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Parigi: l’essenziale

Ero stato a Parigi da bambino insieme alla famiglia e avevo ancora immagini vivide della città, nonostante fossero passate ormai più di due decadi. Non ci ero più tornato e non rientrava nei miei programmi a breve termine.

Poi uno dei miei amici si trasferisce a Parigi per lavoro e così decido di andarlo a trovare durante le vacanze di Natale. Non avevo grandi aspettative, né programmi particolari. Forse per questo la città è stata in grado di sorprendermi e di farmi innamorare.

In quella è stata la mia prima volta a Parigi da adulto, la città si è trasformata in una delle mie seconde case, un po’ come Amsterdam. Qui parlerò, tuttavia, delle principali attrazioni turistiche della capitale francese, lasciando ad un altro post il racconto di come andare oltre i percorsi più battuti. 

Arrivare a Parigi è semplice da tutta Italia. Ci sono vari collegamenti aerei diretti: da Roma le connessioni sono frequenti ed economiche, più di 20 voli al giorno a tariffe vantaggiose; e non ho mai pagato più di 100 euro per un biglietto di andata e ritorno!

Per gli alloggi mi affido sempre ad HomeExchange. A Parigi, e in Francia in generale, è molto semplice trovare delle persone disponibili a lasciarti casa mentre sono fuori città.

La città non è di enorme ed è, quindi, piacevole passeggiare. Se devo percorrere distanze più lunghe, mi affido agli efficienti mezzi pubblici: ci sono 14 linee di metropolitana che ti portano ovunque. Anche la notte, quando la metropolitana è chiusa, gli autobus funzionano bene!

La cucina non mi fa impazzire, ma non posso dire che non sia di buona qualità 

Per un itinerario di base sono necessari almeno cinque giorni pieni e questo senza perdersi tra le stanze del Louvre o di Versailles che richiederebbero più giorni da soli.

Mappa delle attrazioni

Tour Eiffel

La Parigi turistica non può che partire dalla Tour Eiffel, il monumento a pagamento più visitato al mondo. Venne inaugurata nel 1889 in occasione dell’Expo e doveva essere un’installazione temporanea, ma fu salvata poiché risultò utile come antenna per la telegrafia senza fili. Il resto l’hanno fatto i turisti che, dimostrando il loro grande apprezzamento, l’hanno resa un luogo che ospita ogni anno 7 milioni di visitatori. La sua eleganza iconica, unita alle sue scintillanti luci, la rendono simbolo dell’amore e per questo motivo è una location speciale per proposte di matrimonio. 

Tour Eiffel

Salendo sulla torre si gode di un fantastico panorama sulla città. Attenzione, però, se  la giornata è ventosa potrebbe non essere così piacevole. Per arrivare in cima bisogna prenotare con largo anticipo, in quanto le visite giornaliere sono a numero chiuso. Più facile arrivare al secondo piano, dove si fermano la maggior parte dei visitatori.

Tour Eiffel, vista dall'alto

Arco di Trionfo

L’Arco di Trionfo fa parte della Parigi monumentale, ossia quell’insieme di opere d’arte o architettoniche di grandi dimensioni realizzate con scopi commemorativi. E’, infatti, simbolo dell’identità nazionale: fu commissionato da Napoleone Bonaparte per celebrare le sue vittorie militari. Nel 1921 è stata aggiunta la Tomba del Milite Ignoto, in memoria dei soldati caduti durante la Prima Guerra Mondiale. Oggi è il punto focale delle celebrazioni di Stato come la Parata Militare in occasione della Festa della Bastiglia il 14 Luglio.

Arco di Trionfo

Champs-Élysées

L’Arco di Trionfo si trova ad una delle due estremità degli Champs-Élysées, un percorso di circa due chilometri che unisce Place de la Concorde a Place Charles-de-Gaulle. Qui si attraversano i famosi Giardini degli Champs-Élysées, un’oasi di pace dove è possibile camminare tra statue, fontane e alberi. La zona offre un’ampia gamma di musei, ristoranti e negozi di lusso, ospitati da eleganti palazzi storici.

