite durante i lavori di restauro che riportarono l’edificio al suo aspetto originario.

Anfiteatro di Arles

Antico Teatro Romano di Arles

A brevissima distanza sorge l’Antico Teatro Romano, costruito subito dopo la fondazione della colonia con l’obiettivo di romanizzare il territorio. Nonostante la sua età è ancora luogo di spettacoli.

Antico Teatro Romano di Arles

Chiesa di Notre-Dame-de-la-Major

La Chiesa di Notre-Dame-de-la-Major si affaccia direttamente sull’Anfiteatro romano. Sebbene il suo stile architettonico sia romanico e gotico, sorge sulle rovine di un antico tempio. In questo senso rappresenta la continuità millenaria del sacro.

Chiesa di Notre-Dame-de-la-Major

Piazza della Repubblica e l’Obelisco Egizio

La Piazza della Repubblica è il cuore monumentale di Arles. Al centro svetta un Obelisco Egizio di 15 metri, scolpito in granito rosso: un monumento unico nel suo genere, perché non proviene dall’Egitto. Nelle città romane l’obelisco era simbolo di vittoria e di potere. Con questo monumento, l’imperatore Costantino I volle elevare Arles al rango di grande città imperiale. L’obelisco rimase sepolto per oltre mille anni e fu recuperato solo nel 1675, quando venne collocato nella piazza che ancora oggi ne custodisce la memoria.

Piazza della Repubblica e l’Obelisco Egizio

Cattedrale di Saint-Trophime

Sempre nella Piazza della Repubblica sorge la Cattedrale di Saint-Thophime, gioiello del romanico provenzale. Il suo portale è considerato un vero e proprio libro di pietra: come molte sculture medievali, aveva una funzione didattica ed educativa. Rappresenta il Giudizio Universale ed è talmente ricco di dettagli da essere definito una “Bibbia per gli analfabeti”. Ciò lo rende uno dei complessi artistici più celebri del Medioevo.

Cattedrale di Saint-Trophime

Il Centro Cittadino

L’atmosfera del centro cittadino invita a una passeggiata lenta, magari con una sosta in un caffè affacciato su uno scorcio pittoresco, per fermare il tempo e godere delle splendide prospettive che la città offre. Ci si perde tra stradine acciottolate e case dai colori pastello, tra antiche botteghe artigiane e i leggii posizionati nei punti in cui Vincent van Gogh si fermava a dipingere. Se si visita la città nel periodo di fioritura della lavanda, l’aria si riempie di profumi e colori: piccoli mazzetti decorano ingressi e finestre, regalando un’atmosfera ancora più suggestiva.

Il Centro Cittadino

Pont de Langlois

Facendo un salto di diversi secoli, a circa 8 chilometri dal centro di Arles, vale la pena perdersi nell’atmosfera bucolica che circonda il Pont de Langlois, uno dei soggetti più ricorrenti nelle opere di Vincent van Gogh. Per l’artista olandese questo ponte rappresentava un ricordo della sua terra d’origine, reinterpretato attraverso i colori brillanti del Mediterraneo. La visita potrebbe persino provocare la Sindrome di Stendhal, perché si ha la sensazione di trovarsi all’interno di uno dei suoi dipinti.

Pont de Langlois

Per concludere

Una cittadina che merita almeno una giornata di visita durante un tour della Provenza, dove il tempo sembra rallentare e l’arte accompagna il visitatore ad ogni passo.

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