Bordeaux, tra storia e contemporaneità

A dicembre 2021, torno a Parigi per le vacanze invernali, dopo uno stop di due anni dovuto al Covid, nei primi giorni del nuovo anno, decido di fare una gita di due giorni a Bordeaux. E’ la sesta città della Francia per numero di abitanti e si colloca nella regione dell’Aquitania, nel sud-est del Paese, affacciandosi sull’Oceano Atlantico.
I collegamenti da Parigi sono frequenti e veloci: nonostante i 600 chilometri di distanza, Bordeaux si raggiunge in due ore con un treno veloce. Per l’alloggio mi affido ad uno scambio casa su HomeExchange che, come al solito, in Francia è di facile organizzazione.
Ho poche notizie su Bordeaux e inizio a fare ricerche partendo dal suo nome che erroneamente immaginavo fosse legato al colore. La città ha, invece, origini romane e si chiamava Burdigala che indicava una zona paludosa vicino ad una baia. I francesi cambiarono il nome in Bordeaux, da “Bord de l’eau”, ossia “lungo le acque”. L’etimologia di entrambe le parole indicano due caratteristiche di Bordeaux, ossia l’essere costruita su antiche paludi bonificate e lo svilupparsi lungo un fiume, il Garonna.
Le attrazioni coprono un periodo di storia che si estende dal Medioevo fino ai giorni nostri: la Vieux Bordeaux, dichiarata Patrimonio dell’UNESCO, è prevalentemente settecentesca, con un’architettura predominante di tipo neoclassico-illuminista. Molti edifici monumentali sono legati alla figura di Luigi XV, regnante del periodo.
Place de Quinconces e il Monument aux Girondins
Come di consueto, il primo approccio con la città avviene attraverso un free walking tour che inizia da Place de Quinconces dove il protagonista è il Monumento ai Girondins, una fontana composta da una colonna di 43 metri alla cui base ci sono sculture che rappresentano i concetti di concordia e trionfo. E’ un tributo ai Girondini, un gruppo che svolse un ruolo fondamentale durante la rivoluzione francese, rappresentando gli interessi della borghesia provinciale.

Grand Théâtre de Bordeaux
A due passi si incontra il Grand Théâtre, sede dell’Opera Nazionale di Bordeaux, sontuoso edificio in stile neoclassico, con 12 statue in pietra sopra il colonnato.

Chiesa Notre Dame a Bordeaux
Nelle vicinanze c’è La Chiesa di Notre Dame, un capolavoro barocco celebre per la sua facciata ricca di sculture e pilastri corinzi. Sul portale è presente un bassorilievo della Vergine Maria.

Cattedrale di Sant’Andrea a Bordeaux
A Place Pey Berland ci soffermiamo, inizialmente, sulla maestosa Cattedrale di Sant’Andrea; fu costruita a cavallo tra il XII e il XVI secolo e, per questo motivo, è un mix di stili romanico e gotico. E’ fatta con materiali di provenienza locale, la pietra calcarea e l’arenaria che rendono la sua facciata di colore disomogeneo.

Torre Pey Berland
Al suo fianco sorge il suo elemento più distintivo, la dominante Torre Pey Berland: campanile della cattedrale, separato dalla stessa. Alta 66 metri, fu costruita lateralmente per evitare che la vibrazione delle campane danneggiasse la struttura, basata su un terreno instabile. Sulla sommità è posta una statua dorata di Notre Dame d’Aquitaine. E’ possibile salire sulla torre per osservare il panorama dall’alto. L’imponenza della cattedrale e del campanile, unita alla posizione particolare di quest’ultimo, rendono maestosa tutta l’area.

Grosse Cloche
Sul perimetro dell’antica città murata possiamo osservare il Grosse Cloche di Porta Saint-Eloi, uno degli antichi ingressi alla città. La sua campana pesa 7.800 kg. In passato suonava per regolare la vita cittadina, per esempio, allertando la popolazione in caso di incendi. Oggi, suona sei volte l’anno, in occasione di specifiche celebrazioni.

Porte Cailhau
L’antico ingresso trionfale alla città, è invece, a Porte Cailhau, simbolo del potere monarchico. La sua architettura ne riflette la funzione: un misto tra una fortezza medievale e un arco di trionfo.

Église Saint-Pierre
Nuovamente all’interno della Vieux Bordeaux possiamo osservare l’Église Saint-Pierre, la Chiesa di San Pietro. Oggi è immersa tra le acciottolate vie cittadine, ma nacque come chiesa portuale, a pochi passi dal fiume. Il suo stile gotico è evidente fin dalla sua facciata, caratterizzata da un portale riccamente decorato di sculture. Belli i ricami sulle finestre.

Place de la Bourse
Giungiamo, infine, a Place de la Bourse, il vero simbolo dell’eleganza di Bordeaux. La sua forma a semicerchio simboleggia l’apertura della città al commercio fluviale dopo l’abbattimento delle mura medievali. Sui due lati ci sono due edifici simmetrici e al centro la Fontana delle Tre Grazie.

Cité du vin
Se nel secolo scorso Bordeaux veniva definita la belle endormie –la bella addormentata – negli ultimi 20 anni è iniziata un’opera di riqualificazione urbana che sta trasformando la città in una metropoli dinamica. Uno dei simboli di questa nuova era è la Cité du vin, un centro culturale dedicato al vino, inaugurato nel 2016. La costruzione di questa struttura ha permesso di celebrare la secolare tradizione vinicola dell’ Aquitania e, al tempo stesso, riqualificare l’area circostante. La sua architettura sinuosa evoca il movimento del vino che turbina nel bicchiere. La sua dimensione la rende visibile a distanza.

All’interno del centro culturale, il visitatore vive un viaggio interattivo che, partendo dal ciclo produttivo del vino, arriva alle tavole dell’armonia, dove si sperimenta l’abbinamento con i cibi.

L’ultima tappa del viaggio è la degustazione, inclusa nel biglietto di ingresso. Ha luogo all’ultimo piano che offre anche una vista a 360 gradi sul fiume e sulla città.
Pont Jacques Chaban-Delmas
Da qui si vede anche il Pont Jacques Chaban-Delmas, il ponte mobile a sollevamento verticale più alto e più lungo d’Europa. Un’opera ingegneristica che si inserisce nella modernizzazione che sta caratterizzando Bordeaux negli ultimi decenni.

Il canelé
Infine, Bordeaux è la patria del canelé, un piccolo dolce locale che si caratterizza per la crosticina esterna e l’interno morbido. L’impasto è aromatizzato con rum e vaniglia. Un’autentica delizia!

Per concludere
Bordeaux è una città ideale per trascorrere pochi giorni all’insegna della cultura, dell’architettura, del buon cibo e del vino. Il mix di edifici storici e contemporanei crea un tessuto urbano di grande interesse. L’eterogeneità delle attività la rende adatta a tutti i tipi di visitatori che qui possono scegliere ciò che più si adatta al proprio stile di viaggio.

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