Champs-Élysées

Museo del Louvre

Il Museo del Louvre non ha bisogno di presentazioni. E’ il più grande al mondo con circa 14,5 chilometri di corridoi: per visitarlo tutto sarebbe necessaria un’intera settimana. E’ ospitato in una location originariamente occupata da una fortezza medievale che fu, poi, trasformata in palazzo reale e, infine, ricostruita in stile rinascimentale. Quando Luigi XIV decise di trasferire la corte a Versailles, il palazzo rimase vuoto fino a diventare un museo negli anni che seguirono la Rivoluzione Francese.

Per anni mi sono limitato a passeggiarci intorno senza avere mai il coraggio di attraversare la porta di ingresso, quella moderna struttura piramidale in vetro che contrasta volutamente con l’architettura classica circostante, creando una fusione di nuovo e antico dall’impatto visivo unico ed eccezionale.

Museo del Louvre

Nel 2024, dopo aver deciso in anticipo quali settori del museo visitare, sono entrato al suo interno, potendo constatare di persona lo sfarzo dell’edificio pieno di elementi architettonici di epoche diverse. La conformazione attuale è, infatti, il risultato di costruzioni, ampliamenti e ristrutturazioni durate otto secoli. 

Mediamente il Louvre ospita circa 30.000 visitatori al giorno che, nella maggior parte dei casi, si dirigono come prima tappa verso la Salle des États, dove viene ospitata la Gioconda. Il suo sorriso sfuggente, la fusione di arte e scienza e il furto del 1911, l’hanno resa una star mondiale. 

Gioconda nella Salle des États

Uscendo dal museo ci si trova nei Jardin des Tuileries, un parco pubblico molto frequentato tutto l’anno e affollato nelle giornate più calde. 

Cattedrale di Notre-Dame

Poi, costeggiando la Senna si arriva alla Cattedrale di Notre-Dame. Ho avuto la fortuna di poterla ammirare prima del recente incendio del 2019. In seguito è stata parzialmente coperta per i lavori di ristrutturazione e solo recentemente è tornata totalmente visibile al pubblico in tutta la sua maestosità. I suoi archi con il rosone centrale e le sue vetrate colorate la rendono un capolavoro gotico a cui i francesi sono molto affezionati e di cui vanno orgogliosi. E’ diventata simbolo di resilienza francese in quanto è sopravvissuta alle guerre e al suddetto incendio.

Cattedrale di Notre-Dame

Libreria Shakespeare & Company

Lateralmente a Notre-Dame sorge la Libreria Shakespeare & Company, specializzata in letteratura inglese e famosa per essere stata il punto d’incontro di intellettuali come Joyce e Hemingway.  E’ stata aperta nel 1919 e si presenta in uno stile bohémien che vuole fare sentire i visitatori come a casa propria. Fin dall’inizio ha dato vitto e alloggio a scrittori in viaggio, in cambio di lavoro.

Libreria Shakespeare & Company

Quartiere Latino

Un breve tragitto pedonale conduce al Quartiere Latino di Parigi, un’area intellettuale che deve il suo nome all’uso della lingua latina da parte degli accademici durante il medioevo. La zona è ricca di monumenti ed è un mix di stili architettonici. Da non perdere il Pantheon, mausoleo in stile neoclassico che conserva le spoglie di importanti intellettuali francesi come Voltaire e Rousseau.

Pantheon nel Quartiere Latino di Parigi

Giardini del Lussemburgo

In questa zona si trovano anche i Giardini del Lussemburgo, un parco pubblico commissionato da Maria de Medici nel 1600 che volle ispirarsi ai Giardini di Boboli di Firenze. Al suo interno è facile distinguere le aree in stile francese, che hanno una conformazione geometrica, da quelle in stile inglese, dall’aspetto molto più selvaggio. E’ un parco molto elegante grazie alla presenza di statue e le fontane. Non passa inosservato Il Palazzo del Lussemburgo, di architettura barocca, nato come residenza di Maria de Medici e oggi sede del Senato.

