Profumi e colori della lavanda in Provenza

I campi di lavanda in fiore sono una delle meraviglie della Provenza e uno dei motivi per cui visitarla tra la fine di giugno e la metà di luglio aggiunge emozioni a un percorso già di per sé magnifico.
Si concentrano principalmente in tre macroaree, ognuna con il proprio picco di fioritura in periodi diversi. A fine di giugno c’è la possibilità di esplorarle tutte, anche se la macchia di viola non avrà la stessa intensità ovunque.
Mappa delle attrazioni
Valensole
L’altopiano di Valensole, a circa 100 km da Marsiglia, è quello che fiorisce per primo. Trovandosi nella zona più meridionale della Provenza, le temperature sono già ottimali a metà giugno.
La D6, la strada provinciale che collega i comuni di Valensole e Riez, sembra tagliare in due questo oceano viola, intervallato dall’oro acceso del grano. Insieme incontrano l’azzurro intenso del cielo d’estate. Le geometrie dei filari, perpendicolari alla strada, guidano l’occhio verso l’orizzonte, creando una prospettiva infinita. Questo è uno degli elementi che rende i campi di lavanda così fotogenici.

Quella dell’altopiano di Valensole è il cosiddetto “lavandino”, la varietà più robusta tra le lavande, apprezzata per il suo profumo intenso e la grande resistenza. Anche questa sua caratteristica contribuisce all’effetto scenografico.

La presenza di campi di girasole accanto alla lavanda è sicuramente una scelta che rende felici visitatori e fotografi e, allo stesso tempo, è un’esigenza agricola ed economica. Segue la logica della rotazione delle colture e garantisce nettare supplementare per le api che popolano questa regione, cruciale per la produzione di miele.

Vale la pena spingersi fino al villaggio di Valensole, arroccato a 590 metri s.l.m., per godere della sua architettura, fatta di piccoli edifici color ocra con persiane color lavanda. Place de la Guyère è il cuore del borgo, circondata da bar e caffè all’aperto e decorata al centro da una fontana del XVIII secolo.

Reillanne
A Reillanne, la fioritura della lavanda avviene con una settimana di ritardo rispetto alla zona di Valensole. Infatti, questa è la seconda macroarea. Negli ultimi giorni di giugno, durante il nostro soggiorno, la lavanda è ancora in fase di apertura. I campi sono già colorati, ma il viola è meno intenso rispetto a Valensole e la componente di verde è ancora forte.

I campi di lavanda sono solo una delle ragioni per visitare la regione. L’altra sono i magnifici borghi che si incontrano lungo il cammino. Reillanne, sulla valle del Luberon, è uno di questi. Sul punto più alto di questo borgo sorge la caratteristica Cappella di Saint-Denis del XVIII secolo. Il suo campanile era originariamente una torre difensiva medievale.

Saignon
A Saignon, borgo situato su uno sperone roccioso, il contrasto tra la verticalità del suo altopiano calcareo e le pennellate dei campi di lavanda a valle è il suo elemento distintivo.

Questo incantevole villaggio sembra materializzarsi da un quadro impressionista. Le basse case in pietra sono vivacizzate da finestre color pastello ed erbe rampicanti che ne avvolgono le facciate. Place de la Fontaine, con la sua fontana romana, sembra il set di un film.

Gordes
A Gordes, l’Abbazia di Sénanque è uno dei luoghi più iconici della lavanda provenzale. Il lilla intenso dei suoi filari crea un forte contrasto cromatico con il grigio chiaro della pietra dell’abbazia. Il momento migliore per recarsi in questo incantevole angolo di Provenza è il tramonto. È molto affollato: alcune persone realizzano veri e propri book fotografici professionali. Nonostante ciò, rimane un luogo davvero magico.

Banon
Banon si trova a quota più elevata, a 760 metri s.l.m. Siamo nella terza zona di fioritura della lavanda, dove il picco arriva da metà luglio in poi.
A fine giugno si vedono solo le prime spighe che iniziano a colorarsi di lilla, ma il paesaggio è ancora dominato dal verde.
Vale, comunque, la pena farsi avvolgere dai colori di questo incantevole borgo medievale dove la pietra delle abitazioni e la natura convivono nello stesso spazio, regalando scorci unici.

Sault
Saliamo ancora un po’ e arriviamo a Sault, a 800 metri s.l.m. La cittadina si prepara alla sua imminente esplosione di colori, che arriverà nelle due settimane successive. Il borgo è al massimo della sua bellezza primaverile con i suoi vicoli adornati di fiori e di rampicanti che risaltano sui colori della pietra grigia dei suoi edifici.

Per concludere
Il tour della lavanda è un’esplosione di emozioni: il viola intenso dei campi si mescola all’oro del grano, mentre l’aria profuma di fiori e sole. Camminare tra i filari crea un senso di infinito, come se la natura avesse dipinto un quadro.

Rispondi