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Mercatini di Natale in Alto Adige

Desideravo vedere l’Alto Adige, la mia regione preferita in Italia, addobbato con luci e decorazioni natalizie. Questi luoghi hanno mantenuto l’antica tradizione germanica dei mercatini di Natale fondendola con la cultura italiana, e creando, quindi, un contesto unico.

Facciamo base a Bolzano dove troviamo uno scambio casa su HomeExchange nei pressi della stazione ferroviaria. La posizione è strategica per raggiungere le località di interesse, tutte collegate da ferrovie o da mezzi pubblici integrati. All’interno della provincia è consigliabile acquistare la Mobilcard, un biglietto illimitato dalla durata variabile a secondo del tempo di permanenza nella regione.

Si sa che l’Alto Adige non è economico. E, infatti, per i pasti non abbiamo mai speso meno di 20 euro a testa, pur mangiando spesso nelle bancarelle dei mercatini di Natale. Per fortuna la cucina altoatesina è eccellente, quindi sono stati soldi ben spesi!

Mappa del viaggio

Lago di Braies

La prima tappa non può che essere il Lago di Braies. Non è una destinazione prettamente natalizia: sarebbe più giusto dire che il Lago di Braies esprime una personalità variabile a seconda delle stagioni. Io, che sono amante del camminare sulle superfici dei laghi ghiacciati, sono attratto dal suo aspetto invernale. Basta questo a rendermi felice! La visione della crosta bianca di ghiaccio che incontra la roccia grigia e si innalza verso il cielo azzurro, crea una cartolina!

Lago di Braies

Tutt’intorno, la natura invernale innevata è magica e il silenzio è interrotto solo dal vento che si scaglia sui rami.

Lago di Braies

La piccola Cappella del lago sembra stare lì quasi per caso, rendendo l’atmosfera ancora più surreale. Appare in netto contrasto con l’altezza delle pareti dolomitiche. E’ l’unico punto di riferimento in un’area dominata dalla natura incontrastata!

Lago di Braies

San Candido

San Candido, nell’Alta Pusteria, a 1175 metri di altitudine, è un incantevole borgo incorniciato dalle Dolomiti. Con le piste di sci sullo sfondo, percorriamo le vie del centro storico già in piena atmosfera natalizia. Non riusciamo, però, a staccare gli occhi dalle maestosi pareti dolomitiche che ci circondano. 

San Candido

Bressanone

Bressanone è la città più antica dell’Alto Adige, e ci accoglie nel suo centro storico medievale fatto di portici, stradine acciottolate e il maestoso Duomo. Una cittadina decisamente affascinante che nel periodo natalizio emana il calore delle festività!

Bressanone

Vipiteno

Vipiteno è la città più settentrionale d’Italia, a soli 15 chilometri dal confine austriaco. Fondata dai romani, mantiene ancora oggi il suo aspetto medievale, grazie al suo centro storico ben conservato. Belle le sue case colorate, risalenti al XV e XVI secolo; le loro facciate dai colori pastello sono esaltate dal bianco della neve e diventano brillanti grazie alle luci natalizie.

Vipiteno

La Torre del Dodici è il monumento simbolo della città. Costruita nel XV secolo aveva la funzione di porta di ingresso e di torre campanaria. 

Torre del Dodici

Nella Vipiteno moderna si colloca nella Piazza Centrale, il cuore pulsante degli eventi cittadini, inclusi i famosi mercatini di Natale

mercatini di Natale di Vipiteno

Con le sue casette di legno piene di artigianato locale, specialità gastronomiche, vin brulé e luci, sono tra i più vivaci e completi tra quelli visitati.

mercatini di Natale di Vipiteno

Renon

Renon è un altopiano sopra Bolzano, famoso per i paesaggi alpini e le formazioni geologiche. Si raggiunge tramite una funivia che, dal centro del capoluogo altoatesino, sale di circa 950 metri in 12 minuti.

Renon

Qui, un iconico trenino storico a scartamento ridotto, inaugurato nel 1907 per trasportare turisti, attraversa l’altopiano.

Renon

Tra boschi, prati e vette dolomitiche, le viste sono spettacolari.

Renon

Museo Archeologico dell’Alto Adige

Andiamo al Museo Archeologico dell’Alto Adige per conoscere Ötzi. E’ una mummia di oltre 5300 anni che è stata rinvenuta su un ghiacciaio, in provincia di Bolzano, nel 1991. Il suo corpo è rimasto intatto nel corso dei secoli, grazie al processo naturale provocato dal ghiaccio. Ciò ha permesso di ricostruire diversi aspetti della vita preistorica che sono tutti ben documentati all’interno del museo. Insieme all’uomo sono stati trovati vari oggetti: un’ascia di rame, un arco, frecce, un pugnale e abiti caldi in pelle. Una visita molto educativa. La struttura del museo permette di entrare facilmente nella narrazione dei fatti sia per quel che riguarda la vita preistorica che le fasi di ritrovamento e analisi sul corpo di quest’uomo. 

Museo Archeologico dell’Alto Adige

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