Palazzo del Senato presso i Giardini del Lussemburgo

Hôtel de Ville

Sul lato opposto della Senna incontriamo, invece, Hôtel de Ville, il municipio di Parigi. E’ una sontuosa struttura neorinascimentale che presenta sulla facciata numerose sculture di illustri personaggi parigini. Un grande orologio posto al centro del palazzo domina la piazza. Lo spazio esterno, un tempo luogo di esecuzioni, è oggi un’ampia piazza pedonale dove nel periodo natalizio si può girare tra le bancarelle ricche di prodotti natalizi.

Hôtel de Ville

Montmartre e la Basilica del Sacro Cuore

Tra i luoghi che non possono mancare durante una prima visita a Parigi c’è sicuramente Montmartre. Io ritengo necessaria un’intera giornata per esplorarlo e goderselo senza fretta. Situato su una collina, offre viste panoramiche sulla capitale francese. E’ possibile raggiungere la Basilica del Sacro Cuore utilizzando la funicolare che porta sulla sommità. La Basilica colpisce per le sue dimensioni e per la sua facciata in pietra bianchissima. Fu eretta per decisione di alcuni intellettuali cattolici francesi come gesto di penitenza per alcuni sanguinosi fatti verificatisi tra il 1870 e il 1871: una forma di ringraziamento a Dio per aver protetto Parigi. Oggi è un’importante attrazione turistica che attira visitatori da tutto il mondo. L’ interno è di forte impatto, grazie al mosaico dell’abside che raffigura Gesù glorificato.

Basilica del Sacro Cuore

Montmartre – Place du Tertre

Se la basilica occupa la scena principale, Montmartre presenta altri motivi di interesse. Fin dal XIX secolo questo è stato il punto d’incontro di pittori come Renoir e Picasso, attratti dal carattere bohémien della zona in grado di stimolare la creatività. La sua vocazione creativa è oggi presente a Place du Tertre, dove numerosi ritrattisti producono e vendono le loro opere ai turisti.

Montmartre - Place du Tertre

MontmartreLe Moulin Rouge

La vena artistica di Montmartre si esprime anche alla base della sua collina, a Pigalle. Qui sono presenti vari locali di cabaret, nati come conseguenza del fermento artistico di fine ‘800. Il primo ad essere aperto fu Le Chat Noir nel 1881. Il più celebre, e ancora in vita, è Le Moulin Rouge, divenuto negli anni il simbolo del cabaret parigino. Sulla facciata è presente un mulino rosso che, con l’illuminazione serale, crea un’atmosfera particolarmente suggestiva.

Montmartre - Le Moulin Rouge

Reggia di Versailles

Sarebbe un peccato non impiegare almeno una giornata alla visita della Reggia di Versailles, a 16 chilometri da Parigi e facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. Divenne la corte francese nel 1682 per volere di Luigi XIV ed è stata costruita secondo i canoni dell’arte barocca dell’epoca, creando un edificio che riflettesse il suo potere e la sua gloria. Il palazzo conta oltre 700 stanze, 2300 finestre e 350 camini. La struttura esterna, in mattoni rossi, pietre calcaree e finiture dorate, è scenografica.

Reggia di Versailles

I giardini esterni si estendono su un’area immensa dove si incontrano aiuole simmetriche, fontane e sculture.

Reggia di Versailles - giardini esterni

Opulente sono anche le diverse stanze del Palazzo. La Galleria degli specchi, per esempio, è celebre per i suoi 357 specchi, i soffitti affrescati e la presenza massiccia di marmo e oro.

Galleria degli specchi

Parigi è senza dubbio una bellissima città da vivere come turista. Io la amo perchè mi trasmette quotidianamente emozioni e nuovi stimoli quando mi muovo nelle sue strade tra i residenti; ne parlerò in un altro post.

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